La mia ragazza mena

Testo La mia ragazza mena:

La mia ragazza si crede un fuscello una piuma

Ma fa paura quant’è dura e forte

Ha una cintura nera con le borchie

E non mi chiede la fede un castello o la luna

Lei balla tutta notte poi la mattina morde

Si mette i miei boxer e offre

Cene precotte bibite bollenti bottiglie a cui toglie

Tappi con i denti non m’inganna mai

Non va a nanna mai mangia panna spray

 

La mia ragazza è strana

Non dice che mi ama

Ma beve birra e fuma

Ha un tatoo sulla schiena

La mia ragazza mena

 

La mia ragazza se piange non è mai per ricatto

Non cucina in cucina mi cucina nel letto

E si mette la notte gli occhiali da sole

E si mette a gridare contro il telegiornale

Il rock la sveglia con le boy-band sbadiglia

Ama il punk da skate la drum’n bass

Ma è il rap che la ripiglia

E scatta quando vedi che si arrabbia

Ti scappa quella donna sembra acqua ma è grappa

È un litro di nitro con la miccia corta

La faccina pulita e la fedina penale sporca

 

La mia ragazza è strana

Non dice che mi ama

Ma beve birra e fuma

Ha un tatoo sulla schiena

La mia ragazza mena

La mia ragazza è strana

Non dice che mi ama

Però quand’ho un problema

Lei è qui vicina

La mia ragazza mena

 

Una mia ex mi chiamava le ha incendiato la casa

Ci ho fatto la lotta ho una costola rotta

Thai-box karate judo

Colpi al fusto manate a viso nudo

Ma a lei le faccio senso quando non mi rado e sudo

E sono cotto cotto perché a lei piaccio crudo

Quando la guardo tutto ha più senso

Il mondo sembra meno cattivo

È benzina sul fuoco

È perfetta davvero anche se ho un occhio nero

Scusate..

 

La mia ragazza è strana

Non dice che mi ama

Ma beve birra e fuma

Ha un tatoo sulla schiena

La mia ragazza mena

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La Nuova Stella Del Pop

Testo La Nuova Stella Del Pop:

L’agenzia faccia da casting di Franco Tartaglia

Cerca proprio te

Hai tra i sedici e i vent’anni

Vuoi ballare?Vuoi cantare?

Vuoi diventare famosa?

Noi stiamo cercando volti nuovi

Stiamo cercando te!

 

E arrivato un produttore

Sa cercando facce nuove

 

RIT.1 Uno.. devi essere tra i sedici e i vent’anni

Due…devi sorridere che tanto dopo azzanni

Tre…sono i mesi della competizione

Quattro persone ti insegnano ballo canto e dizione

Cinque anni di contratto e se sei adatto

 

È arrivato un produttore e fa pubblicità

Che sta cercando facce nuove

Qui nella tua città

Poi si farà una selezione

Le gente voterà

La gara in televisione

E il migliore vincerà

Magari sceglie proprio te

 

RIT.1

 

RIT.2 Numero uno in Italia uo-ho

Numero uno in Italia oh-ye

Numero uno in Italia

La nuova stella del pop che bella che è

Numero uno in Italia uo-ho

Numero uno in Italia anche se

La vecchi stella quella dell’anno scorso

Non mi ricordo che è

 

La radio che ti passa a iosa

Più spesso non si può

La copertina del giornale

È ritoccata un po’

E mamma è tanto orgogliosa

Che firma pagherò

Sul tuo successo stagionale

E al ristorante sotto casa

La fa da padrona

Sei….

 

RIT.2

 

Non ci credo a che ti vende un sogno

Che l’anno prossimo sarà finito

 

Ma c’è la bottiglia nel privè

La tournèe

La macchina coi vetri fumè

La lacrima di Miguel Bosè

e-he

Gente in delirio da nord a sud

Se la musica fosse cibo

Tu saresti un fast-food

E in più il truccatore costumista

Che professionista

Un…anno solo e poi il successo è finito

Due…le canzoni che ti scrive un musicista fallito

Tre…sono gli euro che ti fanno guadagnare

E il produttore ha gia da fare

E quattro facce nuove da trovare

Cinquemila sono in fila per che vuole diventare…

Numero uno in Italia

La nuova stella del pop che bella che è

Numero uno in Italia uo-ho

Numero uno in Italia anche se

La vecchi stella quella dell’anno scorso

Non mi ricordo che è

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L’Italiano Medio

Testo L’Italiano Medio:

Io mi ricordo collette di Natale

Campi di grano ai lati della provinciale

Il tragico Fantozzi la satira sociale

Oggi cerco Luttazzi e

Non lo trovo sul canale

Comunque sono un bravo cittadino

Ho aggiornato suonerie del telefonino

E un bicchiere di vino con un panino

Provo felicità se Costanzo fa il trenino

Ho un santino in salotto

Lo prego così vinco all’enalotto

Ho Gerry Scotti col risotto ma è scotto

Che mi fa diventare milionario come Silvio

Col giornale di Paolo e tanta fede in Emilio

Quest’anno ho avuto fame ma x due settimane

Ho fatto il ricco a Porto Cervo. Che bello!!

Però ricordo collette di Natale

Compi di grano ora il grano è da buttare

M’importa poco oggi io vado al centro commerciale

E il mio problema è solo dove parcheggiare

 

Ohoo Ohoo

Ma a me non me ne frega tanto

Ohoo Ohoo

Io sono un italiano e canto

E datemi Fiorello e Panariello alla tv

Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu

 

Io sono un bravo cittadino onesto

Bevo al mattino un bel caffè corretto

 

Dopo cena il limoncello in vacanza la tequila

La gazzetta d’inverno e d’estate novella 2000

Che bella la vita di una stella

Marina o Martina o quella della velina

La mora o la bionda è buona e rotonda

Finchè la barca a finchè la barca affonda

E intanto sto perdendo sulla patente il punto

E un’auto blu mi sfreccia accanto

Che incanto

 

Ohoo Ohoo

Ma a me non me ne frega tanto

Ohoo Ohoo

Io sono un italiano e canto

Non togliermi il pallone e non ti disturbo più

Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu

Ohoo Ohoo

 

Ma spero che un sogno così non ritorni mai più

Mi voglio svegliare mai più

Ti voglio fare vedere

 

Che sono proprio un bravo cittadino

Ho il portafoglio di Valentino

E l’importante è quello che ci metto dentro

Vado con il vento a sinistra a destra

Sabato in centro fino a consumare le suole

Ballo canzoni spagnole così non mi sforzo

A seguire le parole e penso a fare l’amore

Alla villa di Briatore alla nonna senza

Ascensore alla donna del calciatore

A qual è il male minore l’onore sua eccellenza

Monsignore ancora baciamo la mano

Che del miracolo italiano

 

Ohoo Ohoo

Ma a me non me ne frega tanto

Ohoo Ohoo

Io sono un italiano e canto

E datemi Fiorello e Panariello alla tv

Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu

Ohoo Ohoo

Ma a me non me ne frega tanto

Ohoo Ohoo

Io sono un italiano e canto

Non togliermi il pallone e non ti disturbo più

Sono l’italiano medio nel blu dipinto di blu

Ohoo Ohoo

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L’ultima bomba in città

Testo L’ultima bomba in città:

Bambini

Questa È la storia, la storia di un errore

Dovuto a qualche birra, e a un sedile posteriore

Nessuno pensa al futuro il venerdì

Un buco nel goldone

E lui È arrivato qui

Stupito il dottore

Guardava quel bambino

Che non voleva piangere e mostrava il suo ditino

E serio serio fissava suo

Papà

Sembrava gli dicesse dalla culla

Potrà sembrarti così

Sbagliato

Ma a me va bene

Star qui

Sdraiato

Dammi solo una possibilità

E la mia voce sarà

L’ultima bomba in città

Sono manganelli e sassi ma alla fine ti ritrovi

A far parte del sistema contro cui manifestavi

Ma lui amava la sua diversità

E non lo voleva un posto dentro questa società

Ma quando poi la

Vide ridere

Sola a quel concerto che ballava

Capì cosa vuol dire vivere

E nel petto il cuore

Gli diceva

Potrà sembrarti così

Sbagliato

Ma almeno lasciami qui un bacio

Dammi solo una

Possibilità

E il nostro amore sarà

L’ultima bomba in città

L’ultima bomba in città

Diminuiscono i compagni e ti allontani dai vent’anni

E lui diceva “forse amore sono inutili i miei

Affanni

Qui sono rimasti a fare da padroni

I soliti ladroni che però han cambiato i nomi

Il male

Che c’è fuori È troppo enorme da cambiare

E allora io da qui cosa ci son passato a fare?

Ma lei aveva una nuova vita in se

E guardandosi la pancia disse ora combatteremo in tre il tuo

Passaggio non È

Sbagliato

Ed il motivo È qui

È nato

Dagli solo una possibilità

E la sua

Vita sarà l’ultima bomba in città

L’ultima bomba in città

Ma quando poi la vide ridere sola a

Quel concerto che ballava

Capì cosa vuol dire vivere

E nel petto il cuore gli scoppiava boom lo so che sembra così

Sbagliato

Ma a me va bene star qui

Stonato

Lo so che sembro così fumato

Ma dammi solo una possibilità

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Manate

Testo Manate:

Ricordo il primo giorno in una scuola nuova

A me sembrava l’altra parte del mondo

Ero diverso e nessuno mi parlava

Quindi mi misi al centro del campo

Si sono messi a cerchio come pescecani

Coprendomi d’insulti e prendendomi a spintoni

Io volevo solamente giocare

Dare due calci ad un pallone

E invece

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate in faccia

è stata la risposta che m’hanno dato

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate in faccia

e dentro fanno male più che fuori

 

La scuola poi finisce e ti ritrovi in strada

È veramente l’altra parte del mondo

Altri diversi a cui nessuno parlava

Si sono messi a fianco e abbiamo fatto branco

Ci siamo ritrovati un pomeriggio ai giardini

Sul prato una distesa di migliaia di bambini

Ci siamo messi a cerchio come i pescecani

Attorno a chi c’ha insegnato a muovere le mani

E tentava di scappare

E ora

Vuole dialogo e la pace

E invece

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate in faccia

è stata la risposta che ho imparato

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate in faccia

Manate in faccia

Manate in faccia

Manate in faccia

e dentro fanno male più che fuori

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate

1-2-3-4

Manate

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Maria Maria

Testo Maria Maria:

È una canzone d’amore che sale dal cuore con ardore candore in stile cantautore

E caro ascoltatore la canto con calore struggente, un mix fra Masini e Cocciante

Cosciente che serenate ne han già scritte tante, in tanti

Con sentimenti e intenti differenti

Con pianti, lamenti, accordi struggenti, ricordi

Ne hanno scritta una per Francesca che non si trovava,

Per Giulia che era brava, per Silvia che ignorava che Luca si bucava,

Per Anna che sapeva fare l’amore,

Per Gianna Gianna Gianna che aveva un coccodrillo ed un dottore,

A Marinella volata su una stella lassù, e che due palle ci aveva fatto Lisa dagli occhi blu.

Così dopo signora Lia e passerotto non andare via, ecco la mia dedicata alla Maria.

Ricordo quando l’ ho incontrata al parco 7 anni orsono

Vestita in verde con quel suo profumo buono

Stava con un mio amico che mi ha chiesto: me la tieni !

Devo andare all’aereoporto e lei non va d’accordo tanto con i cani.

Non ci son problemi, fidati di me che intanto che tu vai facciam due chiacchere e

Anche se a quei tempi ero poco più di un bebè

Sono corso a casa mia con la Maria a farmi un the

 

Con la Maria ho fatto il the e l’ho baciata , prima

L’ho conquistata con un tubo Perugina

Dalla mattina a sera siamo stati insieme e stavo troppo bene, sebbene

M’era venuta una fame immane da pescecane, mi sono fatto 8 panini col salame

Ed un tegame di pasta al pesto, del resto dopo mangiato Maria si bacia con più gusto.

Mi sono addormentato poi verso sera, mi sono svegliato e lei era finita

Finita chissà dove, volevo tornare al parco ma piove-va e già il mio cuore si struggeva

Dopo da allora l’ho sempre cercata continuamente

Ma purtroppo ha dei guai con la legge è latitante

E certe sere che mi sento solo e stanco

Come Caruso schiarisco la voce e intono un canto.

 

Maria che fa Giovanna di secondo nome, l’ho incontrata l’altra estate presso la stazione,

E con lei mi sono fatto la stagione, e più che un cuore di panna era un cuore di cann…

Ma già sapevo che sarebbe finita presto non la fanno passare in dogana

E per Maria restare è un rischio, è ricercata dai pulotti e dai caramba

Ha pure dei casini con la guardia di finanza.

Ma comunque sia ho visto che qualche agente di polizia si fa le sue serate in compagnia di Maria è una condanna della mia vita è il dramma,

Perché non potrà essere io Maria Giovanna e una capanna.

Mi è rimasta solo una can-zon del mio core asson

Le vacanze le farò in Giamaica dalla mia Maria bella

Aspetto e intanto voto Pannella e canto.

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Milano milano

Testo Milano milano:

Milano sguardo distratto

Bacio di ghiaccio

Capto frequenza di intolleranza e mancanza di tempo e di vento intenso traffico denso e ripenso

Al motivo per cui vivo tra il grigio di questo cemento

Ci sono immigrati

In edifici occupati

E gli sciuri imboscati dietro sicuri giardini privati

Dai quartieri duri ai locali tra troie e avvocati

Carcerati tra muri e palazzi pittati e futuri pazzi sclerali

Ma siamo già alla fine della settimana e scendendo il sole dietro porta romana

Sei troppo bella per dirti addio

Tu chiami e poi

Noi tutti ubbidiamo

E tra chi nomina il tuo nome invano

Ci sono anch’io

Milano milano

Milano quando sono lontano voglio tornare

Milano quando ci sono voglio scappare

Il cielo un foglio di rame

Per la vivace attività industriale

L’industriale si droga poi vota chi dice che la droga fa male

Ipocrisia nuda come modelle sul cartellone

Dei saldi fuori stagione in montenapoleone

Bambini sniffano colla alla stazione

Centrale e piazza affari tracolla

E chi compra vita superficiale

Ma c’è chi tiene accesa la lotta

La manifestazione parte a porta venezia

Sei troppo bella per dirti addio

Tu chiami e poi

Noi tutti ubbidiamo

E tra chi nomina il tuo nome invano

Ci sono anch’io

Milano milano

Nel tuo veleno che noi respiriamo

Ci sono anch’io

Milano milano

Tra la ringhiera e il sogno americano

Ci sono anch’io

Milano milano

Non c’è mai parcheggio

Ed È sempre peggio

Settimana della moda

Vita mondana in coda

In auto a noleggio

L’alternativo beve vino vicino agli yuppi in brera

Sera a tema tropico latino

Tutti in fiera

Tra chi rapina per la cocaina

Sento un vecchietto che canta in dialetto alla sua madonnina

E quando la nebbia scompare

In lui

Mi riconosco

Come una goccia nel mare

Mi ritrovo al mio posto

E devo a tè

Quello che sono

E alle luci di un tramonto sopra piazza del duomo

Sei troppo bella per dirti addio

Tu chiami e poi

Noi tutti ubbidiamo

E tra chi nomina il tuo nome invano

Ci sono anch’io

Milano milano

Nel tuo veleno che noi respiriamo

Ci sono anch’io

Milano milano

Tra la ringhiera e il sogno americano

Ci sono anch’io

Milano milano

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Noi no

Testo Noi no:

C’è chi È stato ammaestrato e subisce col capo chinato

Noi no

Chi non ha mai vomitato ubriaco chi ha servito lo stato

Noi no

Chi ha amore per il potere e chi ti dirà sissignore

Noi no

Chi un opinione la gira a seconda del vento che tira

Noi no

Erano gli anni settanta

La seconda metà

Grazie a bombe e criminalità

Mamma e papà

Mossero in provincia il nido

Poche cose nel frigo non capivo soffrivo

Mi sembrava un castigo

Tre case

L’allenatore era il prete il campo di grano ad aprile a natale il presepe

Il fosso che attraversava il paese

Pieno di roba chimica

E della merda di ogni milanese

Però la tele era ottimista

Era prevista

Una ricrescita

C’era già in vista il crollo comunista

Un’alba magica

Di famiglie belle come quelle delle pubblicità

In un mondo più fottuto di una porno star

A scuola stavo con i rifiutati

Quelli considerati sfigati

Senza vestiti firmati

Gli altri tutti belli e sorridenti

Ma spenti io scrivevo sul diario il credo

Del mio club dei perdenti

C’è gente che le tasche si riempie

E non fa mai niente per niente

Noi no

Chi È responsabile e vigile e vive seguendo le regole

Noi no

Chi segue bene il programma

Chi beve e condanna la canna

Noi no

Chi ha messo a posto la testa chi ha rovinato la festa

Chi non vivrà da persona

Chi sarà solo un automa ma noi no

Erano gli anni ottanta

La seconda metà

Dal paese a cologno monzese di

Strada ne và

Di labbra rotte e di cotte

Di tagli sulle nocche

Prendendo più botte degli orfani

Nei guerrieri della notte

Adolescenti tesi, privi di obbiettivi

Poco borghesi per i giri degli alternativi

E questa va al signorino coi dredd

La mena perché ho fatto un po’ di lira con il rap

E indovina chi c’è a cena chi c’è

Un palco dai primi novanta

Non manca

Concerti pieni di gente che canta

E cani della finanza

Che cadi per la fattanza e canti nella tua stanza

Una voce sola si alza

C’è chi fa il duro per strada e a casa c’è il papi che paga

Noi no

C’è chi È

Ammaestrato e subisce col capo chinato noi no

E c’è chi odia il diverso chi di

Certo c’ha il culo coperto

Noi no noi no erano feste dove saltate e vi tirate capate

A volanti arrivate le canne buttate serate

Non autorizzate organizzate nelle palestre occupate

Nel 96 le cose sono svoltate

Il disco che vendeva tutti i premi vinti

E già ci si chiedeva se eravamo veri o finti

Ma io non uso trucco

Sono come parlo

E ho testimoni motivati di brutto

Disposti a raccontarlo

Che giornalmente muovo il mio sedere

Tiro su il macello

E quando passo nel quartiere ancora dicono \”vai bello\”

E mi spiace per i militanti hip hop

Le mamme anti rock ma ho

Il 2002 davanti

E io una cosa la so

C’è chi canta del niente e non offende È sempre un bambino ubbidiente

Noi no

Chi beve e condanna la canna

Chi segue il programma di mamma

Noi no

Chi ha amore per il potere e chi ti dirà sissignore noi no

C’è chi resta composto

Chi si ritrova d’accordo

Chi scrive il rapporto

Chi comanda e taglia corto

Chi È felice quando scappa il morto

Chi in paradiso c’ha un posto

Chi fa presto quello che gli dite e non vi ha mai risposto ma noi no.

Guarda il video di Noi no:

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Bestie Mutanti

Testo Bestie Mutanti:

Se hai comprato questo disco vuol dire che hai problemi

E se lo tieni vuol dire che bevi rubi e bestemmi

Visto che il cantante non raccoglie premi

E ha i reni pieni di veleni come bassi di Miami

Guarda che qui sali su treni sprovvisti di freni

E rischi che sti dischi ti portino fischi di amici e colleghi

Qui zero santoni o soluzioni cè poca cultura

Ma l’istinto separa i cattivi dai buoni

I rumori dai suoni le eccezioni dall’assioma

Dalle definizioni fuori la divisa non mi dona

Ne il senso del pudore dello stato o del comune

Neanche il nome che ci danno sulla rubrica di costume

 

RIT.

Bestie mutanti siamo noi (oi-oi-oi-oi)

E non ci ammazzerete mai (ai-ai-ai-ai)

Sabotaggi negli ingranaggi

Scarafaggi coi tatuaggi

Noi mutanti (3 volte)

 

In the mix di roba mista

L’alternativissima rivista resta qualunquista

È che se ne infischia di destra o sinistra

E mischia a mo di minestra una miscela mai vista

Al giornalista che intervista rispondo alle domande

Tanto questa musica leggera è pesante come un elefante

Non ho mezza misura o stai vicino o stai distante

Se la fischi scende dal palco e ti spezza le gambe

Lasciatemi cantare sono italiano

Sul terreno tra il Mediterraneo ed il Tirreno

Con il suono alieno che fa

A cazzotti con l’orchestra di Demo non va

Da Pavarotti e nemmeno a San Remo

Sotto influenze negative di cannabis attive

Hey mamma, qui ci sono canzoni nocive

Generazioni recidive, registrazioni proibite

Mentre l’alcool e le sigarette legalmente uccide

Veleno quotidiano ma facciamo finta che non fosse

E ci chiediamo perché se accendiamo una jolla e fumiamo

Un ministro ha la tosse….

 

RIT.

 

Non te lo potevi aspettare potesse tornate

Quella canzone popolare stava per affogare

E invece torna tipo zombie costruisce ponti

Se ti interessa definirla meglio che ascolti

Qui non ci sono fessi solo brutti ceffi tutti messi

A fare casse a pezzi come le tasse e i prezzi

È musica dalla metodica caotica qui non si medita

Io c’ho la palla fuori come edika

Mutazione genetica della tradizione melodica

Non è colonica ne americofonica chiamala comica

Ironica ma se suona cronica nella scatola cranica

È un asso nella manica e carica la forza delle braccia

Se quest’Italia vale una medaglia siamo l’altra faccia

Fegato stomaco cuore e istinto gomito a gomito

Col rumore che vomito ora dimmi che ha vinto

 

RIT.

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Cara Mia Ex

Testo Cara Mia Ex:

Venerdì sera le nove dopo due giorni che piove

L’acqua per strada l’inchiostro sul foglio lo stesso colore

Guardando un quaderno di rime del ‘93

C’era una foto di un pezzo s’un treno con davanti io e te

E allora tanti perché dimenticati sono tornati amplificati

E più complicati insistono su come e quando ci siamo lasciati

Su perché oggi sento il blues dopo gli anni passati

Giro la televisione corrida di idee banali

L’amico mi propone movida per locali ho scarica la pila da

Tempo e non ha senso divagare penso a come mi facevi

Stare spengo il cellulare…

 

Sarà la pioggia la notte che

Saranno solo rimorsi fumo e caffè

E sarà ancora buoi la luna non cè

Cara mia ex la luna non ce

 

E guarda come un uomo matura senza premura

Perde la misura poi giura scusa che valgono spazzatura

Prende a pugni porte sveglia il vicinato

Fa a botte con che era appena sgarbato

La notte ti chiama ubriaco

Ci vuoi fare il progetto di una vita

Lui si fa trovare a letto con una tua amica

Pensa solo a se stesso divide l’amore dal sesso

Ha belle parole ma mantenere ciò che ha promesso

Non gli è mai successo troppo egoista per un compromesso

Così ero messo e adesso confesso ascoltando il tuo pezzo

Preferito tra i miei dei miei vecchi dischi

Bevo una birra che vorrei fosse whiskey

Ho una cicatrice nel cuore con sopra il tuo nome

Ma voglio che tu sia felice anni luce da questa canzone

E dal male che ho fatto lui saprà curarti

Mentre conto i miei errori realizzati tardi…

 

RIT.

 

La luna si dice muove marea e cuore umano

Invece non ne ho idea vivo a Milano il mare è lontano

Quando uscivamo era diverso sempre luci intense

Ora vedo opache insegne e pioggia di novembre

…Mi manche guapa manca ogni litigata

Manca il sapore di tornare e ritrovarti a casa

L’odore di una maglietta prestata

La tua voce che mi consola fare la pace in una

Piazzola dell’autostrada

E quante cose non dette micro vendette

Appendi la mia foto al muro e gioca a freccette

Sarà che infine maturo col delay

Che le regine non scelgono i plebei

Sarà che ti vorrei…

 

RIT.

Guarda il video di Cara Mia Ex:

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