Radici

Testo Radici:

Se scenderà la notte

Se scenderà la notte nera

Io non avrò paura

Io non avrò paura

 

Spero soltanto che una stella almeno

Spero che almeno una

Risplenderà nel buio

E mi illuminerà la strada

 

Strada segnata lungo questa terra

Coltivata a grano

Strada che segna questa terra

Dove io sono nato

 

Su cui cammino ogni mio nuovo giorno

Che il sole m’ha portato

Dove ogni giorno io ringrazio il cielo

Per questa vità che mi ha regalato

 

Mi sento come un albero

Che affonda le sue radici al suolo

Ma i miei pensieri vivono nel cielo

Come uccelli in volo

Insieme ai sogni che spero nel tempo

Continuino ostinatamente a non cambiare

Fin quando il cuore mi concederà

Ancora fiato e forza per cantare

 

Se arriverà la notte

Se arriverà la notte scura

Mi lascerò guidare dai raggi della luna

E se mi sarà amica la fortuna

Le chiederò di chiudere le porte

Alla tristezza

E di cacciare lontano

L’ombra cattiva della mala sorte

 

Mi sento come un albero

Che affonda le sue radici al suolo

Ma come rami

I miei sogni vanno al cielo

E giocano con gli uccelli in volo

Che vivono, vivono liberi ogni giorno

Sotto i colori del firmamento

Leggeri sospesi fra spazio e tempo

Il loro canto nella mia mente è musica

 

Quando calerà il buio

Quando calerà il buio della notte

Io lascerò volare i miei pensieri come foglie

Che se le prende via un soffio di vento

E in girotondo se ne vanno insieme

Sperando che per una foglia andata

In primavera nasca un nuovo seme

Si, spero che per ogni foglia andat

Germogli in primavera un nuovo seme

Guarda il video di Radici:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Sarà Per Questo

Testo Sarà Per Questo:

Per una mossa del sole

Per le poche parole

Per la pioggia di luglio

Per tutto l’amore in un solo disegno

Per il bicchiere a metà

Per tutto quel che si sa

Che solo a saperlo non ne avrei più bisogno

Che solo a saperlo lo lascerei sullo sfondo.

Per un abbraccio del cuore

Per scoprirne la fine

Per la risposta migliore

Che ce l’hai sempre più tardi di quando ci vuole.

Per chi passa da qua

Per chi non se ne va

Per lo stesso valore di una canzone

Che può essere niente

E più grande del mare.

E sarà per questo che oggi io non ho niente da fare,

Sarà che mi siedo per guardare le navi arrivare

Su questa terra che un po’ assomiglia alle salite del mio cuore

Da questo mare che anche se è fermo ma lo senti che rumore,che rumore

Per tutto quel che si muove

Per le cose da avere

Per le cose da dare

Per le cose che forse non dovresti pensare

Per questa strada che va

È proprio come la vita

Hai voglia a impararla

Fa come le pare

E certe volte fa bene

E certe volte fa male

E sarà per questo che ora splende la scia di questa nave

E sarà che il sole è soltanto una vela da spiegare

Piena di vento e così forte che non la puoi trattenere

Come fosse il pianto

Come fosse la voglia di partire su qst mare.

Guarda il video di Sarà Per Questo:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Non fa paura la notte

Testo Non fa paura la notte:

Ovunque sei, ovunque andrai, porta con te dei ritagli di luce

So che ne sarai capace, so che già ne sei capace.

Qualunque strada percorrerai, tieni con te dei pezzetti di cielo,

So che lo farai davvero e li userai quelle volte

Che vorrai provare a volare più in alto del vento

Là dove solo il sogno riesce ad arrivare.

Ogni volta che perdi la via, guarda nel cielo e raccogli una stella,

Se nei miei giorni camminerai, camminerò dentro ai tuoi,

Per scaldarti quando cala la sera, per scaldarti quando viene la sera

E insieme volare più in alto del vento,

Là dove solo il sogno riesce a sfiorare la vera libertà,

A trovare la vera libertà.

Io ti racconterò tutte quante le storie e le favole che ancora non sai

E vivrò in ogni tuo sorriso, nei respiri o dentro una lacrima che ti scende sul viso.

Dovunque sei, ovunue andrai, inventa le note più belle che puoi,

Perché se ci accompagna la musica, non fa paura la notte, non fa paura la notte.

Guarda il video di Non fa paura la notte:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Oggi Io

Testo Oggi Io:

Fango e rami, bottiglie sulla cresta

È il mio biglietto da visita e indenni non lascia

E indenni non lascia.

Buche nell’asfalto muri di cemento

Si fondon l’uno con l’altro insieme al firmamento

Insieme al firmamento.

Me ne starò sotto l’acqua scrosciante

E berrò un altro bicchiere

Un bicchiere d’acqua acida per digerire questo boccone

Perché oggi, oggi…

Oggi corro io tra le auto in panne

Oggi gioco io con le barchette a motore

Oggi sfilo io per gli scatti d’autore

Oggi ci sto io tra le sirene ululanti

Alogene accecanti

Perché oggi, oggi conto io.

Acqua alla caviglia, pensi di andar lontano

Ma scopri con meraviglia che stai al secondo piano

Che stai al secondo piano.

Un coro d’oche nell’aia, monotono riecheggia,

Una volta salvò la storia ma poi é sempre quella

Ma poi é sempre quella.

In questa città sposa, da anni abbandonata

Sull’altare in attesa di essere accompagnata

Perché oggi, oggi…

Lo sposo sono io col vestito elegante

Oggi la prendo io questa sposa paziente

Oggi la onoro io sull’altare splendente

Oggi la canto io una ninna nanna suadente

Per tutta la gente che piange innocente.

Oggi corro io tra le auto in panne

Oggi gioco io con le barchette a motore

Oggi sfilo io per gli scatti d’autore

Oggi ci sto io tra le sirene ululanti

Alogene accecanti

Perché oggi, oggi sono io.

Guarda il video di Oggi Io:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Piccolo Principe

Testo Piccolo Principe:

Vivi su un altro pianeta piccolo

Che sembra una stella cometa

Hai come amica una rosa

E le vuoi bene sopra ogni cosa

Di lei e di tre piccoli vulcani

Ti prendi cura con le tue mani

E poi ti guardi il tramonto

Ne vedi uno ogni secondo.

Piccolo principe dove sei andato

Dal tuo pianeta sei scappato

Io questa notte guardo le stelle

La tua è lassù tra una di quelle.

Hai viaggiato per altri mondi

Piccoli e grandi tutti rotondi

Nel primo posto che hai visitato

C’era un sovrano

Bizzarro e svitato

Un tizio interessante

È un vanitoso assai stravagante

Un altro contava continuamente le stelle

Perché credeva di possederle.

Piccolo principe dove sei andato

Dal tuo pianeta sei scappato

Io questa notte guardo le stelle

La tua è lassù tra una di quelle.

Infine da noi sei arrivato

E hai conosciuto

Un mondo sconfinato

Dove hai incontrato

Un velenoso serpente

Ed una volpe buona e intelligente

Sono rimasto incantato

Quando i tuoi capelli d’oro ho guardato

Ed ora che stai ripartendo

Un gran dolore in fondo al cuore sto sentendo.

Piccolo principe dove sei andato

Sul tuo pianeta sei tornato

Tu eri il bambino che in me era sopito

Perché la fantasia avevo smarrito

Piccolo principe te ne sei andato

Ora che io la fantasia ho ritrovato

E questa notte guado ancora le stelle

Sarai di nuovo là su una di quelle.

E se riderai quelle stelle brilleranno

Ed io riderò con te.

Guarda il video di Piccolo Principe:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Qualcosa D’interessante

Testo Qualcosa D’interessante:

Ma chi se lo ricorda

Quand’è che è stata l’ultima volta

Che ho provato ad imparare

Qualcosa d’interessante.

 

Ma chi se lo ricorda

Quand’è che è stata l’ultima volta

Che ho provato ad inventare

Qualcosa di stravagante.

 

Chi lo sa se passerà di qua

Qualche pensiero buono?

E se troverò una mappa per spiegare

Alla mia testa dove sono?

 

Ma chi se lo ricorda

Quand’è che è stata l’ultima volta

Che ho provato ad inseguire

Un pensiero delirate.

 

Ma chi se lo ricorda

Quand’è che è stata l’ultima volta

Che ho sognato di seguire

Il volo di un aliante.

 

Sì, lo so che il tempo passa,

Anche assai velocemente,

Però, che vogliamo farci?

Non possiamo farci proprio niente, niente!

 

Il sole ci guarda da lassù

E chi lo sa che pensa,

Ed io guardo il sole da quaggiù

E penso che tutte le cose

Più interessanti che so fare

Sono le cose fatte insieme a te.

 

Ma chi se lo ricorda

Quand’è che è stata l’ultima volta

Che ho provato ad imparare

Qualcosa d’interessante.

 

Ma chi se lo ricorda

Quand’è che fu quell’ultima volta

Che ho provato a circoscrivere

Le brutte circostanze.

 

Però, il cuore si ricorda bene,

Di tutto il tempo insieme,

E quello è un ricordo

Che oramai m’appartiene, mentre…

 

Il sole ci guarda da lassù

E chi lo sa che pensa,

Ed io guardo il sole da quaggiù

E penso che tutte le cose

Più interessanti che so fare

Sono le cose fatte insieme a te.

 

Il sole ci guarda da lassù

E chi lo sa che pensa,

Ed io guardo il sole da quaggiù

E penso che tutte le cose

Più interessanti che so fare

Sono le cose fatte insieme a te.

Guarda il video di Qualcosa D’interessante:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Quante Volte

Testo Quante Volte:

Mille volte e mille altre ancora

La strada scorre e l’occhio la divora

 

Cento volte e ancora altre cento

Per un applauso, un volo nel vento

 

Scorre il tempo su questa corriera

Da qui è già passata l’Italia intera

Tutto è stato detto,

Tutto è stato fatto

In un viaggio per lasciare

Qualcosa di scritto

 

Questi pensieri vengono dolcemente

Trasportati dalla corrente

Sono come un pesce che nuota nel fiume

E nella testa ha un sogno

Un biglietto per il mare senza ritorno

 

Quante volte rimango a guardare

La strada davanti e quanta ne rimane

 

Quante volte tra orizzonte e orizzonte

Nel tuo sguardo non c’è spazio per niente

 

Poi scordo il tempo alla stessa maniera

Qualche volta mi perdo negli occhi

Di una cameriera

Magari un sorriso e come spesso d’un tratto

Mi giro dall’altra parte e vola via tutto

 

A volte mi ritrovo con la mente assente

A fissare un punto tra la gente

Fermo lì a trattenere qualcosa

Troppo veloce per una foto in posa

 

Di come sono dovrei o no esser contento

Ma in fondo dell’uno e l’altro canto

 

Questi pensieri vengono dolcemente

Trasportati dalla corrente

Sono come un pesce che nuota nel fiume

E nel cuore ha un segno

L’acqua del fiume senza rimpianto

Guarda il video di Quante Volte:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

La rivoluzione

Testo La rivoluzione:

Bambini tutti pronti, prendete posizione,

Si parte per andare a fare la rivoluzione!

E state tranquilli, nessuno si farà male

Perché questa rivoluzione

Sarà un po’ particolare.

Uniamo tutte quante le bandiere

Di ogni colore cucendole insieme

Per farle diventare

Una bandiera soltanto,

Più grande e che abbia

Il mondo intero dentro.

E sarà l’occasione

Per insegnare ai grandi

Che si può far rivoluzione senza le armi

Perché non esiste nessun cambiamento vero

Se la rivoluzione non avviene prima nel pensiero.

E allora le mine delle frontiere

Prendiamole tutte e leghiamole insieme

Per farle diventare un grande cerchio soltanto

E intorno ci faremo un girotondo su una musica che fa…

 

Evviva i colori, viva i colori!

Gridatelo al cielo tirandolo fuori

Con tutta la voce che avete dentro

E regalatela al soffio del vento!

Evviva i colori, viva i colori!

Dipinti sui petali dei fiori

Evviva la gioia, viva la vita,

Viva i profumi di ogni stagione,

Evviva il cuore di chi si avvicina

A fare questa rivoluzione!

 

Però mi raccomando

Che ci vuole convinzione

E gli strumenti giusti

Per far rivoluzione.

Io quelli che consiglio

Per l’esperienza mia,

Sono matite colorate

E tanta fantasia!

Allora forza, gambe in spalla

Che si parte davvero

A fare la rivoluzione

Dei colori e del pensiero

Alla faccia di chi

Spreca soltanto parole

E non si accorge che

Ci manomettono il sole!

Ed uno, due e tre

Si metta in fila chi è con me!

Ed uno, due e tre

Si parte tutti quanti, alè!

Marciamo con fierezza

Come fanno i grandi atleti!

Dobbiamo far tremare

La terra sotto i piedi!

E poi ci inventeremo

Un altro girotondo

Che unisca le mani dei bambini del mondo!

E non gli date retta

A chi le vuole divise,

E a chi con le divise ci fa le rivoluzioni!

 

Evviva i colori, viva i colori!

Gridatelo al cielo tirandolo fuori

Con tutta la voce che avete dentro

E regalatela al soffio del vento!

Evviva i colori, viva i colori!

Dipinti sui petali dei fiori

Evviva la gioia, viva la vita,

Viva i profumi di ogni stagione,

Evviva chi vuole rivoluzionare

Il concetto stesso di rivoluzione!

Guarda il video di La rivoluzione:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

La tarantella del serpente

Testo La tarantella del serpente:

Dicunu li vecchi de paese

Che se taji un serpe llà ‘nnu mezzu,

Quillu, mica more ma renasce

Più cattivu de la peste,

Più ‘gnorante de unu che lavora in un ufficiu pubblicu

E più furbu de nà vorbe e d’un fainu missi ‘nsieme,

Te ssé recorda e ssé tt’encontra

Poi di pure che ppe tte é arrivata

In quillu momentu l’ora tea.

 

Stete sempre all’erta

Quannu annate p’à campagna

Perché s’ensinua in ogni buciu

A covà l’odio versu l’omini

E quannu scappa fori

Ce tè l’occhi come a brace,

È tuttu niru come a pece

E se llù chiami pé nome se ‘ncazza veramente

E te perseguiterà pé sempre,

Finu a che nun diventi mattu de capoccia

‘nsieme a tutti quanti i parenti tei.

 

Tant’è viru che qunn’unu é tantu stranu,

Oppure é d’animu cattivu cò a ‘gnoranza che s’uncolla,

Ce sta usanza, là ppé parti mei, de chiede a li cristiani

Se per casu un giorno da monelli j’esse mica, tante vote, moccecatu u «Regu».

 

Oddio! L’ho numinatu, mò che mme succederà?

Lu nome seu nun toccherebbe pronunciallu mai.

Mò spero, solamente, che la sorte sia clemente.

Nnù frattempu cantemo e ballemoce senza pensacce à tarantella,

à tarantella dù serpente.

Traduzione La tarantella del serpente:

Dicono i vecchi del paese

Che se tagli un serpente a metà

Quello non muore ma rinasce

Più cattivo della peste

Più ignorante di uno che lavora in un ufficio pubblico

E più furbo di una volpe e di di una faina messi insieme

Chi ti ricorda e ti incontra

Poi dì pure che per te è arrivata

In quel momento l’ora del te

 

State sempre all’erta

Quando andate per la campagna

Perché si insinua in ogni buco

A covare l’odio verso gli uomini

E quando scappa fuori

Ha gli oggi come brace

È tutto nero come la pece

E se lo chiami per nome si arrabbia veramente

E ti perseguterà per sempre

Finché non diventi matto

Insieme a tutti quanti i tuoi parenti

 

Tant’è veroche quando uno è molto strano

Oppure è di animo cattivo che l’ignoranza si attacca a lui

C’è questa usanza dalle parti mie di chiedere alle persone

Se per caso un giorno da piccoli lo abbia accecato molte volte il Regu

 

Oddio! L’ho nominato, ora che mi succederà?

Il nome suo non bisognerebbe pronunciarlo mai

Adesso spero soltanto che la sorte sia clemente

Nel frattempo cantiamo e balliamo senza pensarci una tarantella

La tarantella del serpente

Guarda il video di La tarantella del serpente:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Linea 670

Testo Linea 670:

Giocano i bambini, giocano i bambini

Fra carcasse d’auto, lavatrici e copertoni,

Giocano i bambini, giocano i bambini,

Nascosti in fondo a un pozzo dove annegano i pensieri.

E il vento se li porta e il vento li accompagna,

Carico di mare e di cattivi odori.

Il vento è un sogno grande che arriva da levante,

Racconta le sue storie e poi scompare all’orizzonte.

 

E corre corre il tempo e balla a piedi nudi,

Sopra le auto rubate che brillano alla luna,

E sull’asfalto gonfio di caldo e di sudore,

Di mosche e di zanzare, di vino e facce al sole.

E scendono le stelle truccate come neve,

Con maschere d’argento e tutti i denti in mostra

E portano preghiere e canzoni da suonare,

Quando l’inverno arriva ed ogni notte è una scommessa.

 

Hanno occhi ritagliati dentro facce da serpente

Che dicono di storie di cui non c’è da perdere niente,

Sono gonne colorate, sono mani sempre pronte,

A scommettersi il futuro in cambio della buona sorte.

 

E gira gira il sole fra cantilene strane

Urlate a piena voce fra i sedili della metro,

Fra vecchie fisarmoniche mai stanche di suonare,

Che si aprono e si chiudono per chi le vuol sentire.

E a notte sono fuochi che si alzano oltre il muro

Che scaldano fortune indifferenti al falso e al vero

Che brillano negli occhi e nell’eco lontana

Di parole incomprensibili urlate contro il cielo.

 

Sono ladri, banditi, straccioni, delinquenti,

Vagabondi, senza terra, sporchi e strafottenti,

Sempre meglio di cravatte, di colletti e denti bianchi,

Che se con una mano danno, con l’altra prendono per venti.

Guarda il video di Linea 670:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

1 242 243 244 245 246 595