Mi Persi

Testo Mi Persi:

Invece di andarmene da qui

Piuttosto che

Lasciarti ancora la soddisfazione

Decisi di cambiare totalmente la mia posizione

È solo che

Mi persi

E ancora ieri

Consideravo che

Se tu non c’eri io..

Però è un pensiero inutile

Ma sì ma sì lo so qual era il modo esatto

Per riavere tutto

È solo che

Mi persi

E poi chissà

Ognuno ha il suo piccolo razzo

Lanciato nel blu dello spazio

Con dentro frammenti di sé

Eh già

Ma sì ma sì lo so che avrei dovuto

Prenderti e sfidare il mondo

È solo che

Mi persi

Ma sai che c’è

Che se ognuno ha il suo piccolo razzo

Io devo aver perso il contatto

E adesso perdonami se

Mi è rimasta soltanto

La parte peggiore di me

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Ma Ville Qui Meurt

Testo Ma Ville Qui Meurt:

Ban, moi

Moi je n’avais jamais dit qu’elle était essentielle

Qu’elle était belle, ma vraie Michelle, et ban

Ban, moi

Moi je ne sais pas si ce sont des mots qui vont ensemble

Tandis qu’elle semble chaque jour plus noire et forte

Elle est la mort de mes idées, elle est mélasse

Elle est l’epée sur ma cuirasse et dans mon nais

Et c’est pourquoi mantenante je réconnais l’odeur

De ma ville qui meurt

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Io non mi sento Italiano

Testo Io non mi sento Italiano:

Mi scusi Presidente

non è per colpa mia

ma questa nostra Patria

non so che cosa sia.

Può darsi che mi sbagli

che sia una bella idea

ma temo che diventi

una brutta poesia.

Mi scusi Presidente

non sento un gran bisogno

dell’inno nazionale

di cui un po’ mi vergogno.

In quanto ai calciatori

non voglio giudicare

i nostri non lo sanno

o hanno più pudore.

 

Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.

 

Mi scusi Presidente

se arrivo all’impudenza

di dire che non sento

alcuna appartenenza.

E tranne Garibaldi

e altri eroi gloriosi

non vedo alcun motivo

per essere orgogliosi.

Mi scusi Presidente

ma ho in mente il fanatismo

delle camicie nere

al tempo del fascismo.

Da cui un bel giorno nacque

questa democrazia

che a farle i complimenti

ci vuole fantasia.

 

Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.

 

Questo bel Paese

pieno di poesia

ha tante pretese

ma nel nostro mondo occidentale

è la periferia.

 

Mi scusi Presidente

ma questo nostro Stato

che voi rappresentate

mi sembra un po’ sfasciato.

E’ anche troppo chiaro

agli occhi della gente

che tutto è calcolato

e non funziona niente.

Sarà che gli italiani

per lunga tradizione

son troppo appassionati

di ogni discussione.

Persino in parlamento

c’è un’aria incandescente

si scannano su tutto

e poi non cambia niente.

 

Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.

 

Mi scusi Presidente

dovete convenire

che i limiti che abbiamo

ce li dobbiamo dire.

Ma a parte il disfattismo

noi siamo quel che siamo

e abbiamo anche un passato

che non dimentichiamo.

Mi scusi Presidente

ma forse noi italiani

per gli altri siamo solo

spaghetti e mandolini.

Allora qui mi incazzo

son fiero e me ne vanto

gli sbatto sulla faccia

cos’è il Rinascimento.

 

Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.

 

Questo bel Paese

forse è poco saggio

ha le idee confuse

ma se fossi nato in altri luoghi

poteva andarmi peggio.

 

Mi scusi Presidente

ormai ne ho dette tante

c’è un’altra osservazione

che credo sia importante.

Rispetto agli stranieri

noi ci crediamo meno

ma forse abbiam capito

che il mondo è un teatrino.

Mi scusi Presidente

lo so che non gioite

se il grido “Italia, Italia”

c’è solo alle partite.

Ma un po’ per non morire

o forse un po’ per celia

abbiam fatto l’Europa

facciamo anche l’Italia.

 

Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo lo sono.

 

Io non mi sento italiano

ma per fortuna o purtroppo

per fortuna o purtroppo

per fortuna

per fortuna lo sono.

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La Bomba

Testo La Bomba:

Riflettendo sui fatti, sui modi e sui tempi

C’è da finire matti a pensare che un attimo solo bastò

Adesso lo so.

E non è che rimpiangi, nemmeno una volta

E non è la coscienza che brucia, è l’assenza che il buio portò

E che un giorno riavrò.

 

Non c’era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore

Soltanto l’odore bruciato di plastica e un cielo che ha sbagliato colore

È la luce che cambia, che cresce che esplode

È la rabbia che sale e col sangue corrode

E intanto intuire o persino sapere che niente e nessuno

Potrà mai spiegarmi perché

 

Ma tornando al presente, c’è un rumore costante

Una nota stridente che ancora la mente scordare non può.

 

È il regalo che ho avuto, da quel giorno per me il mondo è muto

E non chiedo un aiuto, anzi evito meglio di dire di no

A chi cerca in quello che so.

 

Non c’era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore

Soltanto l’odore bruciato di plastica e un cielo che ha cambiato colore

E la luce che cambia, che cresce, che esplode

E la rabbia che sale e col sangue corrode

E intanto intuire, o perfino sapere

Che niente e nessuno potrà mai spiegarmi perché.

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La Paranza

Testo La Paranza:

Mi sono innamorato di una stronza

Ci vuole una pazienza

Io però ne son rimasto senza

Era molto meglio pure una credenza

Un fritto di paranza…paranza…paranza

La paranza è una danza

Che ebbe origine sull’isola di Ponza

Dove senza concorrenza

Seppe imporsi a tutta la cittadinanza

È una danza

Ma si pensa

Rappresenti l’abbandono di una stronza

Dal calvario alla partenza

Fino al grido conclusivo di esultanza

 

Uomini uomini c’è ancora una speranza

Prima che un gesto vi rovini l’esistenza

Prima che un giudice vi chiami per l’udienza

Vi suggerisco un cambio di residenza

E poi ci vuole solo un poco di pazienza

Qualche mese e già nessuno nota più l’assenza

La panacea di tutti i mali è la distanza

E poi ci si consola con la paranza

 

La paranza è una danza

Che si balla nella latitanza

Con prudenza

E eleganza

E con un lento movimento de panza

La paranza è una danza

Che si balla nella latitanza

Con prudenza

E eleganza

E con un lento movimento de panza

 

Così da Genova puoi scendere a Cosenza

Come da Brindisi salire su in Brianza

Uno di Cogne andrà a Taormina in prima istanza

Uno di Trapani? Forse in Provenza

No no no no non è possibile

Non è raccomandabile

Fare ritorno al luogo originario di partenza

Ci sono regole precise in latitanza

E per resistere c’è la paranza

 

La paranza è una danza

Che si balla nella latitanza

Con prudenza

E eleganza

E con un lento movimento de panza

 

Dimmi che mi ami che mi ami

E quando ti allontani

Per prima cosa mi richiami

In ogni caso è meglio se rimani

Se rimandi a domani

Dimmi che ci tieni che ci tieni

E se non vieni

In ogni caso mi appartieni

E che ti manco più dell’aria che respiri

Più di prima

Più di ieri

 

Dov’è dov’è

Tutti si chiedono

Dov’è dov’è

Ma non mi trovano

Lo sai che c’è?

Che sto benissimo

Fintanto che

Sto a piede libero

E poi perché

Ritornare da lei

Quando per lei è sempre stato meglio senza di me

Non riusciranno a prendermi

Io resto qui

 

La paranza es un baile

Que se baila con la latitanza

Con prudencia y elegancia

Y con un lento movimiento de panza

La paranza es un baile

Que se baila con la latitanza

Con prudencia y elegancia

Y con un lento movimiento de panza

E se io latito latito

Mica faccio un illecito

Se non sai dove abito

Se non entro nel merito

Se non vado a discapito

Dei miei stessi consimili

Siamo uomini liberi

Siamo uomini liberi

Stiamo comodi comodi

Sulle stuoie di vimini

Sulle spiagge di Rimini

Sull’atollo di Bimini

Latitiamo da anni

Con i soliti inganni

Ma non latiti tanto quando capiti a pranzo

 

E se io latito latito

Mica faccio un illecito

Se non sai dove abito

Se non entro nel merito

Se non vado a discapito

Dei miei stessi consimili

Siamo uomini liberi

Siamo uomini liberi

Stiamo comodi comodi

Sulle stuoie di vimini

Sulle spiagge di Rimini

Sull’atollo di Bimini

Latitiamo da anni

Con i soliti inganni

La paranza

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L’Appello

Testo L’Appello:

Questo è un appello, io sto cercando in giro mio fratello

Scomparso all’improvviso a fine luglio, ‘mezzo ad un bordello,

E con addosso sembrerebbe solo un piccolo borsello

E niente altro, però attenzione perché mio fratello è scaltro,

Che so magari per lo sdegno si è nascosto, che è un uomo giusto fin troppo onesto

E mi dispiace anche per questo.

Dillo se tu ne sai qualcosa adesso devi dirlo,

Non posso stare ancora io sul piedistallo che quando parlo poi me ne pento,

Ma se qualcuno deve farlo sono pronto e ricomincio ancora con il mio racconto,

Perché io ho lo stesso sangue e me ne vanto e vi ricanto il ritornello che ho perso mio fratello

E non è bello lasciar fuggire un simile cervello,

Io chiedo l’intervento del Governo o del Ministro dell’Interno

Che trovi almeno il suo quaderno.

E allora insisto perché io mica posso andare a “Chi l’ha visto”,

Ma so che c’è qualcuno che sa tutto,uno che c’era, un pezzo grosso

Ma adesso è troppo che l’aspetto.

Non può finire, non può sparire, non può morire… così

Maa se penso al tempo che è passato e quanto ancora passerà,

Noo non credo proprio che sia giusto e che sia giusta questa orribile omertà,

Perché si sa si saaa si saaa si saaa che la faccenda è grossa

E per di più c’era un’agenda rossa e non si trova più.

Se posso aggiungerei che lui non è mai stato rosso,

Anzi di Rosso conosceva solo quello

Che canticchiava quel vecchio ritornello, “che bello due amici una chitarra e uno spinello”.

Questo è un appello, io sto cercando in giro mio fratello

Scomparso all’improvviso a fine luglio, ‘mezzo al bordello,

E con addosso sembrerebbe solo un piccolo borsello,

Piccolo, piccolo, piccolo… così

Maaa se penso al tempo che è passato e quanto ancora passerà,

Noo non credo proprio che sia giusto e che sia giusta questa orribile omertà,

Perché si sa si saaa si saaa si saaa che la faccenda è grossa

E per di più c’era un’agenda rossa e non si trova più.

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Lasciami andare

Testo Lasciami andare:

Lasciami andare, non mi stringere più

You’ve asked me to hold you but the holding is through

Ti ho visto leggermi la mente, era un dolore sconvolgente

Perché non provi a fare un po’ più piano dai.

 

Mi camminavi tra i pensieri e non negarlo perché c’eri

Perché non provi a fare un po’ più piano.

 

La mente è debole, lo sai

E prima o poi la romperai

 

Lasciami andare non mi stringere più

You’ve asked me to hold you but the holding is through

 

I saw you looking into my brain and that was giving me so much pain

Why don’t you try to be a little softer

 

I found you walking through my best thoughts, I don’t like it,

It was painful, why don’t you try to be a little softer

 

La mente è debole, lo sai

E prima o poi la romperai

 

Lasciami andare non mi stringere più

You’ve asked me to hold you but the holding is through

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Le Navi

Testo Le Navi:

Si salpino le navi,

Si levino le ancore e si gonfino le vele,

Verrano giorni limpidi e dobbiamo approfittare

Di questi venti gelidi

Del grego e del maestrale, lasciamo che ci spingano

Al di là di questo mare,

Non c’è più niente per cui piangere e tornare.

Si perdano i rumori, presto si allontanino i ricordi e questi odori,

Verranno giorni vergini e comunque giorni nuovi,

Ci inventeremo regole e ci sceglieremo i nomi

E certo ci ritroveremo

A fare vecchi errori,

Solo per scoprire di essere migliori.

Mentre tu,

Intanto nel tempo che resta,

Sei già qui

Accanto e già molto diversa

E bellissima,

Sei bellissima.

Guarda il video di Le Navi:

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Love is in the air

Testo Love is in the air:

Anche il più orrendo fetore

Il lezzo peggiore

L’afrore più nero e mortale

Si sa che nel giro di ore si riesce a scordare

Si arriva persino a pensare

Che forse è sembrato, l’odore è passato

Se mai qualche odore c?è stato

Ma intanto l’olezzo ti intride

Pian piano ti uccide

E chi l’ha prodotto sorride

Così io mi tengo lontano

Respiro più piano tenendo una mano sul viso

E cercando di muovermi molto

E di andarmene spesso

Ma al ritorno l’odore è lo stesso

Lo sento anche adesso, ma voglio sentirlo

Per essere certo di quello che urlo

E combatto con tutte le armi

Il rischio di abituarmi

Love is in the air

Mi piacerebbe si potesse dire

Ma in quest’aria c’è di tutto

Tranne che l’amore

Love is in the air

E non è che la volessi limpida

Però mi basterebbe che avesse almeno un buon odore

Love is in the air Love is in the air Love is in the air

Se nemmeno questo vento ce la fa

A cancellare tutto e liberarci l?anima

Basterebbe avere l’opportunità di respirare molto

Molto più in profondità

Love is in the air Love is in the air Love is in the air

Così io mi tengo lontano

Respiro più piano tenendo una mano sul viso

E cercando di muovermi molto

E di andarmene spesso

Ma al ritorno l’odore è lo stesso

Lo sento anche adesso, ma voglio sentirlo

Per essere certo di quello che urlo

E combatto con tutte le armi

Il rischio di abituarmi

Guarda il video di Love is in the air:

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Ma che discorsi

Testo Ma che discorsi:

Se pensi che sia logico

Scoprire in mezzo al traffico

Di amarsi in modo cosmico

Ma un attimo che poi due metri dopo

L’amore sembra consumato già

Lo so che non ti piacciono

Le situazioni in bilico

Le cose che succedono

E succedono lo so

Ma che discorsi

Sei tu che butti sempre tutto giù

Ma che discorsi

Nel dubbio che poi non funzioni più

Così fai tu.

 

E poi con quello che succede

In una storia come questa

Non è che ti può chiedere

Se sia la strada giusta

Ad ogni angolo, ogni semaforo che c’è

Lo so che non coincidono

Le previsioni e l’esito

Le obbiezioni in merito

Le immagino però

Perché fermarsi?

In radio c’è anche un pezzo che mi va

Ma che discorsi, scusa

La strada forse è chiusa e non si sa

(da dove viene – tantomeno dove va)

Ci siamo persi ma

Se tanto non hai fretta

Amore aspetta…….

Gira di qua…. Gira di qua

GIIIIRA!

E poi con quello che succede

In una vita come questa

Forse è meglio se la strada

Non è proprio quella giusta

Si, con quello che succede

Quello che si vede intorno

Non dobbiamo riconoscere

La strada del ritorno

Ad ogni angolo, ogni semaforo che c’è.

Guarda il video di Ma che discorsi:

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