Là Dove Stanno Gli Dei

Testo Là Dove Stanno Gli Dei:

Chiudere gli occhi e tornare all’inizio del tempo,

camminare ridendo sulle onde dell’oceano,

là dove stanno gli dei, là dove stanno nascosti,

i padroni del vento e dell’oscurità,

una pagina vuota ed i pensieri più belli,

di un poeta ormai stanco di vecchie contrade,

giocare fra i prati, far solchi nell’erba,

riempire gli occhi di verdi pianure,

là dove stanno gli dei, la dove stanno nascosti,

i padroni del vento e dell’oscurità,

e fissar con gli occhi il sole, per non vederci più,

ed ascoltare il vento forte, per non sentirci più,

e sarà, sarà vero,

quello che sentirai…

 

Chiudere gli occhi e tornare all’inizio del mondo,

camminare piangendo sulle onde dell’oceano,

là dove stanno gli dei, là dove stanno nascosti,

i padroni del vento e dell’oscurità,

una pagina vuota ed i pensieri più belli,

di un poeta ormai stanco di vecchie contrade,

giocare fra i prati, far solchi nell’erba,

riempire gli occhi di verdi pianure,

là dove stanno gli dei, là dove stanno nascosi,

i padroni del vento e dell’oscurità

e fissar con gli occhi il sole, per non vederci più,

ed ascoltare il vento forte, per non sentirci più,

e sarà, sarà vero,

quello che sentirai…

 

Là dove stanno gli dei,

Là dove stanno gli dei,

Là dove stanno gli dei,

Là dove stanno gli dei…

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Le Leggende Di Un Popolo

Testo Le Leggende Di Un Popolo:

Non ho più parole

solo il silenzio nella notte

che accompagna i miei passi

non so più a chi credere

scorre la rabbia nel fiume

lente cadono le foglie

ragazzi di 20 anni che a casa non torneranno

rimane una croce sulla collina.

 

Ritornano i pescherecci dal mare

ritornano le aquile al nido

le leggende di un popolo

sono antiche come le montagne.

 

Stanno sventolando le bandiere

nessuna ha il colore della libertà

bruceranno in un fuoco d’inverno

abbiamo chiuso i nostri occhi

le porte della coscienza

senza voltarci per non guardare

cosa vuoi che sia il Libano, la Jugoslavia, L’Amazzonia

gente senza nome senza una storia.

 

Ritornano i gabbiani sugli scogli

ritornano i bambini nei cortili

le leggende di un popolo

sono antiche come le montagne

ritornano i gabbiani nel mare

partono le aquile dai nidi

ritornano i gabbiani sugli scogli

giocano i bambini nei cortili

 

Le leggende di un popolo

sono antiche come le montagne

Le leggende di un popolo

sono antiche come le montagne.

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Le Poesie Di Enrico

Testo Le Poesie Di Enrico:

Ma cosa parlate, se non sapete

non gli serve l’aiuto di nessuno.

 

Quando il vento mostra il suo vero volto,

lui parla alle foglie, amiche rumorose.

 

E per un sorriso ti regala una poesia,

un pezzo di vita e poi scappa via.

 

Ma cosa parlate, se non sapete

non gli serve l’aiuto di nessuno.

 

Lui scrive di notte mentre la gente dorme,

nelle sue tasche solo fogli di carta,

ricordi di vita e di follie vissute,

storie di amori e di stelle perdute.

 

Ma come son belle le poesie di Enrico,

che parlan di mare e di polene vive,

di scogli bianchi e di acque profonde,

di piccole barche, contro grandi onde.

 

Ma come son belle le poesie di Enrico,

che parlan di lui e della sua vita.

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L’Arte Degli Amanti

Testo L’Arte Degli Amanti:

Se mi guardo per un attimo

di sfuggita nel portone di un palazzo

si rispecchia un lampo o un bagliore che non so

se son io o è la coda del diavolo

se mi guardo nell’attimo distratto

in cui tento di dominare il vento quel che vedo

non è l’anima di un santo e neanche un incornato sposo

se puoi non farmi altre domande

adesso basta vaghiamo nella nebbia

nessuno conosce nessun’altro puoi guardarmi negli occhi

è tutto scritto qui dammi l’ardore di notti infedele

scuoti il mio sonno docile ed arreso

fa che io ceda a sogni ardenti

e dammi amore si ma che sia grande

non una storia letta con il testo a fronte

e niente schiavitù né tradimenti

è questa la sottile arte degli amanti.

 

Io non so se conosci quel che sei

o sei quello che volevi somigliare ma temo che

basti un po’ di sole a scioglierci le ali e abbagliarci sai

se poi guardo quell’attimo preciso in cui

la distanza tra due punti diversissimi

non è più lontana impercorribile

in quell’attimo le convinzioni cambiano

ma ti prego non farmi altre domande adesso

vedi non so più neanche parlarne

nessuno possiede nessun altro lo sai

ma guardami negli occhi è tutto scritto qui

e dammi l’ardore di notti infedeli

scuoti il mio sonno docile ed arreso

fa che io ceda a sogni ardenti e dammi amore si

ma che sia grande non una storia letta con il testo a fronte

e niente schiavitù né tradimenti

è questa la sottile arte degli amanti.

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La Settima Onda

Testo La Settima Onda:

Se perdi l’anima,

e hai giocato la vita,

che gira con passo costante.

Se ancora pensi al mondo

come ad un gioco

o come a una chimera.

 

Se la tua vita si ferma

in una piccola strada che muore

e senti quelli che raccontano storie.

 

E affidarti dovrai,

ed affidarti dovrai,

alla settima onda.

 

Se perdi l’anima, se hai giocato l’amore

che gira con passo costante.

 

Se ancora pensi al mondo

come ad un gioco

o come a una chimera.

 

Se la tua vita si ferma

in una piccola strada che muore

e vengono quelli che raccontano storie.

 

E affidarti dovrai,

ed affidarti dovrai,

alla settima stella.

 

Settima onda è quella lontana,

che prende le genti

e le porta nel mare.

 

La settima stella la puoi contare ogni sera,

è l’ultima che vedi,

quella più alta nel cielo.

 

E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai, alla settima onda.

E affidarti dovrai, ed affidarti dovrai, all’ultima stella

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La Storia

Testo La Storia:

E’ già successo un’altra volta

che grandi uomini si sa

costruirono una città

senza interrogare il sole.

 

E pagarono cantanti

per cantare a voce piena

siamo la più gran città

dell’intera umanità.

 

Siamo la più gran città

dell’intera umanità

siamo la più gran città

soltanto il sole è ancora qua.

 

E pagarono le donne

per fare figli a volontà

e pagarono i più furbi

per trasformare la realtà

 

Siamo la più gran città

dell’intera umanità

siamo la più gran città

soltanto il sole è ancora qua.

 

Ma sulle case vuote

l’erba cresce già

e soffia il vento

forse chissà

un nuovo vento

forse sarà.

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L’Auto Corre Lontano, Ma Io Corro Da Te

Testo L’Auto Corre Lontano, Ma Io Corro Da Te:

Io sto guidando verso il sole dove vado non so

scivola la strada e scompare dietro me,

guardo i fili del telefono, vorrei telefonare a te,

l’auto corre lontano, ma io corro da te.

 

Aspetta una nuova vita non c’è posto per te,

purtroppo infondo nel mio cuore il posto c’è,

lo sapevo ora piango, tu ritorni ancora in me

l’auto corre lontano, ma io corro da te.

 

Io guardo i fili del telefono vorrei telefonare a te

l’auto corre lontano, ma io corro da te.

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La Libertà Di Volare

Testo La Libertà Di Volare:

Dimmi cosa vuoi fare,

È come stare alla catena.

Senza saper dove andare,

E respirare a malapena.

Aspetti ancora un sorriso, che ti permette di sperare.

Che ti fa sentire vivo, fedele alla tua linea e continuare

Ma ti piacerebbe fuggire lontano

E fermare chi si è permesso…

Di legare ad un muro le tue speranze

Per provare qualcosa a se stesso.

E allora tiri di più… e ti arrabbi di più

Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…

Che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo…

Corri per qualcosa, corri per un motivo…

Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…

Vedrai che prima o poi

Qualcuno verrà di sicuro a liberarti.

Vedrai che ce la farai…

Non è detto che per forza devi fermarti.

E allora scoprirai che questo tempo che passa

Ricopre tutto ciò che ti resta

E che per avere la libertà

Dovrai per forza chinare la testa

Ma non è questo che vuoi… tu dimmi è questo che vuoi…

Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…

Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…

Corri per qualcosa, corri per un motivo…

Che sia la libertà, di volare o solo per sentirsi vivo…

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La Morale

Testo La Morale:

Ho visto ho visto uccidere Cristo

e non ho potuto proprio fare niente

per salvare l’agnello innocente.

 

Certo certo era un santo,

era senz’altro troppo intelligente

ecco perché l’ammazzarono per niente.

 

Il piccolo uomo l’assassinato

per coprire la sua impotenza,

la sua incapacità e la sua falsa coscienza.

 

Giuda Iscariota poi l’ha venduto

per trenta denari di prestigio sociale

ed è diventato anche esempio morale.

 

Ho visto ho visto uccidere Cristo

e poiché sono pazzo, folle e un po’ cretino

non riesco ad assolverne l’assassinio.

 

Ho visto ho visto ho visto uccidere Cristo

e non ho potuto proprio fare niente

per salvare l’agnello innocente.

 

La, lai la lai la

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L’Angelo Caduto

Testo L’Angelo Caduto:

Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada

tra l’asfalto e la pietra dove l’erba si dirada

ho contato le tue ossa, misurato ogni ferita

resistiti all’amarezza con la stretta delle dita

a quell’uomo che è venuto a cercare la tua pelle

per due soldi hai regalo la tua polvere di stelle

ma se è vero che non vivi e non ne vuoi parlare

nel tuo cuore nutri il sogno di riprendere a volare

Sei un ‘angelo caduto dentro un’altro firmamento

la tua casa non è il sole ma una strada di cemento

una vittima immolata alle fantasie di un pazzo

giace immobile, indifesa, assomiglia ad un pupazzo

hai prestato il corpo a ore per poter tirare avanti

hai subito la condanna di tutti i ben pensanti

e mi piace ricordare che spesso sono quelli

che ridono godendo dei rumori dei coltelli

Sei un angelo caduto dietro il ciglio di una strada

tra l’asfalto e la pietra dove l’erba si dirada

ho contato le tue ossa, misurato ogni ferita

resistito all’amarezza con la stretta delle dita

A quell’uomo che è venuto a cercare la tua pelle

come mai non è bastata la tua polvere di stelle?

Ma se è vero che si vive oltre questa dimensione

io mi chiedo qual’è il senso mi domando la ragione

ma se è vero che non vive e non ne vuoi parlare

nel tuo cuore nutri il sogno di riprendere a volare

di riprendere a volare

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