Marcia Nuziale

Testo Marcia Nuziale:

Matrimoni per amore, matrimoni per forza

ne ho visti di ogni tipo, di gente d’ogni sorta

di poveri straccioni e di grandi signori

di pretesi notai e di falsi professori

ma pure se vivrò fino alla fine del tempo

io sempre serberò il ricordo contento

delle povere nozze di mio padre e mia madre

decisi a regolare il loro amore sull’altare.

Fu su un carro da buoi se si vuole essere franchi

tirato dagli amici e spinto dai parenti

che andarono a sposarsi dopo un fidanzamento

durato tanti anni da chiamarsi ormai d’argento.

Cerimonia originale, strano tipo di festa,

la folla ci guardava gli occhi fuori dalla testa

eravamo osservati dalla gente civile

che mai aveva visto matrimoni in quello stile.

Ed ecco soffia il vento e si porta lontano

il cappello che mio padre tormentava in una mano

ecco cade la pioggia da un cielo mal disposto

deciso ad impedire le nozze ad ogni costo.

Ed io non scorderò mai la sposa in pianto

cullava come un bimbo i suoi fiori di campo

ed io per consolarla, io con la gola tesa

suonavo la mia armonica come un organo da chiesa.

Mostrando i pugni nudi gli amici tutti quanti

gridarono “per Giove, le nozze vanno avanti”

per la gente bagnata, per gli dei dispettosi

le nozze vanno avanti, viva viva gli sposi.

Guarda il video di Marcia Nuziale:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Maria nella bottega del falegname

Testo Maria nella bottega del falegname:

“Falegname col martello

perché fai den den?

Con la pialla su quel legno

perché fai fren fren?

Costruisci le stampelle

per chi in guerra andò?

Dalla Nubia sulle mani

a casa ritornò?”

 

“Mio martello non colpisce,

pialla mia non taglia

per foggiare gambe nuove

a chi le offrì in battaglia,

ma tre croci, due per chi

disertò per rubare,

la più grande per chi guerra

insegnò a disertare.”

 

“Alle tempie addormentate

di questa città

pulsa il cuore d’un martello,

quando smetterà?

Falegname, su quel legno,

quanti colpi ormai,

quanto ancora con la pialla

lo assottiglierai ?”

 

“Alle piaghe, alle ferite

che sul legno fai,

falegname, su quei tagli

manca il sangue, ormai,

perché spieghino da soli,

con le loro voci,

quali volti sbiancheranno

sopra le tue croci?”

 

“Questi ceppi che han portato

perché il mio sudore

li trasformi nell’immagine

di tre dolori

vedran lacrime di Dimaco

e di Tito al ciglio

il più grande che tu guardi

abbraccerà tuo figlio.”

 

“Dalla strada alla montagna

sale il tuo den den

ogni valle di Giordania

impara il tuo fren fren.

Qualche gruppo di dolore

muove il passo inquieto,

altri aspettan di far bere

a quelle seti aceto.”

Guarda il video di Maria nella bottega del falegname:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Nell’acqua della chiara fontana

Testo Nell’acqua della chiara fontana:

Nell’acqua della chiara fontana

lei tutta nuda si bagnava

quando un soffio di tramontana

le sue vesti in cielo portava

dal folto dei capelli mi chiese,

per rivestirla di cercare

i rami di cento mimose

e ramo con ramo intrecciare

volli coprire le sue spalle

tutte di petali di rosa

ma i suoi seni eran tanto minuti

che fu sufficiente una rosa

le braccia lei mi tese allora

per ringraziarmi un po’ stupita

io la presi con tanto ardore

che lei fu di nuovo svestita

il gioco diverti la graziosa

che molto spesso alla fontana

tornò a bagnarsi pregando Dio

per un soffio di tramontana.

Guarda il video di Nell’acqua della chiara fontana:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Nuvole barocche

Testo Nuvole barocche:

Poi un’altra giornata di luce

poi un altro di questi tramonti

e portali colonne fontane.

Tu mi hai insegnato a vivere

insegnami a partir.

Ma il cielo è tutto rosso

di nuvole barocche

sul fiume che si sciacqua

sotto l’ultimo sole.

E mentre soffio a soffio

le spinge lo scirocco

sussurra un altro invito

che dice di restare.

Poi carezze lusinghe abbandoni

poi quegli occhi di verde dolcezza

mille e una di queste promesse.

Tu mi hai insegnato il sogno

io voglio la realtà.

E mentre soffio a soffio

le spinge lo scirocco

sussurra un altro invito

che dice devi amare

che dice devi amare.

Guarda il video di Nuvole barocche:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Oceano

Testo Oceano:

Quanti cavalli hai tu ceduto alla porta

Tu che sfiori il cielo col tuo dito più corto

La notte non ha bisogno

La notte fa benissimo a meno del tuo concerto

Ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo.

 

Ed arrivò un bambino con le mani in tasca

Ed un oceano verde dietro le spalle

Disse “Vorrei sapere, quanto è grande il verde

Come è bello il mare, quanto dura una stanza

È troppo tempo che guardo il sole, mi ha fatto male”

 

Prova a lasciare le campane al loro cerchio di rondini

E non ficcare il naso negli affari miei

E non venirmi a dire “Preferisco un poeta,

Preferisco un poeta ad un poeta sconfitto”

 

Ma se ci tieni tanto puoi baciarmi ogni volta che vuoi.

Guarda il video di Oceano:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Per i tuoi larghi occhi

Testo Per i tuoi larghi occhi:

Per i tuoi larghi occhi,

per i tuoi larghi occhi chiari

che non piangono mai,

che non piangono mai.

E perché non mi hai dato

che un addio tanto breve,

perché dietro a quegli occhi

batte un cuore di neve.

Io ti dico che mai

il ricordo che in me lascerai

sarà stretto al mio cuore

da un motivo d’amore.

Non pensarlo perché

tutto quel che ricordo di te,

di quegli attimi amari,

sono i tuoi occhi chiari.

I tuoi larghi occhi

che restavan lontani

anche quando io sognavo,

anche mentre ti amavo.

 

E se tu tornerai

t’amerò come sempre ti amai,

come un bel sogno inutile

che si scorda al mattino.

Ma i tuoi larghi occhi,

i tuoi larghi occhi chiari

anche se non verrai

non li scorderò mai.

Guarda il video di Per i tuoi larghi occhi:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

Inverno

Testo Inverno:

Sale la nebbia sui prati bianchi

come un cipresso nei camposanti

un campanile che non sembra vero

segna il confine fra la terra e il cielo

Ma tu che vai, ma tu rimani

vedrai la neve se ne andrà domani

rifioriranno le gioie passate

col vento caldo di un’altra estate

Anche la luce sembra morire

nell’ombra incerta di un divenire

dove anche l’alba diventa sera

e i volti sembrano teschi di cera

Ma tu che vai, ma tu rimani

anche la neve morirà domani

l’amore ancora ci passerà vicino

nella stagione del biancospino

La terra stanca sotto la neve

dorme il silenzio di un sonno greve

l’inverno raccoglie la sua fatica

di mille secoli, da un’alba antica

Ma tu che stai, perché rimani?

un altro inverno tornerà domani

cadrà altra neve a consolare i campi

cadrà altra neve sui camposanti

Guarda il video di Inverno:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

La ballata dell’Eroe

Testo La ballata dell’Eroe:

Era partito per fare la guerra

per dare il suo aiuto alla sua terra

gli avevano dato le mostrine e le stelle

e il consiglio di vender cara la pelle.

 

E quando gli dissero di andare avanti

troppo lontano si spinsero a cercare la verità

ora che è morto la patria si gloria

d’un altro eroe alla memoria.

 

Era partito per fare la guerra

per dare il suo aiuto alla sua terra

gli avevano dato le mostrine e le stelle

e il consiglio di vender cara la pelle.

 

Ma lei che lo amava aspettava il ritorno

d’un soldato vivo , d’un eroe morto che ne farà,

se accanto nel letto le è rimasta la gloria

d’una medaglia alla memoria?

Guarda il video di La ballata dell’Eroe:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

La ballata del Michè

Testo La ballata del Michè:

Quando hanno aperto la cella

era già tardi perché

con una corda al collo

freddo pendeva Michè.

Tutte le volte che un gallo

sento cantar penserò

a quella notte in prigione

quando Michè s’impiccò.

 

Stanotte Michè

s’è impiccato a un chiodo perché

non poteva restare vent’anni in prigione

lontano da te

Io so che Michè

ha voluto morire perché

ti restasse il ricordo del bene profondo

che aveva per te

se pure Michè

non ti ha scritto spiegando perché

se n’è andato dal mondo tu sai che l’ha fatto

soltanto per te

 

vent’anni gli avevano dato

la corte decise così

perché un giorno aveva ammazzato

chi voleva rubargli Marì.

L’avevan perciò condannato,

vent’anni in prigione a marcir,

però adesso che lui s’è impiccato

la porta gli devono aprir.

 

Nel buio Michè

se n’è andato sapendo che a te

non poteva mai dire che aveva ammazzato

perché amava te.

Domani alle tre

nella fossa comune sarà

senza il prete e la messa perché d’un suicida

non hanno pietà.

Domani Michè

nella terra bagnata sarà

e qualcuno una croce col nome la data

su lui pianterà.

e qualcuno una croce col nome e la data

su lui pianterà.

Guarda il video di La ballata del Michè:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

La canzone di Marinella

Testo La canzone di Marinella:

Questa di Marinella è la storia vera

che scivolò nel fiume a primavera

ma il vento che la vide così bella

dal fiume la portò sopra a una stella.

 

Sola senza il ricordo di un dolore

vivevi senza il sogno di un amore

ma un re senza corona e senza scorta

bussò tre volte un giorno alla sua porta.

 

Bianco come la luna il suo cappello

come l’amore rosso il suo mantello

tu lo seguisti senza una ragione

come un ragazzo segue un aquilone.

 

E c’era il sole e avevi gli occhi belli

lui ti baciò le labbra ed i capelli

c’era la luna e avevi gli occhi stanchi

lui pose la mano sui tuoi fianchi

 

Furono baci furono sorrisi

poi furono soltanto i fiordalisi

che videro con gli occhi delle stelle

fremere al vento e ai baci la tua pelle.

 

Dicono poi che mentre ritornavi

nel fiume chissà come scivolavi

e lui che non ti volle creder morta

bussò cent’anni ancora alla tua porta.

 

Questa è la tua canzone Marinella

che sei volata in cielo su una stella

e come tutte le più belle cose

vivesti solo un giorno, come le rose…

E come tutte le più belle cose

vivesti solo un giorno come le rose…

Guarda il video di La canzone di Marinella:

Il video presente è visualizzato tramite ricerca di youtube e potrebbe non essere corretto

1 516 517 518 519 520 595