Radio Tindouf

Testo Radio Tindouf:

Il vento picchia sulle grandi tende

perse dentro al Sahara

Il vento picchia sulle grandi tende

perse dentro al Sahara

Il tempo è fermo su una terra piatta

di deserto e sabbia

e tutto tace sul fronte sud,

La croce rossa ha consegnato i pacchi

di farina e sale

La croce rossa ha consegnato i pacchi

di farina e sale

Un grande aereo ci ha portato maglie

per Yasmine e Teye

E scarpe nuove per correre,

scarpe nuove per correre

La tenda azzurra si è riempita stanotte di rumori e suoni

La tenda azzurra si è riempita stanotte di rumori e suoni

C’è Alì che canta e Rajid che picchia

con i suoi tamburi

e le donne intorno che ballano,

donne intorno che ballano

 

E ascoltami cercami, segui le linee

di vento e di polvere su Radio Tindouf

Ascolta il richiamo di voci e deserti

le onde si inseguono su Radio Tindouf

 

Il vecchio Omar sta parlando ai bimbi

di città lontane

Il vecchio Omar sta parlando ai bimbi

di città lontane

di un oceano amico e di terre verdi

da chiamare casa

e di cento piante che crescono,

 

mio padre un giorno se n’è andato al fronte

non è più tornato

mio padre un giorno se n’è andato al fronte

non è più tornato

il vecchio Omar dice che è finito in un posto

dove c’è la guerra

e i carri armati che sparano,

carri armati che sparano

 

E ascoltami cercami, segui le linee

di vento e di polvere su Radio Tindouf

Ascolta il richiamo di voci e deserti

le onde si inseguono su Radio Tindouf

Ascolta mamma, questa notte il deserto

mi ha portato un sogno

Ascolta mamma, questa notte il deserto

mi ha portato un sogno

un grande fiume scendeva giù

e portava via i soldati

e rivedevo la mia città,

rivedevo la mia città

 

Ascolta mamma, c’è una voce che chiama

al di là del muro

Ascolta mamma, c’è una voce che chiama

al di là del muro

C’è un vecchio uomo che canta e piange

per le sue catene

e mille voci che gridano

e mille voci rispondono

 

E ascoltami cercami, segui le linee

di vento e di polvere su Radio Tindouf

Ascolta il richiamo di voci e deserti

le onde si inseguono su Radio Tindouf

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Ramblers Blues

Testo Ramblers Blues:

C’è il bisogno di aguzzare la vista

Per capire quali sono gli amici

Bisognerebbe restare svegli

Per scoprire tutti i nemici

 

Ci vorrebbe un paio di scarpe nuovo

Per parire e scappare lontano

E poi seguire una traccia sbagliata

Perdersi meglio e non tornarei più indietro

 

Non c’è bisogno di una foto ingiallita

Per vedere quanto siamo cambiati

 

Bisognerebbe fermarsi in tempo

Non aver frettta ma rallentare

Bisognerebbe solo ascoltare

O ancor meglio cambiar canale

 

C’è bisogno di stare attenti

Nell’osservare la nostra storia

Guardarsi indietro e poi capire

Che c’è bisogno di più memoria

 

Ci vorrebbe una muta di corde nuove

Per suonare sempre scordati

C’è bisogno di nuove canzoni

Con parole per sognare più forte

 

Bisognerebbe fare sogni grandiosi

Oltre la noia e le nevrosi

Avere cura aver pazienza

Di tutta quanta l’intelligenza

 

Si, c’è bisogno

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Remedios la bella

Testo Remedios la bella:

Era nata racchiusa in un raggio di sole

E in un volo di farfalle dorate

E i suoi occhi di brace e i capelli d’argento

Illuminavano la notte attillante

L’ indovino diceva che Remedios la bella

Era un dono mandato dal cielo

Dopo anni di fame e di schiene piegate

Per la gente di Santa Maria.

 

Il cielo ha portato Remedios la bella

Il cielo l’ha presa e l’ha portata qui

 

Il tempo passava, perduto tra i filtri

E gli unguenti di Melchiade il gitano

Nella piazza affollata di gabbie di uccelli

Di frittelle e di uova d’iguana

Remedios la bella camminava leggera

Come un angelo caduto per caso

Fra i turisti stranieri e le grida dei galli

Nel mercato di Santa Maria

 

Il cielo ha portato Remedios la bella

Il cielo l’ha presa e l’ha portata qui

 

Un raggio di luce ha accecato il Caribe

E Remedios la bella è volata

Col vestito di stracci gonfiato dal vento

E una pioggia di farfalle dorate

E la gente guardava il buco nel cielo

Mentre donna Esperanza pregava

Non è posto per gli angeli un banco di spezie

Nel mercato di Santa Maria

 

Il cielo ha portato Remedios la bella

Il cielo l’ha presa e l’ha portata qui

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Santa Maria del pallone

Testo Santa Maria del pallone:

È un oppio che mischia il sudore con l’incenso

per chiudere gli occhi e per scacciare i guai

le candele e la partita, i santini e le bandiere

è un’estasi mistica, rapisce il cuore.

Un popolo prega Signora Santità

ha bisogno di una giuda e adesso chiede protezione

a chi vede, provvede e protegge dai guai.

Santa Maria del pallone

 

È tutto fermo, tutto dorme, stasera tutto tace

è una droga leggera e si dimentica il passato

di ladri e di briganti, di ciccioni e lestofanti

quando arriva il sacerdote è tutto cancellato

e l’uomo in cappuccio accende una candela

sorride per il popolo della televisione

guardate comprate, adorate il vostro Dio

Santa Maria del pallone

 

È uno scandalo, il terzino ha messo a terra il centravanti

entusiasmo tra le folle per un dribbling fulminante

un inchino alla moviola, il Padre Nostro è sul rigore

e alla fine tutti pronti per andare in processione

e l’uomo in cappuccio sta a capo del corteo

ha scritto un nuovo articolo della costituzione

guardate e pregate per Santa Maria

guardate e comprate per Santa Maria

guardate e votate per Santa Maria

Santa Maria del pallone.

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Tant par tachèr

Testo Tant par tachèr:

A g’am voia ed suner,

a g’am voia ed canter

par tota la ginta cl’è gnuda a cateres inco.

A pinseven ed fer un ringraziameint,

a vliven fer quel ed particuler.

A g’am voia ed suner, a g’am voia ed canter

par tota la ginta cl’è gnuda a cateres inco.

 

Par i amig ed Sasol, ed Cherp e Milan,

par qui ed Bulagna e i Napoletan.

Par i amig ed Sasol, ed Cherp e Milan,

S’a gh’è di ner s’a gh’è di bianc

ades a tacam mo par tot quant.

Par i amig ed Sasol, ed Cherp e Milan.

Par qui ed Bulagna e i Napoletan.

 

Forza coi pe, dai con al man,

forza ragaz c’ades a tacam.

Forza col pe, so con al man,

andam ragazoli c’ades a sunam.

S’a gh’i voia ed baler, ciocher al man,

s’a gh’i voia ed salter in zema a la scrana.

Forza coi pe, dai con al man,

forza ragaz c’ades a tacam.

 

E c’a sunam bein o c’a se sbagliam

a sper che po’ i s’diverten tot quant.

Turner a la sira be surident

e par tota la stmana cunteint.

E c’a sunam bein o c’a se sbagliam

a sper che po’ i s’diverten tot quant.

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Terra Del Fuoco

Testo Terra Del Fuoco:

Fuoco che brucia e

che consuma

la storia, la ragione e la verità

brucia la rabbia e l’odio

bruciano le ferite

le colpe e le vendette

le verità della storia

brucia la storia

 

Brucia la terra e la memoria

e si confonde il senso della realtà

fuoco in Palestina

rovine in Jugoslavia

fuoco sul medio oriente

fiamme dell’età del fuoco

terra del fuoco

 

Foto rubate in cammino nel mondo

scatti bruciati dalle fiamme dell’odio

un’istantanea dalle strade del mondo

quello che vedo è la terra del fuoco

 

Terra che copre la paura

il lato oscuro della civiltà

cieli satellitari

oceani nucleari

terre contaminate

terre dell’età del fuoco

terra del fuoco

 

Foto rubate in cammino nel mondo

scatti bruciati dalle fiamme dell’odio

un’istantanea dalle strade del mondo

quello che vedo è la terra del fuoco

 

Brucia la terra e la memoria

e si confonde il senso della realtà

esilio per i kurdi

bombe sopra gli afgani

fuoco in nord Irlanda

fiamme dell’età del fuoco

terra del fuoco

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Newroz

Testo Newroz:

Danza nel sole, danza

nel vento

salta col fuoco finché non si è spento

porta la legna, ravviva la brace

danza con noi questa danza di pace

 

Balla col fuoco e poi canta ancora

rompi la notte, vicina è l’aurora

il passo è forte, la voce sicura

oggi è finita galera e tortura

 

Newroz è il nuovo giorno il Newroz

Newroz abbatte i muri il Newroz

 

È primavera, sbocciano i fiori

dolci gli odori, caldi i colori

radici forti nei nostri cuori

dure le spine per gli oppressori

 

Fiore di monte, fiore di neve

è sbocciato un fiore tra grate e catene

fiore cresciuto da sangue e dolore

fiore di fuoco, fiore d’amore…

 

Newroz è un nuovo giorno il Newroz

Newroz è primavera il Newroz

 

Fuori di casa giù nella via

che spari pure la gendarmeria

corri sorella, ormai non sei più sola

per ogni sparo una pietra che vola

 

Giù nei villaggi si balla e si danza

dalle montagne è un fuoco che avanza

fuoco che porta la dignità

balli di gioia e di libertà

 

Newroz è il nuovo giorno il Newroz

Newroz è primavera il Newroz

Newroz è il nuovo giorno il Newroz

Newroz abbatte i muri il Newroz

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Ninnananna

Testo Ninnananna:

Camminavo vicino alle rive del fiume

nella brezza fresca

degli ultimi giorni d’inverno

e nell’aria andava una vecchia canzone

e la marea danzava correndo verso il mare.

 

A volte i viaggiatori si fermano stanchi

e riposano un poco

in compagnia di qualche straniero.

Chissà dove ti addormenterai stasera

e chissà come ascolterai questa canzone.

 

Forse ti stai cullando al suono di un treno,

inseguendo il ragazzo gitano

con lo zaino sotto il violino

e se sei persa

in qualche fredda terra straniera

ti mando una ninnananna

per sentirti più vicina.

 

Un giorno, guidati da stelle sicure

ci ritroveremo

in qualche angolo di mondo lontano,

nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati

o sui sentieri dove corrono le fate.

 

E prego qualche Dio dei viaggiatori

che tu abbia due soldi in tasca

da spendere stasera

e qualcuno nel letto

per scaldare via l’inverno

e un angelo bianco

seduto alla finestra.

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Primo Potere

Testo Primo Potere:

Un tempo nella storia

nasceva il Capitale

il commercio era la porta il petrolio la sua chiave

il dollaro saliva mentre Nixon sorrideva

e dalla guerra fredda un nuovo esercito nasceva

 

E vennero sceicchi insieme a ricchi colonnelli

con capi di partito e giovani ribelli

di colpo il terrorismo calava le sue ombre

e il mondo fu assordato dal rumore delle bombe

 

È sempre stato così non ci sono bandiere

da una parte la gente e dall’altra il potere

ed è ancora così con le sue nuove frontiere

da una parte la gente e dall’altra il potere

 

Fu presentato il conto di oltre cinquecento guerre

da vecchi faccendieri con valigette in pelle

e un passaporto giusto per saltare ogni controllo

da Beirut a Zurigo e dal Nicaragua al Congo

 

Il prezzo era salato e adesso girano cambiali

in euro petroldollari in banche nazionali

mafiosi e finanzieri si contendono gli stati

nel nome dei consumi dentro a liberi mercati

 

È sempre stato così non ci sono bandiere

da una parte la gente e dall’altra il potere

ed è ancora così con le sue nuove frontiere

da una parte la gente e dall’altra il potere

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Qualche splendido giorno

Testo Qualche splendido giorno:

Il faro tagliava la notte, un filo d’acqua bagnava la strada.

Camminavano insieme in direzione del ponte, da un portone una tromba suonava.

Lei guardava in basso le scarpe, tra cicche spente, giornali e lattine.

Lui fischiava un vecchio blues e pensava ad una cosa qualunque da dire.

 

Ma non piangere per me, non piangere per me.

Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno.

Ma non piangere per me, non piangere per me.

Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno.

 

Una vecchia indiana vestita di giallo li osservava seduta a un balcone.

Lei sorrise appena e gettò una moneta al mendicante dal cappello marrone.

Lui marcava i passi come Jimmy Dean, masticando una frase d’addio.

“Ogni cosa è già fatta, ogni cosa è già detta, quando vedi che il racconto è

finito.”

 

Ma non piangere per me, non piangere per me.

Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno.

Ma non piangere per me, non piangere per me.

Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno.

 

Il marciapiede era grigio e deserto, nella notte un lampione brillava.

Lui la strinse forte al suo fianco, mentre lontano un cane abbaiava.

“Era tutto scritto da sempre sai, era racchiuso nel mazzo di carte.

che la donna rossa si incontra col fante, ma alla fine il giro riparte.”

 

Ma non piangere per me, non piangere per me.

Perché presto o tardi sai sarò di nuovo qui intorno.

Ma non piangere per me, non piangere per me.

Ci troveremo ancora sai, in qualche splendido giorno.

 

Lei gli disse: “Che il viaggio sia buono.”

Lui rispose soltanto: “Lo sarà.”

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