Stella stellina

Testo Stella stellina:

Nata sono nata nell’Africa d’Italia

in qualche posto e in qualche modo

sono pure cresciuta.

Non c’erano chitarre ai miei tempi

non c’erano chitarre da suonare

ma fili d’erba quanti ne volevi tu

da strappare e poi soffiare.

E sì la notte

ti potevi fidanzare con la luce

dei treni che fischiavano lontano.

 

Probabilmente cominciò con la corriera

e con la ferrovia

un uomo chiuse lo sportello

e la campagna volò via.

Avevi unghie laccate sopra mani da contadina

e due orecchini di corallo di quand’eri ragazzina.

E ti leggevi i libri che parlavano solo d’amore

e poi chissà che altro avevi dentro al cuore.

 

E un anno passa e un anno vola

e un anno cambia faccia

e una città che muore che protegge

e che minaccia.

E un uomo con il cappello

che ti accompagna alla fermata

e tu che prendi la sua mano

e pensi adesso sì che sono innamorata.

E non importa niente se capisci che non era vero

c’è sempre tempo per un’altra mano

e per un sogno ancora intero.

 

Prendila come viene, prendila come vuoi

non t’impicciare più della tua vita

che non sono affari tuoi.

Prendila come viene, prendila come va

stella stellina

stella cadente

stella stella.

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Sulla strada

Testo Sulla strada:

Probabilmente dev’essere strada

La vita lavorata

Per il tempo ed il denaro

E la casa costruita

 

Come un ponte su una cascata

Come un ponte su una cascata

E quel che vedi dai finestrini

Di questa macchina usata

 

È difficile capire cos’è

Ma dev’essere strada

 

E se quindi dev’eesere strada

Ci deve stare chi ci cammina

E chilometri di passeggiata

Le poche case sulla collina

 

E dev’esserci acqua che piove

Ci dev’essere acqua che piove

Per il fiume che porta al mare

In fondo a questa vallata

 

E da qui non si vede granché

Ma dev’essere strada

 

E tu che parlavi una lingua

Da tempo dimenticata

Dov’è che l’avevo sentita?

Quand’è che l’avevo scordata?

 

La tua voce era alta e credibile

Oltre il suono della cascata

Ed un cielo di zucchero nero e di carta stellata

Prometteva esperienza e mistero per tutta la strada

 

E c’era una porta segreta

E un’uscita mascherata

Sotto gli occhi di un leone di pietra

E di una vergine chiaccherata

 

Usciti dalla notte dei tempi

O da una pagina patinata

E c’era pianto

Stridor di denti

 

Ma poi la porta fu spalancata

E finalmente la banda passò

A ripulire la strada

E finalmente la banda passò

A ripulire la strada

 

Probabilmente dev’essere strada

Anche la vita consacrata

Al tuo corpo e alle tue mani

E alla curva complicata

 

E rasenta l’innocenza

E l’abisso della cascata

E che conosce l’invenzione

Prima ancora che sia inventata

 

E che conosce la canzone

Conosce la strada

 

E che conosce la canzone

Riconosce la strada

 

E che conosce la canzone

Riconosce la strada

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Tempo Reale

Testo Tempo Reale:

Paese di terra terra di cani

Paese di terra e di polvere

Paese di pecore e pescecani

E fuoco sotto la cenere

Dentro le stanze del Potere l’Autorità

Va a tavola con l’anarchia

Mentre il ritratto della Verità si sta squagliando

E la vernice va via

E il Pubblico spera che tutto ritorni com’era

Che sia solo un fatto di tecnologia

E sotto gli occhi della Fraternità

La Libertà con un chiodo tortura la Democrazia

 

Paese di terra terra di fumo

Paese di figli di donne di strada

E dove se rubi non muore nessuno

E dove il crimine paga

C’è un segno di gesso per terra

E la gente che sta a guardare

Qualcuno che accusa qualcuno

Però lo ha visto solamente passare

E nessuno ricorda la faccia del boia

È un ricordo spiacevole

E resta soltanto quel segno di gesso per terra

Però non c’è nessun colpevole

 

Paese di zucchero, terra di miele

Paese di terra di acqua e di grano

Paese di crescita in tempo reale

E piani urbanistici sotto al vulcano

Paese di ricchi e di esuberi

E tasse pagate dai poveri

E pane che cresce sugli alberi

E macchine in fila nel sole

Paese di banche, di treni di aerei di navi

Che esplodono

Ancora in cerca d’autore

Paese di uomini tutti d’un pezzo

Che tutti hanno un prezzo

E niente c’ha valore

 

Paese di terra terra di sale

E valle senza più lacrime

Giardino d’Europa, stella e stivale

Papaveri e vipere e papere

Dov’è finita la tua dolcezza famosa tanto tempo fa

È chiusa a chiave dentro la tristezza

Dei buchi neri delle tue città

Chissà se davvero esisteva una volta o se era una favola

O se tornerà

E però se potessi rinascere ancora

Preferirei non rinascere qua

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Terra e acqua

Testo Terra e acqua:

Terra e acqua

acqua e terra

ecco quello che visto io.

Aiutami Signore mio

a dire acqua e terra.

 

Terra e acqua

con lo sconto

e non sono ancora pronto

per partire da casa mia

terra e acqua e così sia.

 

Terra e acqua a mezzanotte

ed ho tutte le mani rotte.

Tra quattr’ore starò meglio

tra quattr’ore starò già sveglio.

 

Terra e acqua e pane e niente

per confondermi con la gente

e per non averci fame

terra e acqua e un po’ di pane.

 

Terra e acqua a chi la vuole

terra e acqua e niente sole

terra e acqua e sputi in faccia

e nessuno che mi abbraccia.

 

Terra e acqua a chi la vuole

terra e acqua e niente sole

terra e acqua e via col vento

e la vita mi passa accanto.

Passa accanto e non m’aspetta

terra e acqua benedetta

terra e acqua di tutti santi

e la vita mi passa avanti.

Passa avanti e mette in croce

terra e acqua che va veloce

torni sempre da dove vai

terra e acqua non cambi mai.

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Quattro cani

Testo Quattro cani:

Quattro cani per strada

il primo è un cane di guerra

e nella bocca ossi non ha e nemmeno violenza

vive addosso ai muri e non parla mai

vive addosso ai muri e non parla mai.

 

Il secondo è un bastardo

che conosce la fame e la tranquillità

ed il piede dell’uomo e la strada

ogni volta che muore gli rinasce la coda.

 

Il terzo è una cagna

quasi sempre si nega

qualche volta si dà

e semina i figli nel mondo

perché è del mondo che sono figli

i figli.

 

Quattro cani per strada

e la strada è già piazza

e la sera è già notte

se ci fosse la luna

se ci fosse la luna

si potrebbe cantare

si potrebbe cantare.

 

Il quarto è un padrone

non sa dove andare

comunque ci va

va dietro ai fratelli e si fida

ogni tanto si ferma

ad annusare la vita

la vita.

 

Quattro cani per strada

e la strada è già piazza

e la sera è già notte

se ci fosse la luna

se ci fosse soltanto la luna

si potrebbe cantare.

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Ragazza Del ’95

Testo Ragazza Del ’95:

Oggi è un giorno perfetto

Per volare

Per staccare l’ombra nel cortile

La signora dei passaporti

Ha messo un timbro speciale

Oggi è un giorno perfetto per volare

Oggi è un giorno perfetto per non morire

Perché una rosa è una rosa è una rosa

Anche se c’è da camminare

E la strada non è in discesa

Una rosa è una rosa è una rosa

Diversamente non si può chiamare

Una ragazza del ’95 che si sta per imbarcare

Una ragazza del ’95 che si sta per imbarcare

Una rosa è una rosa è una rosa

Anche nel sole di Gibilterra

Il tempo scivola sull’orizzonte

Comincia il mare

Comincia la terra

Comincia il mare

Comincia la terra

Comincia il mare

Ricomincia la terra

Oggi è un giorno perfetto per volare

Oggi penso che il futuro sia un dovere

Il ministero della speranza

Ha detto che si può sperare

Oggi è un giorno perfetto per volare

Oggi è un giorno che c’è tutto da capire

 

Perché una rosa è una rosa è una rosa

Anche nel fuoco di ferragosto

Una ragazza del ’95

In questo volo a basso costo

Rimette a posto il cellulare

Intanto scivola su Gibilterra

Comincia la terra e ricomincia il mare

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Raggio di sole

Testo Raggio di sole:

Benvenuto raggio di sole

a questa terra di terra e sassi

a questi laghi bianchi come la neve

sotto i tuoi passi

a questo amore a questa distrazione

a questo carnevale

dove nessuno ti vuole bene

dove nessuno ti vuole male.

 

A questa musica che non ha orecchi

a questi libri senza parole

benvenuto raggio di sole

avrai matite per giocare

e un bicchiere per bere forte

e un bicchiere per bere piano

un sorriso per difenderti

e un passaporto per andare via lontano.

 

Benvenuto a questa finestra

a questo cielo sereno

a tutti i clacson della mattina

a questo mondo già troppo pieno

a questo strana ferrovia

unica al mondo per dove può andare

ti porta dove porta il vento

ti porta dove scegli di ritornare.

 

A questa luna tranquilla

che si siede dolcemente

in mezzo al mare c’è qualche nuvola

ma non fa niente

perché lontano passa una nave

tutte le luci accese

benvenuto figlio di nessuno

in questo paese.

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Renoir

Testo Renoir:

Gli aerei stanno al cielo come le navi al mare

come il sole all’orizzonte la sera

come è vero che non voglio tornare

a una stanza vuota e tranquilla

dove aspetto un amore lontano

e mi pettino i pensieri

col bicchiere nella mano.

 

Chi di voi l’ha vista partire

dica pure che stracciona era

quanto vento aveva nei capelli

se rideva o se piangeva

la mattina che prese il treno

e seduta accanto al finestrino

vide passare l’Italia ai suoi piedi

giocando a carte col suo destino.

 

Ora i tempi si sa che cambiano

passano e tornano tristezza e amore

da qualche parte c’è una stanza più calda

sicuramente esiste un uomo migliore

io nel frattempo ho scritto altre canzoni

di lei parlano raramente

ma non è vero che io l’abbia perduta

dimenticata come dice la gente.

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Rimmel

Testo Rimmel:

E qualcosa rimane

Fra le pagine chiare e le pagine scure

E cancello il tuo nome dalla mia facciata

E confondo i miei alibi e le tue ragioni

I miei alibi e le tue ragioni.

 

Chi mi ha fatto le carte

Mi ha chiamato vincente ma uno zingaro è un trucco

E un futuro invadente fossi stato un po’ più giovane

L’avrei distrutto con la fantasia

L’avrei stracciato con la fantasia.

 

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo

E la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi

Altro

Ancora i tuoi quattro assi bada bene di un colore solo

Li puoi nascondere o giocare come vuoi

O farli rimanere buoni amici come noi.

 

Santa voglia di vivere

E dolce venere di Rimmel

Come quando fuori pioveva e tu mi domandavi

Se per caso avevo ancora quella foto

In cui tu sorridevi e non guardavi.

 

Ed il vento passava

Sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona

E quando io senza capire ho detto “Si”

Hai detto “È tutto quel che hai di me”

È tutto quel che ho di te.

 

Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo

E la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi

Altro

Ancora i tuoi quattro assi bada bene di un colore solo

Li puoi nascondere o giocare con chi vuoi

O farli rimanere buoni amici come noi

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Rollo and his jets

Testo Rollo and his jets:

Se potessi questa sera ascolterei

volentieri Rollo con gli amici suoi

come ai tempi che le radio funzionavano a valvole

e i bambini eravamo noi.

In un programma dalle sette alla sette e venti

andava in onda tutti i lunedì

si intitolava se ricordo bene

“Il discobolo” o giù di lì.

 

Una musica tutta chitarra e batteria

l’altoparlante faceva ‘crok’

ed il più grande dei nostri amici

quelle canzoni le chiamava rock.

Se potessi questa sera ascolterei

volentieri Rollo con i suoi Jets

e quel bassista mezzo messicano

soprannominato “Chicco di caffè”.

E il chitarrista con quel nome strano

ma chi se lo dimentica più?

Con quel suo stile sudamericano

ma che ogni tanto svisava blues.

 

Una musica tutta chitarra e batteria

con il rullante che faceva ‘toc’

ed il più esperto dei nostri amici

quelle canzoni le chiamava rock.

 

Se potessi questa sera ascolterei

volentieri a Rollo qualche novità

è un po’ che non si sentiva

ma questa sera è ritornato qua.

Con un programma che ci porta

attraverso il mare

fino all’America e pure più in là

le nere vele di una nave a vapore

da consegnare alla posterità.

 

Una musica tutta chitarra e batteria

con il rullante che faceva ‘toc’

ed il più esperto dei nostri amici

quelle canzoni le chiamava rock.

Guarda il video di Rollo and his jets:

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