Guarda Che Non Sono Io

Testo Guarda Che Non Sono Io:

Guarda che non sono io quello che stai cercando

Quello che conosce il tempo, e che ti spiega il mondo

Quello che ti perdona e ti capisce

Che non ti lascia sola, e che non ti tradisce

 

Guarda che non sono io quello seduto accanto

Che ti prende la mano e che ti asciuga il pianto

 

Cammino per la strada

Qualcuno mi vede

E mi chiama per nome

 

Si ferma e mi ringrazia

Vuole sapere qualcosa

Di una vecchia canzone

 

Ed io gli dico “Scusami però non so di cosa stai parlando

Sono qui con le mie buste della spesa

Lo vedi, sto scappando

 

Se credi di conoscermi

Non è un problema mio

 

E guarda che non sto scherzando

Guarda come sta piovendo

Guarda che ti stai bagnando

Guarda che ti stai sbagliando

Guarda che non sono io”

 

Guarda che non sono io quello che mi somiglia

L’angelo a piedi nudi, o il diavolo in bottiglia

Il vagabondo sul vagone

La pace fra gli ulivi, e la rivoluzione

 

Guarda che non sono io la mia fotografia

Che non vale niente e che ti porti via

 

Cammino per la strada

Qualcuno mi vede

E mi chiama per nome

 

Si ferma e vuol sapere

E mi domanda qualcosa

Di una vecchia canzone

 

Ed io gli dico “Scusami però non so di cosa stai parlando

Sono qui con le mie buste della spesa

Lo vedi, sto scappando

 

Se credi di conoscermi

Non è un problema mio

 

E guarda che non sto scherzando

Guarda come sta piovendo

Guarda che ti stai bagnando

Guarda che ti stai sbagliando

Guarda che non sono io

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Il Bandito E Il Campione

Testo Il Bandito E Il Campione:

Due ragazzi del borgo cresciuti troppo in fretta

Un’unica passione per la bicicletta

Un incrocio di destini in una strana storia

Di cui nei giorni nostri si è persa la memoria

Una storia d’altri tempi, di prima del motore

Quando si correva per rabbia o per amore

Ma fra rabbia ed amore il distacco già cresce

E chi sarà il campione già si capisce

Vai Girardengo, vai grande campione

Nessuno ti segue su quello stradone

Vai Girardengo, non si vede più Sante

È dietro a quella curva, è sempre più distante.

E dietro alla curva del tempo che vola

C’è Sante in bicicletta e in mano ha una pistola

Se di notte è inseguito spara e centra ogni fanale

Sante il bandito ha una mira eccezionale

E lo sanno le banche e lo sa la questura

Sante il bandito mette proprio paura

E non servono le taglie e non basta il coraggio

Sante il bandito ha troppo vantaggio.

Fu antica miseria o un torto subito

A fare del ragazzo un feroce bandito

Ma al proprio destino nessuno gli sfugge

Cercavi giustizia ma trovasti la Legge.

Ma un bravo poliziotto che sa fare il mio mestiere

Sa che ogni uomo ha un vizio che lo farà cadere

E ti fece cadere la tua grande passione

Di aspettare l’arrivo dell’amico campione

Quel traguardo volante ti vide in manette

Brillavano al sole come due biciclette

Sante Pollastri il tuo Giro è finito

E già si racconta che qualcuno ha tradito.

Vai Girardengo, vai grande campione

Nessuno ti segue su quello stradone

Vai Girardengo, non si vede più Sante

È sempre più lontano, è sempre più distante

Sempre più lontano, sempre più distante…

Vai Girardengo, non si vede più Sante

Sempre più lontano, sempre più distante…

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Il Canto Delle Sirene

Testo Il Canto Delle Sirene:

Non sarà il canto delle sirene che ci innamorerà,

Noi lo conosciamo bene, l’abbiamo sentito già,

E nemmeno la mano affilata, di un uomo o di una divinità.

Non sarà il canto delle sirene in una notte senza lume,

A riportarci sulle nostre tracce, dove l’oceano risale il fiume,

Dove si calmano le onde, dove si spegne il rumore.

Non sarà il canto delle sirene, ascoltaci o Signore.

Mio padre era un marinaio, conosceva le città,

Mio padre era un marinaio, partito molti mesi fa.

Mio figlio non lo conosce, mio figlio non lo saprà,

Mio padre era un marinaio, partito molti mesi fa.

Non sarà il canto delle sirene, nel girone terrestre,

Ad insegnarci quale ritorno, attraverso alle tempeste,

Quando la bussola si incanta, quando si pianta il motore.

Non sarà il canto delle sirene ad addormentarci il cuore,

Quando l’occhio di Ismaele si affaccia da dietro il sole,

E nella schiuma della nostra scia qualcosa appare e scompare.

Non sarà il canto delle sirene che non ci farà guardare.

Mio padre era un marinaio e andava a navigare,

Se l’è portato il vento, se l’è portato il mare.

Mio padre era un marinaio, girava le città,

Mio figlio non le conosce, ma le conoscerà.

Non sarà il canto delle sirene che ci addormenterà,

L’abbiamo sentito bene, l’abbiamo sentito già,

Ma sarà il coro delle nostre donne, da una spiaggia di sassi.

Sarà la voce delle nostre donne, a guidare i nostri passi,

I nostri passi nel vento, e il vento ci prende per vela.

Sarà di ferro la sabbia, sarà di fuoco la terra.

Ascoltaci o Signore, perdonaci la vita intera.

Mio padre era un marinaio, conosceva le città,

Partito il mese di febbraio di mille anni fa,

Mio figlio non lo ricorda, ma lo ricorderà,

Mio padre era un marinaio, mio figlio lo sarà.

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Il Cuoco Di Salò

Testo Il Cuoco Di Salò:

Alla sera vedo donne bellissime

Da Venezia arrivare fin qua

E salire le scale e frusciare

Come mazzi di rose

E il profumo rimane nell’aria

Quando la porta si chiude

Ed allora le immagino nude aspettare.

Sono attrici scappate da Roma

O cantanti non ancora famose

Che si fermano per una notte

O per una stagione

Al mattino non hanno pudore

Quando scendono per colazione

Puoi sentirle cantare

Se quest’acqua di lago fosse acqua di mare

Quanti pesci potrei cucinare stasera

Anche un cuoco può essere utile in una bufera

Anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare

Che qui si fa l’Italia e si muore

Dalla parte sbagliata

In una grande giornata si muore

In una bella giornata di sole

Dalla parte sbagliata si muore

E alla sera da dietro a quei monti

Si sentono colpi non troppo lontani

C’è chi dice che sono banditi

E chi dice Americani

Io mi chiedo che faccia faranno

A trovarmi in cucina

E se vorranno qualcosa per cena

Se quest’acqua di lago potesse ascoltare

Quante storie potrei raccontare stasera

Quindicenni sbranati dalla primavera

Scarpe rotte che pure gli tocca di andare

Che qui si fa l’Italia e si muore

Dalla parte sbagliata

In una grande giornata si muore

In una bella giornata di sole

Dalla parte sbagliata si muore

……

Qui si fa l’Italia e si muore.

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Il Feroce Monarchico Bava

Testo Il Feroce Monarchico Bava:

Alle grida strazianti e dolenti

Di una folla che pan domandava

Il feroce monarchico Bava

Gli affamati col piombo sfamò

Furon mille i caduti innocenti

Sotto al fuoco degli armati Caini

E al furor dei soldati assassini

Morte ai vili! la plebe gridò

L’infinita catena dei ladri

Dopo averci ogni bene usurpato

La sua sete di sangue ha saldato

In quel giorno nefasto e crudel

Tu non rider Sabauda marmaglia

Se i fucili han domato i ribelli

Se i fratelli hanno ucciso i fratelli

Sul tuo sangue quel sangue cadrà

Su piangete mestissime madri

Quando oscura discende la sera

Per i figli gettati in galera

Per gli uccisi dal piombo fatal

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Il Panorama Di Betlemme

Testo Il Panorama Di Betlemme:

Un uomo ferito alla schiena

Sulla sabbia si trascina

E sente la terra che chiama

Sente la notte che sta per venire

E dice Signore ti prego

Lasciami respirare

Lasciamo un po’ riposare

Prima che devo morire

E dice Signore lo vedi

Questa mosca dispettosa

Che vola sulla mia schiena

E ancora non si posa

 

Un uomo disteso per terra

In una terra di frontiera

Che guarda la riva del fiume

Che piano piano diventa nera

E dice non era la mia intenzione

Rubare l’albero del pane

Ma non sono quel tipo di uomo

Che si arrende senza sparare

E adesso ridammi i miei gradi

Restituiscimi il comando

Che questa mosca continua a volare

Mentre mi sto dissanguando

 

E intanto le ombre si allungano

E nascondono la spianata

Gli eserciti si riposano

Alla fine della giornata

E l’uomo che sta morendo

Prova a togliersi gli stivali

E dice Signore le mosche

Non dovrebbero avere ali

E dice Signore lo vedi

Il panorama di Betlemme

Questo cielo senza riparo

Questo sipario di fiamme

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Condannato A Morte

Testo Condannato A Morte:

Da qualche parte dicono che vive bene,

Che relativamente non gli manca niente

Può bere, camminare, scrivere e respirare,

Fantasma senza catene

Da qualche parte dicono è sempre uguale,

Anche se non si somiglia più

La mattina di Pasqua con le mani in tasca

E una corona di spine

Da qualche parte al mondo suonano le sirene,

Milioni di uomini cominciano a remare

Si confondono il turno della notte e del giorno,

Si confondono gli agnelli con le jene

Da qualche parte al mondo dicono va bene,

Con una colomba morta fra le mani

Fuori dall’orizzonte con il muro di fronte,

Risultato senza soluzione

Condannato a morte

Condannato a vita

Condannato a morte per la vita

Condannato a morte

Condannato a vita

Condannato a morte per la vita

Che silenzio che c’è qui intorno

Che paura che c’è qui intorno

Religione può essere un sentimento,

Religione può essere una fuga d’amore

Religione può essere intrattenimento,

Religione può essere terrore

Da qualche parte dicono che vive bene,

Anche se gli fa paura ogni rumore

Una foglia che cade, una faccia che vede,

Una notte che ha sentito abbaiare il suo cane

Da qualche parte al mondo suonano le campane,

Milioni di uomini cominciano a pregare

Ognuno dal suo punto cardinale,

Nella corrente dello stesso fiume

Da qualche parte dicono va bene,

Seduto nella pioggia sopra una panchina

Fin quando non avrà il suo posto al sole,

Tutto quanto questo mondo sarà prigione

Condannato a morte

Condannato a vita

Condannato a morte per la vita

Condannato a morte

Condannato a vita

Condannato a morte per la vita

Che silenzio che c’è qui intorno

Che paura che c’è nel mondo

Guarda il video di Condannato A Morte:

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Cose

Testo Cose:

È come il giorno che cammina

Come la notte che si avvicina

Come due occhi che stanno a guardare

Da dietro una tenda

E non si fanno notare

È come un albero nel deserto

Come un trucco non ancora scoperto

Come una cosa che era meglio non fare

Come il cadavere di una stella

Sulla schiuma del mare

È fulmine è grandine

È polvere è siccità

Acqua che rompe l’argine

E lascia una riga nera

Al primo piano di una città

C’è qualcuno che bussa, baby

Aspettavi qualcuno ?

Ho guardato di fuori baby

E non ho visto nessuno

C’è qualcuno che bussa, baby

E muove la coda

C’è qualcosa che passa

In questa stanza vuota

Come una sagoma sul pavimento

Come sabbia sotto il cemento

Come una magra malattia

Come il passo in una fotografia

Come una terra che diventa straniera

Come un mattino che diventa sera

Sera di un giorno di festa

E di pioggia

Che diventa tempesta

Come un lungo saluto

Come un sorriso che dura un minuto

Come uno sguardo buttato al futuro

Come un’occhiata

Al di là del muro

È venuto qualcuno, baby

Che non si è presentato

È venuto lo stesso, baby

Ma non era invitato

È venuto qualcuno, baby

Che ci guarda e sta zitto

E c’è qualcosa che cambia

Sotto questo soffitto

È come il giorno che cammina

Anzi è come la notte che si trascina

Come una nuvola sulla coscienza

Come l’apocalisse

In un racconto di fantascienza

Come dal nocciolo di un’esplosione

Come dal chiuso di una nazione

Come dal coro di una cattedrale

O dalla tana di un animale

Come dal buco di una chiave

Come dal ponte di un’astronave

Come io e te che stiamo a guardare

Tutte queste cose

Passare

C’è qualcuno che bussa, baby

Aspettavi qualcuno ?

Ho guardato nel buio, baby

E non ho visto nessuno

Troppe volte zero, baby

Non vuol dire uno

C’è qualcosa che brucia

In tutto questo fumo

Guarda il video di Cose:

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Deriva

Testo Deriva:

Così gentile e inafferrabile padrona e schiava della verità

Impermeabile alla volgarità, che non saluta quando se ne va

E ancora vado alla deriva e ancora canto

Dovunque io sarò, dovunque lei sarà, sarà al mio fianco

Dalle colline d’Africa fino alla polvere delle città

Potrà pensarmi quando capita, potrò sognarla dove sarà

E ancora vado alla deriva e ancora canto

Dovunque io sarò, dovunque lei sarà, sarà al mio fianco

E se avrò freddo mi scalderà e nel deserto mi confesserà

E nel deserto sarò acqua per lei, acqua che canta

E ancora vado alla deriva e ancora canto

Dovunque io sarò, dovunque lei sarà, sarà al mio fianco

Per ogni strada che prenderà e perderà ogni volta

Per ogni volta che tornerà, starò alla porta

E ancora vado alla deriva e ancora canto

Dovunque io sarò, dovunque sarà, sarò al suo fianco

Guarda il video di Deriva:

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Diamante

Testo Diamante:

Respirerò,

L’odore dei granai

E pace per chi ci sarà

E per i fornai

Pioggia sarò

E pioggia tu sarai

I miei occhi si chiariranno

E fioriranno i nevai.

Impareremo a camminare

Per mano insieme a camminare

Domenica.

 

Aspetterò che aprano i vinai

Più grande ti sembrerò

E tu più grande sarai

Nuove distanze

Ci riavvicineranno

Dall’alto di un cielo, Diamante,

I nostri occhi vedranno.

 

Passare insieme soldati e spose

Ballare piano in controluce

Moltiplicare la nostra voce

Per mano insieme soldati e spose.

Domenica, Domenica

 

Fai piano i bimbi grandi non piangono

Fai piano i bimbi grandi non piangono

Fai piano i bimbi grandi non piangono

 

Passare insieme soldati e spose

Ballare piano in controluce

Moltiplicare la nostra voce

Passare in pace soldati e spose.

 

“Delmo, Delmo vin a’ cà…”

Guarda il video di Diamante:

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