Li immortacci

Testo Li immortacci:

Mia cuggina la Todrara che conosce tanta ggente

Dice: “Li cantanti morti nun sò mmorti veramente.

Sò nascosti a Roma a fà la bella vita.

Sono stati presi in blocco da ‘na dita

Pèffà vennere più dischi e faje un pò pubbliscità”.

Ar Tuscolano ce sta er Chitara

Conosciuto come er Vuducialdaro,

Mentre ar Testaccio ce trovi er Mafrodito

Che nun smette de cantacce “Li campioni semo noi”.

A Murotorto an vedi er Rastamanno

Che ce dà le vibbrazioni rastamanne:

Lui je dice a ‘na pischella de nun piagnere perché

Se fumamo er sigaretto con l’amico Selassiè.

Semo li immortacci, semo li immortacci, gli altissimi morti:

Ma nun è vero, ma nun è vero, siam tutti risorti.

Noi semo gli zombi der monno cantaro

Guidati dar moog der Guardiano der faro:

Semo li immortacci.

A Centocelle troneggia er Pelvicaro,

Che bappaluba e magna tutti li frutti.

C’ha na fija che j’attizza er Trilleraro

Che se chiama Micheletto ma er negretto nun vòffà.

Ma quando viene sera, li immortacci

Dai sette colli scennono in pianura

Cò certi mignottoni da paura,

Poi cor magnaccia intoneno er refrein.

Semo li immortacci, semo li immortacci, gli altissimi morti:

Ma che ce frega, ma che ce importa, siam sempre più forti.

Ce piace sfreccià sur raccordo anularo,

Ma a notte inortrata ce invita er canaro a facce dù spaghi.

Ma a Primaporta ce sta er Lucertolaro

Che còsùmadre vole fare dù zompi;

Cor Quattrocchi immagginaro, con er Tromba e cor Vedraro,

L’Impiccato e er Fucilense se ne vanno là per là

A Freggene dar Piscina a fà li sassi rotolà.

Semo li immortacci, semo li immortacci, cantanti feretri.

Quanno trapassi, quanno trapassi vai sotto dù metri;

Puoi fare domanna pèffare ritonno,

Però la domanna fàr giro del monno e tu resti feretro:

Feretro feretro feretro feretro mortacci feretro feretro

Mortacci retrofit.

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L’indianata

Testo L’indianata:

I tuoi problemi, i tuoi pensieri. I tuoi pensieri, i tuoi problemi.

I tuoi problemi, la tua femminilità. La tua femminilità, le tue amarezze.

Le tue amarezze, le tue carezze. Le tue carezze, la tua sensualità.

La tua sensualità, la tua volubilità. La tua volubilità, le tue disperazioni.

Le tue disperazioni, le tue grandi sbornie. Le tue grandi sbornie, di casalinga alcolizzata.

Di casalinga alcolizzata, che cerchi nell’alcool. Che cerchi nell’alcool, la felicità.

La tua felicità. I tuoi problemi, le tue amarezze, le tue incertezze.

Perché, tu sei, per me. In primo luogo la tua libertà. La tua libertà, nella timidezza.

Nella timidezza, nel tuo sorriso. Nel tuo sorriso, un sorriso beffardo.

Un sorriso beffardo, di fronte all’amore. Di Fronte all’amore c’é poco da dire.

C’é poco da dire e c’é poco da fare. C’é poco da fare, non resta che bere.

Non resta che bere una bottiglia di gin. I tuoi problemi, le tue amarezze, le tue cose.

Perché, tu sei, per me. Casalinga alcolizzata, casalinga alcolizzata, casalinga alcolizzata, casalinga.

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Litfiba tornate insieme

Testo Litfiba tornate insieme:

Litfiba, tornate insieme,

Vi ricordate di quell’epoca che fu?

Litfiba, non vi conviene

Una carriera da Renzulli e da Pelù!

La scena del musicale

Si è impoverita senza dubbio alcuno.

Ricordate quanti “meewh”?

Ricordate quanti “Euh”?

Io temo non ritornino giammai!

 

E il Toro Loco ci piace poco,

L’oro e la seta nella stanzetta

Un po’ scarseggiano.

 

Sarà capitato anche ai Beatles, Beatles, Beatles

Di avere un casino in famiglia,

La nippona che il gruppo scompiglia

È quella famigerata Ono, Ono, Ono,

Di te il complesso ha paura:

Ono, Ono, Ono,

Meritavi una doccia scura!

 

Doppio manager

Doppio camerino

Doppio cathering

Doppio ufficio stampa

Doppio ingresso

Molto luminoso

Libero subito

In stabile signorile.

 

Visite in loco servono a poco,

L’oro e la seta nella stanzetta

Non ci son più.

 

E non c’è bomba boomeranga,

Non c’è electromacumba,

Dai maremma buhaiola un fate i grulli!

 

Dai Piero, fai la pace con Renzulli,

Dai Ghigo fai la pace con Pelù!

 

Litfiba, tornate insieme,

Vi ricordate di quell’epoca che fu?

Litfiba, non vi conviene

Una carriera da Renzulli e da Pelù.

 

Litfiba, tornate insieme,

[…]

Litfiba, non vi conviene,

[…]

 

La scena del musicale

S’è impoverita sin dal vostro scisma,

Rivogliamo i vostri “meewh”?

Rivogliamo i vostri “Euh”?

Speriamo di sentirne sempre più.

 

La scena del musicale

S’è impoverita e all’incontrario va.

 

(pezzo di nacchere alla cangaceiro)

 

Piange, piange, piange

Quell’uomo chiamato cavallo,

Mentre è appeso coi ganci nel petto

Come quello del famoso film.

 

– Ehu! –

 

“Ciao ragazzi, sono Cavallo, il Cabo… eh… qua, sta storia qua di… che avete fatto lì con Piero e Ghigo, cioè va bè, ok, pensare anche però insomma, non è molto corretto da parte vostra…”

 

AHAHAHAHAHAHA!

 

M: “E qualcosa sull’amore non me lo dici?”

G: “Eh?”

M: “Qualcosa di lui personale non me la dici?”

G: “Vediamo un pochettino…”

M: “M”

G: “Sentiamo un po’”

 

(qua il tema è di Miami Vice – tnx to Ste)

 

M: “Mà… mà… piglia ‘a penn’, scrivi CICCIPUT, PUT… PUT, PUT!”

 

(mosche)

 

“E comunque a me Toro Loco mi garba di molto!

Va bene? O via!”

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Lo stato a, lo stato b

Testo Lo stato a, lo stato b:

Lo stato A (simimimi mimi simi hit monacom),

Lo stato B (simimimi mimi semi so schiandon).

Lo stato A (simimimi mimi simi hit monacom),

Lo stato B (simimimi mimi semi so schiandon).

Lo stato A si ha quando vai nel letto con la partner

Che ti vorresti amar.

Lo stato B si ha quando poi ti penti dell’errore: terrore.

Non lo dovevi fare.

Tu, vittima innocente degli effetti devastanti dell’orgasmo,

Sai che se non è amore dopo il seme c’è la fuga.

– Non è amore, pentiti e scappa –

Via, via, via, via, via, via, via, via,

Pentiti pentiti pentiti pentiti pentiti pentiti pentiti pentiti,

Dannaz dannaz dannaz dannaz dannazione.

Lo stato A (simimimi mimi simi hit monacom),

Lo stato B (simimimi mimi semi so schiandon).

Lo stato A (simimimi mimi simi hit monacom),

Lo stato B (simimimi mimi semi so schiandon).

Lo stato A si ha quando c’è un ragazzo molto ciccio

Che ti vorresti far.

Lo stato B si ha quando quel ragazzo è molto ciccio, ma spiccio:

Possibile buliccio.

Tu, vittima innocente dei problemi di un ragazzo troppo ciccio,

Sai che se non è amore senza seme c’è la fuga.

– Non è amore, pentiti e scappa –

Porca l’oca porca l’oca porca l’oca porca l’oca,

Porca galatta porca galetta porca galetta porca galetta,

Zigo zago zigo zago zigo zago zigo zigo zago.

Vaffancuore vaffancuore vaffancuore vaffancuore,

A se ti prendo a se ti prendo a se ti prendo a se ti prendo.

Lo chiami amore ma è soltanto stato A,

Contenitore di illusorie foje.

Reclami amore e trovi solo stati B.

Ti svegli in letti stranieri grazie alla lingua italiana;

Portami delle rose, lascia stare,

Tanto siamo sempre in stato B.

Tu vittima innocente dello scontro tra lo sfaccio e la ragione,

Morale ed amorazzo, morale ed immorale,

Giustizia ed ingiustizia, pulsione e repulsione,

L’impulso e la pulsione.

Se non è amore dopo il seme c’è la fuga.

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Milza

Testo Milza:

Perchè nessuno mi dice a cosa serve la milza?

Unghie, mi guardo sotto le unghie e vedo dello sporco;

Lo tolgo a fatica, lo osservo con cura, mi parla di me.

Cuore, muscolatura cardiaca sempre in movimento;

Pacemaker di carne, pompetta di vita, polpetta pulsante.

Cuore, pompa il sangue nelle arterie destinato al mio cervello

Che sviluppa dei concetti molto belli.

Milza, mi hai fatto male quando, correndo i diecimila,

Migliaia di miglia, migliaia di milza, dolore di milza.

Cuore, pompa il sangue nella milza destinato alla mia milza;

Pochi sanno a cosa serve e non lo dicono.

Pochi sanno e non lo dicono.

Non lo dicono; pochi lo sanno e non lo dicono.

Perchè nessuno mi dice a cosa serve la milza. Eh?

Perchè nessuno mi dice a cosa serve la milza. Eh?

Perchè nessuno mi dice a cosa serve la milza. Eh?

Grazie, adesso agge finalmente capito a cosa serve la milza.

Guarda il video di Milza:

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Mio cuggino

Testo Mio cuggino:

Mi ha detto mio cuggino che una volta

Si è schiantato con la moto,

Mio cuggino mio cuggino.

Mi ha detto mio cuggino che poi si è tolto il casco

E si è aperta la testa,

Mio cuggino mio cuggino.

Mio cuggino si è tolto il casco,

Mio cuggino si è aperta la testa.

Mi ha detto mio cuggino che una volta ha trovato in spiaggia

Un cane e invece era un topo,

Mio cuggino mio cuggino.

Mi ha detto mio cuggino che una volta è stato cò una

Che poi gli ha scritto sullo specchio benvenuto nell’aids,

Mio cuggino mio cuggino:

– poverino mio cuggino benvenuto nell’aids –

Mio cuggino topo cane, mio cuggino benvenuto nell’aids.

Mio cuggino mio cuggino,

Mio cuggino è rispettato, amico di tutti.

Mio cuggino ha fatto questo e quello,

Mio cuggino mi protegge quando vengono a picchiarmi

Perché chiamo mio cuggino.

Anzi: io chiamo a mio cuggino.

Mi ha detto mio cuggino che una volta ha visto una senza reggipetto

– stighidin, stighidin, stish stidun; aaah -,

Mio cuggino mio cuggino.

Mi ha detto mio cuggino che una volta in discoteca

Ha conosciuto una tipa

Che però poi non si ricorda più niente

E alla fine si è svegliato in un fosso tutto bagnato

Che gli mancava un rene,

Mio cuggino mio cuggino.

Mi ha detto mio cuggino che sa un colpo segreto

Che se te lo dà dopo tre giorni muori,

Mio cuggino mio cuggino.

Mi ha detto mio cuggino che da bambino una volta è morto.

Mio cuggino mio cuggino,

Mio cuggino è ricercato, amico di tutti.

Mio cuggino ha fatto questo e quello,

Mio cuggino mi protegge quando vengono a picchiarmi

Perché chiamo mio cuggino.

Anzi, sapete cosa vi dico: io chiamo a mio cuggino.

Mio cuggino mio cuggino,

Mio cuggino è preoccupante e parla coi rutti:

Ciao, come va.

Mio cuggino ha fatto questo e quello,

L’autoscontro e il calcinculo,

Mio cuggino ‘o malamente;

Ma è un prodotto della mente.

Anzi: ha prodotto della menta ma non era autorizzato,

Per cui l’hanno imprigionato.

Uè.

Sì d’accordo free Mandela, free Valpreda e tutti gli altri,

Ma free anche mio cuggino.

Anzi: free anche a mio cuggino.

Na na nai, mio cuggino na na nai,

Na na nai, mio cuggino na na nai.

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Mio padre

Testo Mio padre:

Se potessi parlarti di me

In questi giorni che il sole non c’è.

Se riuscissi a portare a S.Remo

Una canzone composta da me

Ti ricorderei che questo è un plagio.

Ti sfilerei il testo dalle mani

E ti addormenterei

Con l’innocenza di chi non sa

Cos’è la SIAE

Ma non ho più pezzi da rubare

Ho solo note blu

Li hai visti forse tu

Che sei mio padre

Quante canzoni intorno a me

Voglio una strofa

Voglio un refrein

Io voglio fare di testa mia

Ma questa strana cleptomania

Cazzo mi frega a me

Se questo è un plagio

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Mustasì

Testo Mustasì:

Arriva Punene

E ci mostra il suo pène

Poi va nel Nevada

E si mangia la biada

Si compra dei fichi

Li dà al Fufafichi

Gli toglie la pelle

Perché è un ribelle

Achab S

Guarda il video di Mustasì:

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Natale in casa wizzent

Testo Natale in casa wizzent:

C’era una volta, in un Natale di non molti anni fa, un piccolo paese immerso in una verde vallata, il paese di Praticillo Piragna. In realtà la vallata ora era bianca perché era scesa molta neve, negli ultimi giorni, essendo inverno. C’era, nel piccolo paese di Praticillo Piragna, un bambino: il Tilli. Il Tilli era un bambino molto piccolo, ma molto arzillo; egli era solito, ogni mattina di buon ora, passeggiare nel bosco che circondava il paese di Praticillo Piragna per raccogliere rami. Era un interesse … molto particolare, un interesse che egli coltivava in compagnia del suo più grande simpaticissimo amico: il Visent. Il Visent era un bambino molto molto simpatico, molto grosso, molto amichevole.

Ebbene il Tilli e il Visent si divertivano come dei pazzi a fare tantissimi giochi: il Pieo, il Siminitto, e poi correvano e principalmente il loro interesse principale era accorrere, accorrevano continuamente, a ogni occasione, e mentre accorrevano cantavano la loro canzone che era un pò il loro inno, che faceva pressappoco così: “Quando noi corriam, siamo molto felici perché ci divertiam a raccogliere i rami”.

Purtroppo il Tilli e il Visent erano insidiati da un altro bambino, un bambino molto cattivo: il Wizzent.

Nel paese di Praticillo Piragna abitavano tanti altri bambini, certo non solo il Tilli, il Visent e il Wizzent. Abitavano anche il Benelli, il Bini, il simpatico Minnelli, il cui interesse principale era quello di fare scherzi agli altri bambini di Praticillo nascondendosi dietro i grossi alberi del bosco che circondava Praticillo Piragna; c’era il Binci, il Pinni, il Parri, il Vaterloi, il Minzioni, il Raminghi; ma c’era purtroppo anche il Wizzent.

L’interesse principale del Wizzent era quello di insidiare il Visent, il simpatico, amichevole Visent. E anche in quel giorno, nel quale come al solito il Tilli in compagnia del Visent si era portato nel bosco per raccogliere rami secchi, il Wizzent era acquattato nella neve per fare uno scherzo al Visent. Ecco che mentre il Tilli e il Visent stanno passeggiando, il Wizzent esce da un mucchio di neve e … “TA TA! Ti ho beccato! Adesso ti faccio uno scherzo!” e incomincia a tempestarlo di cazzotti.

In quel mentre arriva da nord un bambino molto piccolo, arriva camminando ma cammina molto forte; ebbene questo è Piotr Ilich. Ecco che all’improvviso il Tilli esclama: “Ciao, compagno Piotr Ilic, come va?”.

Piotr Ilic vista la piccola rissa fra il Wizzent e il Visent cerca di mettere subito pace: “Ehi amici, ma non sapete che giorno è oggi? È Natale, deve esserci pace fra voi due”.

Ecco che come per incanto il Wizzent dice: “Ma sì certo, perché picchiarsi? Io voglio essere vostro amico, voglio che ci vogliamo bene; anzi per dimostrarvelo vi invito tutti a casa mia dove mamma Wizzent ha preparato un succulento piatto di Ottorottoc”.

Ed ecco che i quattro bambini: il Visent, il Wizzent, Piotr Ilich e Tilli si incamminano verso casa Wizzent. L’atmosfera natalizia sta permeando completamente il bosco che circonda Praticillo Piragna. Il Natale è veramente grande. Buon Natale e … mi raccomando.

Guarda il video di Natale in casa wizzent:

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Nè carne nè pesce

Testo Nè carne nè pesce:

Uiuiuiu uiuiuiu

Sono solo sulla porta con una scarpiera in mano

Sono qui ma non mi importa perché vendo calzature.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Uiuiuiu uiuiuiu

Vado via con una scusa metto fuori un cartellino

Ecco arrivan dei clienti

E io non li servo non me ne frega niente.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Uiuiuiu uiuiuiu

Sono solo come un pesce la mia angoscia non decresce.

Sono solo come un pesce la mia angoscia non decresce.

Sono solo come un pesce la mia angoscia non decresce.

Sono solo come un pesce la mia angoscia non decresce.

Sono solo come un pesce

La mia angoscia sì la mia angoscia.

Yes my anguish alone alone like a fish

The fish don’t like to be alone nor flesh nor fish

But my anguish does not decrease

And Ìm lonely yes Ìm lonely lonely like a pesce.

Uiuiuiu uiuiuiu

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Nè carne nè pesce la mia angoscia non decresce.

Il fantasma formaggino.

Guarda il video di Nè carne nè pesce:

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