Il pifferaio magico

Testo Il pifferaio magico:

Ne lu paese,lu paese de lu monte ci sta la piaga

De li sorci e fra la gente lu panicu lestu lestu se diffonne

E ognunu se nasconne pè scampà a la peste.

Nun ci sta rifugiu nun ci sta abitazione

Che tenga a lu sicuru le persone,

Nun ci sta rimedio nun ci sta soluzione

Pè sarvà lu paese da l’invasione

De li ratti,li ratti.

Come faremo pè caccià li ratti,li ratti,come faremo?

Dicunu,dicunu ‘ngiru che ci sta nù mezzu mattu

Che quannu sona lu pifferu gnisciun rattu

Pò resiste,pò resiste a la tentazione

De daje retta e d’ubbedije,

Basta che lui ‘ntona na canzone!

Allora ecco trovati rimediu e soluzione,

Se ‘ncarichi u borgumastru de convocà

Lu tiziu ‘n questione,

Che poi se veramente è pure mezzo deficiente,

Dopu,lu freghemu bene e pè pagallu nun je demu gnente,

Pure se caccerà li ratti,li ratti,da lu paese.

Lui ce caccerà li ratti,li ratti e ce sarverà!

Arriva,arriva,ecculu qua,

Arriva arriva lascietelu passà,

Lasciete che ‘mpugni lu strumentu e che se metta à sonà!

Chi lo sa se pè un curiosu sortilegio

O pè l’effettu de quarche magia strana,

Fattu sta che li ratti seguirono u pifferaiu

Silenziosi e tutti qunti in fila indiana,

Finu a na rupe sopra nu colle

E se buttarunu a capu nnèjò.

A questu puntu l’abitanti de lu paese

Doeano corrisponneje le spese

Ma come già era nell’intenzione

Je disseru nun ce tenemu gnente pè potette pagare!

Tantu poi chiede a cchi tte pare,

La risposta sarà a stessa,

Perciò è inutile che venghi a batte cassa

Pure se c’hai liberatu da li ratti,li ratti da lu paese

C’hai cacciato via tutti li ratti e ch’hai ridatu a libbertà!

Senza scomponese minimamente,

Lu pifferaiu riprese lu strumentu ‘ntonnannu nuovamente

‘na musica tra la gente e stavorta

A seguillu nun furono i roditori ma tutti li monelli,

Sotto gli sguardi ‘mpietriti ed impotenti de li genitori.

E dda llu giornu ce so stati solamente giorni tristi

Perché doppu quell’eventu più gnisciun l’ha rivisti

Ma a me me piace de pensane che da quell’ipocrisia,

Lu pifferaiu ‘ngannatu l’ha vuluti portà via

E mo se stannu a godè a vita in quarche posto mijore,

Lontanu da lu paese de lu monte dove pure se ce passi

Au giornu d’oggi tutta a gente se recorda dà canzone

Che fece sparì li ratti,li ratti,da lu paese

Fece sparì via tutti li ratti,li ratti,

Ma pure li monelli.

Traduzione Il pifferaio magico:

Nel paese, il paese sul monte c’è la piaga

Dei topi e fra la gente il panico veloce veloce si diffonde

E ognuno si nascondo per scappare dalla calamità

Non c’è rifugio non c’è abitazione

Che tenda al sucuro le persone

Non c’è rimedio non c’è soluzione

Per salvare il paese dall’invasione

Dei topi, i topi

Come faremo a cacciare i topi, i topi come faremo?

Dicono, dicono ingiro che ci sia un tale mezzo matto

Che quando suona il piffero nessun ratto

Può resistere, può resistere alla tentazione

Di dargli retta, e di ubbidirgli

Basta che lui intoni una canzone

Allora ecco trovato il rimedio e la soluzione

Si incarichi il sindaco di convocare

La persona in questione

Che poi se è veramente anche mezzo deficiente

Dopo lo freghiamo bene e per paga non gli diamo niente

Anche se caccerà i topi dal paese

Lui scaccerà i ratti e ci salverà

Arrica arriva, eccolo qua

Lasciatelo passare

Lasciate che impugni il suo strumento e che si metta a suonare

Chi lo sa se per curioso sortiglegio

O per effetto di qualche magia strana

Fatto sta che i topi seguono il pifferaio

Silenziosi e tutti in fila indiana

Fino a una rupe sopra al colle

E si buttano giù a testa bassa

A questo punto gli abitanti del paese

Dovevano corrispondergli le spese

Ma come era già loro intenzione

Gli dissero che non avevano niente con cui poter pagare

Tanto puoi chiedere a chi ti pare

La risposta sarà sempre la stessa

Perciò è inutile che tu venga a battere cassa

Anche se ci hai liberato dai topi, i topi dal paese

Ci hai cacciato via tutti i topi e ci hai ridato la libertà

Senza scomporsi minimamente

Il pifferaio riprese lo strumento e intonò nuovamente

Una musica e tra la gente stavolta

A seguirlo non furono roditori ma tutti i bambini

Sotto gli sguardi impietriti e impotenti dei genitori

E da quel giorno ci sono stati solo giorni tristi

Perché dopo quell’evento nessuno più li ha rivisti

Ma a me piace pensare che da quella ipocrisia

Il pifferaio ingannato li ha voluti portare via

Ed ora stanno a dogersi la vita in qualche posto migliore

Lontano dal paese sul monte dove anche se ci passi

Al giorno d’oggi tutti gli abitanti si ricordano la canzone

Che fece sparire tutti i ratti dal paese

Fece sparire tutti i ratti

Ma anche i bambini

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Il re dei topi

Testo Il re dei topi:

Gioco a carte con la sorte

Ad un vecchio tavolino d’osteria

Ma la mia buona stella

Sembra aver cercato questa sera altrove la sua compagnia

 

Ma mi sento fortunano, che la vita mi ha insegnato

A non piangere sul latte che è versato

Io piango solo se il destino mi rovescia il vino

Io piango solo se il destino mi rovescia il vino

A proposito, scusate, non mi sono presentato:

 

Sono il Re dei topi e vivo nella notte

Dentro ai bassifondi invento le mie rotte

Sono il Re dei topi, cammino nella notte

Negli angoli profondi, disegno le mie rotte

 

Trascorro il tempo lungo vicoli neri

E se m’annoio faccio a pugni con i miei pensieri

Devo ammettere che quasi sempre vincono loro

E fanno sì che la mia voce stoni in mezzo al coro

 

Perché la mia mente ha predisposizione

A stare contromano quando c’è

 

Una direzione?

Sarà natura o forse c’ho le rotelle rotte,

Di sicuro so soltanto,

Di sicuro so soltanto che:

 

Sono il Re dei topi e vivo nella notte

Dentro ai bassifondi invento le mie rotte

Sono il Re dei topi, cammino nella notte

Negli angoli profondi, disegno le mie rotte

 

Ora il buio mi chiama, vi saluto, me ne devo andare via

C’è la sorte che m’aspetta ad un tavolino d’osteria

Dentro il mazzo delle carte ci sarà una nuova sfida

Perciò oste portaci da bere che comincia la partita

 

Sono il Re dei topi e vivo nella notte

Dentro ai bassifondi invento le mie rotte

Sono il Re dei topi, cammino nella notte

Negli angoli profondi, disegno le mie rotte

 

Sono il Re dei topi e vivo nella notte

Dentro ai bassifondi trascino le mie rotte

Sono il Re dei topi!

Sono il Re dei topi!

Sono il Re dei topi!

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A oriente

Testo A oriente:

Notte notte, scendi in fretta, vieni a soffiare sui miei occhi.

Notte notte scendi adesso, porta lontano i rumori,

Dammi un riparo fino a domani.

Odore di nebbia e fumo che appare, non li voglio più sentire;

Campi senza più colore, non li voglio più vedere.

Ma a oriente, a oriente, c’è acqua da bere, c’è un piatto di terra ed uno di sole;

A oriente, a oriente c’è un sogno da fare e notti più fresche per dormire.

 

Vento, sabbia e oltre il mare strade chiare, strade scure,

Nuvole basse da evitare, nuvole che coprono il sole, nuvole che offendono il sole.

Ma a oriente, a oriente, c’è acqua da bere, c’è un piatto di terra ed uno di sole;

A oriente, a oriente c’è un viaggio da fare e occhi di donna da incontrare.

E se non basterà il fiato per un passo e un passo ancora, avrò aria sul vestito,

Avrò scarpe migliori.

 

Ma a oriente, a oriente, c’è acqua da bere, c’è un piatto di terra ed uno di sole;

A oriente, a oriente c’è un sogno da fare e notti più fresche per dormire.

Ma a oriente, a oriente, c’è acqua da bere, c’è un piatto di terra ed uno di sole;

A oriente, a oriente c’è un viaggio da fare e occhi di donna da incontrare.

A oriente, a oriente c’è un viaggio da fare e occhi di donna da incontrare.

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A passo lento

Testo A passo lento:

Luna piena questa notte illumina la danza

Di pensieri che girano liberi liberi

Anche la mia mente vola per mediare la distanza

Che c’è da qui a lei.

Cosa starà facendo in questo momento, mentre canto

E mi chiedo “chissà sentirà quello che sto sentendo?”

 

Luna piena questa notte splendida compagna

Allevia la mancanza generata dalla lontananza

Ma il mio pensiero parte ancora

E spero arriverà da

Lei che sta distante, chissà quante storie sta incontrando

Ma se vorrà, se un giorno vorrà, luna ricordale che,

 

Io la porterò a vedere dove nasce il vento

Se camminerà al mio fianco, passo dopo passo,

A passo lento, a passo lento.

 

Luna amica luna, quando la rivedrò,

Le voglio dire che come lei nessuna mi sta vivendo dentro

E tu, se puoi, portale, anche se solo per un attimo veloce

La mia voce adesso ovunque l’accompagna il suo respiro,

Luna da lassù proteggile i suoi sogni e vegliale il cammino.

Luna sta arrivando l’alba sulla via e dovrò rinunciare alla tua compagnia,

Aspetterò pazientemente che ritornerai nel cielo,

Quando il velo della notte avvolgerà di nuovo i miei pensieri,

E la tua luce darà ancora forza alla mia voce, per dirle che,

 

Io la porterò a vedere dove nasce il vento,

Se camminerà al mio fianco, passo dopo passo, a passo lento, a passo lento.

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Chi arriva prima aspetta

Testo Chi arriva prima aspetta:

Oggi è tempo di darsi da fare

Giorni interi e notti lì a pensare

A qual è il modo per migliorare questa vita

E il tempo che deve venire

E il tempo che deve venire

C’è chi corre per il posto migliore

E chi suda per dimagrire

C’è chi progetta il viaggio perfetto

E non si è ancora accorto

Che l’estate sta per finire

Che l’estate sta per finire.

 

Io sto con chi cammina piano

Perché guarda intorno

Con chi sorride ogni volta

Che arriva il giorno

E non importa se ogni tanto

Salto il turno

Perché mi sembra chiaro che

Perché è dimostrato che

Chi arriva prima aspetta la la la

Chi arriva prima aspetta la la la

Chi arriva prima aspetta la la la

Chi arriva prima aspetta la la la

Chi arriva prima aspetta la la la

 

Ogi è tempo di farsi notare

Notti lunghe e giorni a ragionare

Su quale giocattolo comprare per poter stupire

E non aver niente da desiderare

E non aver più niente da ividiare

 

Io sto con chi i sogni se li fa a mano

Perché c’è più gusto

Con chi non sa il prezzo delle emozioni

E non se l’è mai chiesto

E arrivo sempre sempre in ritardo

Con l’orologio guasto

Perché mi sembra chiaro che

Perché è dimostrato che

Chi arriva prima aspetta la la la…

 

Io sto con chi cammina piano

Perché guarda intorno

Con chi sorride ogni volta

Che arriva il giorno

E non importa se ogni tanto

Salto il turno

Perché mi sembra chiaro che

Perché è dimostrato che

Chi arriva prima aspetta la la la

Chi arriva prima aspetta la la la

Chi arriva prima aspetta la la la

Chi arriva prima aspetta la la la

Chi arriva prima aspetta la la la

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Ciao

Testo Ciao:

Sono qui seduto ad aspettare

Che passi qualcuno

Per potergli dare il benvenuto

In questo angolo di mondo – mondo

 

Ma qui non si vede mai nessuno

Solo nebbia che al mattino

Come fosse fumo avvolge i miei pensieri

Quasi quasi mi alzo in piedi

E vado a fare un giro proprio volentieri – volentieri

 

In questo angolo di mondo non ci succede niente

E allora sapete che vi dico bella gente

 

Ciao

Io me ne vado a passeggiare lungo il lungomare di questa esistenza

Ciao

Voglio provare a calcolare la circonferenza della mia pazienza

E se la ruota del destino mi porterà clemenza

Sono sicuro che il sorriso su un bel viso

Di una dolce signorina finalmente incontrerò

 

Al momento sono ancora solo a camminare

Mi consolo nel guardare

Almeno questo lungomare

Così bello – bello

 

Non mi voglio rassegnare

E ammettere che è solo un fatto di fortuna

Gira e ti rigira

Perché poverina non ci vede bene

Mentre la sfortuna

Sì c’ha buona mira – mira

 

Mi racconterete come va a finire questa storia

Io vi dico solo

 

Ciao

Che me ne torno a passeggiare lungo il lungomare di questa esistenza

Ciao

Voglio provare a calcolare la circonferenza della mia pazienza

E se la ruota del destino mi porterà clemenza

Sono sicuro che il sorriso su un bel viso

Di una dolce signorina finalmente incontrerò

 

Proprio quando quasi avevo perso la speranza

Per combinazione ho trovato la combinazione

Della scatola del cuore

Di una tanto sospirata signorina – carina

Quindi mi dispiace ma io me ne devo andare

Vi saluto bella gente

 

Ciao

Voglio portarla a passeggiare lungo il lungomare di questa esistenza

Ciao

E insieme calcolare la circonferenza della nostra essenza

E se la ruota del destino ci porterà clemenza

Sono sicuro che del suo sorriso

E del suo bel viso certamente mi innamorerò

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Circobirò

Testo Circobirò:

Questa sera, questa sera ci sarà, pensate un po’,

Lo spettacolo, fantasico, del gran Circobirò!

Perciò vengano signori sotto il cielo del tendone

Questa sera, questa sera per provare un’emozione.

E son sicuro, io sono sicuro che

I vostri occhi si sorprenderanno

Di fronte a quello che vedranno son sicuro che,

Che quasi quasi non ci crederanno.

 

Prometto che non ve ne pentirete e potrete vedere

Il funambolo che si diverte a fare il giocoliere

E sulla fune, questa sera, questa sera sfiderà

Tutto il vuoto sottostante e la forza di gravità.

E son sicuro io sono sicuro che

I vostri occhi si spalancheranno,

Di fronte a quello che vedrete ci scommetto che,

Che quasi quasi non ci crederanno.

 

C’è il cantastorie-menestrello che vi vuole raccontare

Di quel punto lontanissimo in cui il cielo sposa terra e mare,

Dove il vortice del tempo dona vita a quelle

Luminose figlie della notte che chiamiamo stelle.

E sto vedendo, v’assicuro vedo che

Le vostre orecchie non stanno credendo

A quello che io sto dicendo, sembra prorio che

Le vostre orecchie non stiano credendo.

 

E non pensiate sia finita perché ancora al nostro appello,

Manca il suonatore pazzo che delira in stampatello

Ma lo giuro, ve lo giuro io ne ho conosciuti pochi

Come lui che con un flauto sanno dettar legge ai topi.

E chi lo sa, mi chiedo adesso chi lo sa

Quale pensiero voi state pensando

Ma di una cosa son felice perché vedo che

Curiosità vi sta nascendo dentro.

Perciò, vengano signori questa sera, questa sera

Per provare l’emozione della fantasia più vera

Che non troverete mai in un altro posto, io lo so,

Perché il treno per i sogni parte solamente qui, soltanto dal Circobirò.

 

Per finire c’è la storia di quel grande un po’ bambino

Che si sente nella vita un viaggiatore clandestino

E che in ogni nuovo porto dove porta il proprio cuore

Se ne sogna sempre un altro verso il quale ripartire.

Ora, se con tutto questo io vi ho dato convinzione,

Presto, vengano signori sotto il cielo del tendone,

Lo spettacolo tra poco avrà inizio, perciò avanti

Senza spingere che tanto posto c’è per tutti quanti.

E credo che, io credo proprio che

I vostri occhi meraviglieranno

Di fronte a tutto quello che tra un po’

Potranno finalmente vedere al gran Circobirò.

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Come fossi neve

Testo Come fossi neve:

Ma le vedi questa sera quante vele in mezzo al mare,

Ma le vedi quante stelle da contare

Più di tutte le parole che ti puoi immaginare

Più di quante sono le storie da raccontare

Ma le vedi quante stelle che ci stanno lì a guardare

Ma le vedi quante stelle sopra il mare

Più di tutte le canzoni ancora da cantare

Più di tutte le parole che non so dire

Stelle belle stelle vere

Stella come fossi neve

Più splendende del diamante,

Più leggera di tutti i venti,

Stelle belle stelle sante,

Stella che mi vieni in mente…

Io ti guardo e non ti guardo e non dici niente.

 

E se ancora non ci credi dillo al sole

Ti dirà che è tutto vero e che tutto è un’invenzione…

Ma le vedi questa sera quante vele in mezzo al mare,

Ma le vedi quante stelle da guardare…

Più di quanti sono i sogni ancora da inseguire

Più di quante sono le strade da imparare

Stelle belle stelle chiare

E se poi magari piove io ti aspetterò ogni notte al tuo portone

Stelle belle stelle bianche

Stella che non so più niente

E se perderai la strada ti cercherò

All’orizonte

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Dopo la pioggia

Testo Dopo la pioggia:

Dopo la pioggia, viene il sereno,

Brilla nel cielo l’arcobaleno

E sembra un ponte pieno di bandiere di ogni colore

Che fanno festa al sole.

Ed è così bello guardarlo lassù

E far giocare i pensieri tra il rosso ed il blu,

Però lo si vede e questo è il male

Soltanto dopo c’è temporale.

Ed io mi chiedo non sarebbe più conveniente

Il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza

 

Tempesta

Questa si che sarebbe una festa.

E sarebbe una festa per tutta la terra

Saper fare la pace prima della guerra

E sarebbe la festa, la festa più bella

Saper fare la pace senza fare la guerra.

 

E sarebbe una festa per tutta la terra

Saper fare la pace prima della guerra

E sarebbe la festa, la festa più bella

Saper fare la pace senza fare la guerra,

Saper fare la pace senza fare la guerra.

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Accorda e canta

Testo Accorda e canta:

Gira gira ancora

Gira un altra volta

Prendi in braccio la chitarra

Accorda e canta

Canta che ti passa

E se poi non passa

Male che va ti trovi al punto di partenza

Tanto ovunque vai troverai

Chi ti dirà

“Tu canti della vita che ne sai”

 

Però io canto

Per la malinconia che porto

Per un ogni sogno nascosto dentro

Per la pioggia sull’asfalto

Per ogni volta che non ci riesco

A riempire la distanza

Tra una nuvola che passa

E il fiato che mi avanza

 

E canto

E canto

E canto

E canto

 

Gira gira ancora

Gira un altra volta

Prendi in braccio la chitarra

Accorda e canta

Canta che ti passa

E se poi non passa

Male che ti va non riuscirai più a farne senza

Tanto ovunque vai troverai

Chi come te ai sogni non rinuncia propio mai

 

E allora canto

Per gli sguardi contro vento

Per un sorriso dopo il pianto

Per ogni volta che me ne scordo

Per ogni volta che sto fuori tempo

Perché sarà per ignoranza

Ma in fondo a tutte le risposte

Ho una domanda che mi avanza.

 

E canto

E canto

E canto

E canto

 

Perché io canto

Perché neanche a farlo apposta

Perché a farmi i conti in tasca

La mia vita è pure questa

 

E canto

E canto

E canto

E canto

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