Perturbazione Atlantica

Testo Perturbazione Atlantica:

I giorni volano confusi e inquieti

Come mosche a tavola

Domani è festa e tutto il paese già freme per la processione.

Signora sia generosa

I santi martiri gioiranno in cambio di qualcosa.

 

Il meteo informa che quest’anno primavera tarderà

È una sciagura per le mie rose

Questa perturbazione atlantica.

 

Signora abbia pazienza

Le piante non hanno fretta o scadenza

È solo questione di poche settimane

Perché temere che non possano sbocciare.

 

In questa attesa interminabile di ore ingrovigliate e incerte

Un’improvvisa ondata di rondini disegna voli strabilianti.

Se chiudo gli avverto un caldo attrito

Il sole a maggio non è stato mai così vicino.

 

Sia dolce o amara la sorte

Mio generale combatterò al tuo fianco

Signora abbia pazienza

Le piante non hanno fretta o scadenza

È solo questione di poche settimane

Perché temere che non possano sbocciare.

 

In questa attesa interminabile di ore ingrovigliate e incerte

Un’improvvisa ondata di rondini disegna voli strabilianti.

Se chiudo gli occhi avverto il fremito dell’alta quota

Un po’ in debito di ossigeno

È già spezzato il fiato

E ricomincio a respirare senza sforzo e senza affanno.

 

Il meteo informa che quest’anno

Primavera tarderà.

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Piccolo Cesare

Testo Piccolo Cesare:

La chiamano coscienza popolare

Ed è una febbre insolita

Offende la ragione ed alimenta ideali di uguaglianza

Non lascerò che questa orrenda epidemia contagi gli animi

Diffonderò il terrore tra il mio popolo

E brandirò il mio scettro contro ogni ritrosia

La notte guarda e non consiglia

Trascina sgomento ed ingombranti ore

Un buio cieco come rabbia come agonia

Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta

Cerca il sonno dei giusti tra marmi preziosi e soffitti affrescati

Cerca un’oasi di pace per l’anima.

Non lascerò a questa indomita plebaglia via di scampo

Il cane che ha già morso il padrone

Di certo un giorno o l’altro proverà a rifarlo

La notte è un precipitare senza appiglio

L’attrito stridente di incubi e rimorsi

Un vuoto d’aria e di speranza, di lucidità

Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta

Cerca il sonno dei giusti tra marmi preziosi e soffitti affrescati

Cerca un’oasi di pace per l’anima così distante da dimenticare

La maniera brutale con cui ha preteso devota obbedienza

Sua maestà cerca quiete tra i guanciali di seta

Ma il riposo dei giusti è dominio di un regno chiamato coscienza

Scenderà a compromessi con il buon Dio

Ricoprirai altari di diamanti

Otterrà l’indulgenza e la facoltà di ribaltare il senso dei comandamenti

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Pioggia D’Aprile

Testo Pioggia D’Aprile:

Pioggia d’aprile,

Sui litorali, desolate

Si adagiano

Le imbarcazioni dei pescatori.

 

Pioggia d’aprile,

Dalle finestre donne operose

Raccolgono

I panni, stesi ad asciugare.

 

La tanto attesa, calda, stagione

Sembra quasi che voglia farsi aspettare…

 

Nei lunghi e sconfinati inverni,

Dolenti e gelidi,

Ho simulato un invidiabile

Benessere.

Nei lunghi e tormentati inverni,

Che adesso volgono al termine,

È stata estranea troppe volte

Quella salubre autoironia.

 

Pioggia d’aprile,

Dolci fragranze s’inseguono

E poi si disperdono

Lungo il pontile e tra i mandorli in fiore.

 

La tanto attesa, calda, stagione

Sembra quasi che voglia farsi aspettare…

 

Nei lunghi e sconfinati inverni,

Dolenti e gelidi,

Ho simulato un invidiabile

Benessere.

Nei lunghi e tormentati inverni,

Che adesso volgono al termine,

È stata estranea troppe volte

La consuetudine

Di sorridere…

 

Nei lunghi e sconfinati inverni,

Dolenti e gelidi,

Ho simulato un invidiabile

Benessere.

Nei lunghi e sconfinati inverni,

Dolenti e gelidi,

Ho simulato un invidiabile

Benessere

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Marie Ti Amiamo

Testo Marie Ti Amiamo:

Marie a dèjà oubliè toutes les chansons de Noel,

Mon Dieu qu’est-ce qu’ elle a fait? Elle a dejà péché!

 

Qualcuno dice che gli elicotteri spaventano gli uccelli

Che stiamo diventando indifferenti e senza sensibilità

 

Marie a dèjà oubliè toutes les mauvaises posé,

Mondieu qu’est-ce que elle a fait? Elle a dejà tué!

 

A notte il corpo della luna incanta ma io l’ignoro

Appena il cielo si sveglia

Profumano i giardini di zagare e gelsomini

Codici smarriti, linguaggi segreti, codici smarriti.

 

Marie a dèjà souffert toutes les peines de l’Enfer,

On va lécher ses pieds, Elle a tué sa mère!

 

Conservi memoria nelle tue radici

Conservi memoria nelle tue radici

 

Stop

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Masino

Testo Masino:

Masinu cugghieva a cirasa,

“teni a cura ca sciddichi”,

Vanniava a soggira.

Iddu pinsava megghiu ca mi

Spicciu picchì m’a ittau.

 

“Si misu jautu e a scala non teni,

Scinni Masinu di l’avvuru, alleggiu”

“Si misu jautu e a scala non teni,

Scinni Masinu di l’avvuru, alleggiu”

 

A soggira, vistuta di nivuru,

Sutta ‘o picu d’o suli schigghiava:

“Masinu a cura si caschi

T’acciunchi”. Iddu pinsava:

“‘cch’è beddu stu trivulu”.

 

“Si misu jautu e a scala non teni,

Scinni Masinu di l’avvuru, alleggiu”

“Si misu jautu e a scala non teni,

Scinni Masinu di l’avvuru, alleggiu”

 

“Si misu jautu e a scala non teni,

Scinni Masinu di l’avvuru, alleggiu”

“Si misu jautu e a scala non teni,

Scinni Masinu di l’avvuru, alleggiu”

 

Tra u picciu da soggira

E ‘ntra ca era misu mali,

A scala si ruppi, …(si rumpiu a scala)

Ma iddu arristau appinnutu

‘nda l’avvuru e a bedda

Cirasa arrivau n’terra.

 

…a bedda cirasa russa e duci.

 

…a bedda cirasa russa e duci

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Matilde Hated Tom Cats

Testo Matilde Hated Tom Cats:

[Strumentale]

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Matilde Odiava I Gatti

Testo Matilde Odiava I Gatti:

Trovava di pessimo gusto

Gli eccentrici culturisti dal fiato corto,

Le bambole di porcellana adagiate sul letto

Tra pizzi e merletti.

 

Trovava di pessimo gusto

Le smanie d’onnipotenza,

Quei cani grotteschi in ceramica esposti nell’atrio,

L’indiscrezione, sproloqui gratuiti.

 

Margherite bianche tra i capelli neri,

Matilde odiava i gatti, gli arrampicatori sociali,

Le cravatte verdi, le spiagge affollate.

Matilde odiava i gatti, parenti, vicini e lontani.

 

Trovava di pessimo gusto

La pornografia occidentale,

Il rigore similcattolico,

Labbra siliconate ipertrofiche.

 

Margherite bianche tra i capelli neri,

Matilde odiava i gatti, gli arrampicatori sociali,

Le cravatte verdi, le spiagge affollate.

Matilde odiava i gatti, parenti, vicini e lontani.

 

Margherite bianche tra i capelli neri,

Matilde odiava i gatti, parenti, vicini e lontani.

 

Matilde odiava il tanfo d’urina,

Tipico dei gatti in calore.

Un giorno prese la pistola

Dal cassetto e sparò.

Ne colpì uno grigio e lo vide

Cadere a terra esanime.

Ma pose fine al proprio dramma

Soltanto nel momento in cui

Premette il grilletto contro se stessa.

 

 

Margherite bianche tra i capelli neri,

Matilde odiava i gatti, gli arrampicatori sociali,

Le cravatte verdi, le spiagge affollate.

Matilde odiava i gatti, parenti, vicini e lontani

Guarda il video di Matilde Odiava I Gatti:

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Mio Zio

Testo Mio Zio:

Ho messo il rossetto rosso in segno di lutto

E un soprabito nero

Era un uomo distinto mio zio.

Madre non piangere, ingoia e dimentica

Le sue mani ingorde tra le mie gambe

Adesso sta in grazia di Dio.

 

Brava bambina fai la conta

Più punti a chi non si vergogna

Giochiamo a mosca cieca

Che zio ti porta in montagna.

 

Porgiamo l’estremo saluto ad un animo puro,

Un nobile esempio di padre, di amico e fratello

E sento il disprezzo profondo, i loro occhi addosso

Ho svelato l’ignobile incesto e non mi hanno creduto.

 

Brava bambina un po’ alla volta

Tranquilla, non morde e non scappa

Giochiamo a mosca cieca

Che zio ti porta in vacanza.

 

Brava bambina fai la conta

Chi cerca prima o poi trova

Gioiuzza fallo ancora

Che zio ti porta alla giostra

Che zio ti porta alla giostra.

 

Ho messo un rossetto rosso carminio

E sotto il soprabito niente

In onore del mio aguzzino.

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Moderato In RE Minore

Testo Moderato In RE Minore:

Vigilia di Natale,

Un giorno come gli altri,

Una tazza di latte caldo e

Nessun regalo da scartare.

 

Auguri professore e

Felice anno nuovo,

D’un tratto un indecifrabile

Imbarazzo colmava i suoi occhi.

 

Vigilia di Natale

E i cori polifonici

Trainati dal vento,

Sii laudato o mio signore.

 

Gli addobbi per le strade,

I presepi viventi,

D’un tratto un senso di sconforto

Misto a frustrazione, colmava i suoi occhi.

 

Ed avrebbe voluto

Trovare al suo fianco

Una compagna premurosa

E amabile.

 

Ed avrebbe voluto

Sentire il calore

Di un altro corpo sotto

Le coperte.

 

Vigilia di Natale,

Un albero spoglio,

Uno sguardo fugace a

Vecchi testi di filosofia.

 

Auguri professore e

Felice anno nuovo

D’un tratto uno spietato senso

D’insoddisfazione colmava i suoi occhi.

 

Ed avrebbe voluto

Trovare al suo fianco

Una compagna premurosa

E amabile.

 

Ed avrebbe voluto

Sentire il calore

Di un altro corpo sotto

Le coperte. …

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Mulini A Vento

Testo Mulini A Vento:

Perdonami

Per questa voce, disfatta

Dal fumo e dalla fatica e per questa

Attitudine decadente.

 

Perdonami

Per questo aspetto, dimesso

Ed in triste abbandono. Il passare del tempo

Concederà saggezza e buon senso.

 

La mia rivoluzione è pioggia

Sul bagnato, un castello di sabbia

E non lascerà

Né infamia, né lode…

 

Perdonami

Se non traggo beneficio dal dubbio

E dai vili silenzi. Il passare del tempo

Restituirà onore al vero.

 

La mia rivoluzione è pioggia

Sul bagnato, un castello di sabbia

E non lascerà

Né infamia, né lode…

 

La mia rivoluzione sembra già

Lotta contro mulini a vento,

E non porterà

Medaglie al valore…

 

La mia rivoluzione è pioggia

Sul bagnato, un castello di sabbia

E non lascerà

Né infamia, né lode…

 

La mia rivoluzione sembra già

Lotta contro mulini a vento,

E non porterà

Medaglie al valore…

Guarda il video di Mulini A Vento:

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