La luce dell’Est

Testo La luce dell’Est:

La nebbia che respiro ormai

si dirada perché davanti a me

un sole quasi bianco sale ad est

 

La luce si diffonde ed io

questo odore di funghi faccio mio

seguendo il mio ricordo verso est

 

Piccoli stivali e sopra lei

una corsa in mezzo al fango e ancora lei

poi le sue labbra rosa e infine noi

“Scusa se non parlo ancora slavo”

mentre lei che non capiva disse “bravo”

e rotolammo fra sospiri e “dà”

 

Poi seduti accanto in un’osteria

bevendo un brodo caldo che follia

io la sentivo ancora profondamente mia

 

Ma un ramo calpestato ed ecco che

ritorno col pensiero.

 

E ascolto te

il passo tuo

il tuo respiro dietro me

A te che sei il mio presente

a te la mia mente

e come uccelli leggeri

fuggon tutti i miei pensieri

per lasciar solo posto al tuo viso

che come un sole rosso acceso

arde per me.

 

Le foglie ancor bagnate

lascian fredda la mia mano e più in là

un canto di fagiano sale ad est

 

qualcuno grida il nome mio

smarrirmi in questo bosco voglio io

per leggere in silenzio un libro scritto ad est

 

Le mani rosse un poco ruvide

la mia bocca nell’abbraccio cercano

il seno bianco e morbido tra noi

 

“Dimmi perché ridi amore mio

proprio così buffo sono io?”

la sua risposta dolce non seppi mai!

 

L’auto che partiva e dietro lei

ferma sulla strada lontano ormai

lei che rincorreva inutilmente noi

 

Un colpo di fucile ed ecco che

ritorno col pensiero

 

e ascolto te

il passo tuo

il tuo respiro dietro me

A te che sei il mio presente

a te la mia mente

e come uccelli leggeri

fuggon tutti i miei pensieri

per lasciar solo posto al tuo viso

che come un sole rosso acceso

arde per me.

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La metro eccetera

Testo La metro eccetera:

La metro dei riflessi,

Gli sguardi verso il vetro,

Gli appositi sostegni verticali,

Le mani che fatali li discendono,

E quelli orizzontali, in alto i polsi e gli orologi

Viaggiano da soli.

La metro, i seduti di fronte

Sono semplicemente gli avanzati

Dal viaggio precedente

Che andava dove vanno

Tutti i presentimenti, eccetera.

In un soffio di porta, fa’ l’ingresso

La bella incatenata a testa alta;

Invece i viaggiatori

Sono entrati

Col capo chino, e l’umiltà dei frati.

Bella incatenata dai sui stessi ormeggi:

La cinghia della borsa,

E stringhe mosce,

E fasce di camoscio e stratagemmi

Dei morbidi tormenti d’organzino.

Si fa la trigonometria,

Nei finestrini corrispondenti agli occhi alessandrini,

Di lei che guarda fissa

Un suo sussulto fuso nel vetro,

Che le ricorda tanto un suo sussulto.

La metro piomba nella galleria,

Come un eccetera eccetera,

Che continua tremante veranda di lettura,

Da un attico mittente, tutta giù a fendente.

E più di tutti

I giornali e i giornaletti

Ha successo una scritta:

In caso di necessità

Rompere il vetro,

E tutti i trasgressori saranno

Eccetera.

La metro si avvicina

Alla stazione prossima e rallenta.

I posti a sedere,

Ad occhio e croce:

Diciamo trentasei;

Le scale sono mobili,

Ma le pareti no,

E fermi i corridoi;

La folla passa e sale.

La metro accelera,

Eccetera, eccetera,

E puntini di sospensione.

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Il veliero

Testo Il veliero:

Il veliero va

E ti porta via,

In alto mare e già sei meno mia.

Inevitabile oramai,

Ma come faccio a immaginare che sarai

Di un altro uomo!

Il veliero va

E mi porta via,

Spumeggiando va,

È giusto e sia.

Ma mi domando come può

Il mio destino fare in modo che sarò

Di un’altra donna!

Il veliero va,

Tutti quanti su,

Prua al mare va non torna più!

Lo smarrimento vince sempre lui,

Mamma paura come sempre non lasci mai

I figli tuoi!

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Il vento

Testo Il vento:

Cara,

Son le otto del mattino

E tu ancora stai dormendo,

Ho già fatto le valigie

E adesso sto scrivendo

Questa lettera per te,

Ma non so che cosa dire

È difficile spiegare

Quel che anch’io non so capire,

Ma fra poco me ne andrò

E mai più ritornerò

Io ti lascio sola.

Eeh! Quando s’alza il vento,

Eeh! Quando s’alza il vento.

Nooo! Più fermare non si può

Dove vado non lo so,

Quanto male ti farò.

Eeeh..

No! Non ti svegliare mai,

Oh no no no oh.

Cara,

Le mie mani stan tremando

I miei occhi stan piangendo

A me sembra di strappare

Qualche cosa dentro me

E vorrei gridare:”No.. oh!”

Ma se guardo quella porta

Io la vedo già aperta

Ed ho voglia di fuggire

Di lasciare dietro me

Tutto quanto insieme a te,

Di partire solo.

Eeh! Quando s’alza il vento,

Eeh! Quando s’alza il vento.

Nooo! Più fermare non si può

Dove vado non lo so,

Quanto male ti farò…..

Eeh! Quando s’alza il vento,

Eeh! Quando s’alza il vento.

Noooo! Non ti svegliare mai – quando s’alza il vento

Non ti svegliare mai – quando s’alza il vento

No! Non ti svegliare mai – quando s’alza il vento

No! Non ti svegliare mai…

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Innocenti evasioni

Testo Innocenti evasioni:

Che sensazione di leggera follia

Sta colorando l’anima mia

Immaginando preparo il cuscino

Qualcuno

È già nell’aria qualcuno

Sorriso ingenuo e profumo

Il giradischi le luci rosse e poi

Champagne ghiacciato e l’avventura può iniziare ormai

Accendo il fuoco e mi siedo vicino

Qualcuno

Stasera arriva qualcuno

Sorrido intanto che fumo

Ma come mai tu qui stasera

Ti sbagli sai non potrei

Non aspettavo ti giuro nessuno

Strana atmosfera

Ma cosa dici mia cara

Non sono prove no no no

Un po’ di fuoco per scaldarmi un po’

E poca luce per sognarti no!

Siediti qui accanto anima mia

Ed abbandona la tua gelosia se puoi

Combinazione ho un po’ di champagne

Se vuoi amore

Come sei bella amore

Sorridi e lasciati andare

Chi può bussare a quest’ora di sera?

Sarà uno scherzo un amico e chi lo sa

No non alzarti chiunque sia si stancherà

Amore

Come sei bella amore

Ho ancora un brivido in cuore

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Io gli ho detto no

Testo Io gli ho detto no:

Ma io gli ho detto no

E adesso torno a te

Con le miserie mie

Con le speranze nate morte che

Io non ho più il coraggio

Di dipingere di vita

A cercar calore un’altra volta

Ancora fra le braccia tue

Scordando il già scordato

Color di mille lire.

Ma io gli ho detto no!

E adesso resta no!

Anche se chi paga di più sei tu

Dolcissima mia madre – amica – sposa e donna mia,

Orgoglio e poi

Vergogna di me stesso.

Ma io non vado via!

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Io ti venderei

Testo Io ti venderei:

Io ti venderei,

Io ti venderei

Se potessi farlo

Con un’altra donna ti baratterei

E invece io padre fratello

Amico profondo sarò.

Paure sbagliate

Commedie già date rivivrò.

Ah sopra i mari d’Africa.

Ah! La mia vela atlantica.

La stessa che hai in mente tu,

Stupida.

Io ti venderei,

Io ti venderei.

E mai più problemi

Senza soluzioni io mi creerei

E invece io resto sul molo

A guardare lo sfondo del mare più in là

E affido ai gabbiani

I paesi lontani

E il profumo di una vita che non sarà.

Ah l’Oceano Pacifico.

Ah! La mia vela candida.

La stessa che hai in mente tu,

Stupida.

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Il mio canto libero

Testo Il mio canto libero:

In un mondo che

Non ci vuole più

Il mio canto libero sei tu

E l’immensità

Si apre intorno a noi

Al di là del limite degli occhi tuoi

Nasce il sentimento

Nasce in mezzo al pianto

E s’innalza altissimo e va

E vola sulle accuse della gente

A tutti i suoi retaggi indifferente

Sorretto da un anelito d’amore

Di vero amore

In un mondo che – Pietre un giorno case

Prigioniero è – ricoperte dalle rose selvatiche

Respiriamo liberi io e te – rivivono ci chiamano

E la verità – Boschi abbandonati

Si offre nuda a noi e – perciò sopravvissuti vergini

E limpida è l’immagine – si aprono

Ormai – ci abbracciano

Nuove sensazioni

Giovani emozioni

Si esprimono purissime

In noi

La veste dei fantasmi del passato

Cadendo lascia il quadro immacolato

E s’alza un vento tiepido d’amore

Di vero amore

E riscopro te

Dolce compagna che

Non sai domandare ma sai

Che ovunque andrai

Al fianco tuo mi avrai

Se tu lo vuoi

Pietre un giorno case

Ricoperte dalle rose selvatiche

Rivivono

Ci chiamano

Boschi abbandonati

E perciò sopravvissuti vergini

Si aprono

Ci abbracciano

In un mondo che

Prigioniero è

Respiriamo liberi

Io e te

E la verità

Si offre nuda a noi

E limpida è l’immagine

Ormai

Nuove sensazioni

Giovani emozioni

Si esprimono purissime

In noi

La veste dei fantasmi del passato

Cadendo lascia il quadro immacolato

E s’alza un vento tiepido d’amore

Di vero amore

E riscopro te

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Il monolocale

Testo Il monolocale:

Io tutti i giorni compero il giornale non solo per il cinema e lo sport

Ma anche per cercar monolocale sia pure senza tutti i comfort

Perché voglio portarti in una casa e dentro a un letto vero insieme a me…

Mi vien da piangere: vendesi e tot milioni per anticipo

Soltanto vendesi, vendesi mi sembra quasi impossibile

Io non ti ho detto ancora che mio zio l’appartamento non lo presta più

Lui ha vergogna della portinaia non posso fargli certo un occhio blu

Mi spiace tanto amore senza casa, mi spiace soprattutto sai per te…

Maledettissimo zio taccagno ingrato ed ipocrita

Son tutti vendesi, vendesi, nemmeno un buco per affittasi

Tu sei gentile ma per me è un’offesa approfittare ancor di casa tua

Dover mandar tua madre a far la spesa per abbracciarti un po’ e sentirti mia.

Vorrei abbracciarti sempre amore caro restare a lungo solo insieme a te…

Mi vien da piangere: vendesi mi sembra quasi impossibile

Purtroppo vendesi, vendesi un sogno infondo tanto semplice

Un mazzo di fiori le tende i colori un bianco divano io seduto con te

Il sole al mattino a letto vicino e dopo l’amore beviamo un caffè.

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Il nostro caro angelo

Testo Il nostro caro angelo:

La fossa del leone

È ancora realtà

Uscirne è impossibile per noi

È uno slogan falsità

Il nostro caro angelo

Si ciba di radici e poi

Lui dorme nei cespugli sotto gli alberi

Ma schiavo non sarà mai

Gli specchi per le allodole

Inutilmente a terra balenano ormai

Come prostitute che nella notte vendono

Un gaio un cesto d’amore che amor non è mai

Paura e alienazione

E non quello che dici tu

Le rughe han troppi secoli oramai

Truccarle non si può più

Il nostro caro angelo

È giovane lo sai

Le reti il volo aperto gli precludono

Ma non rinuncia mai

Cattedrali oscurano

Le bianche ali bianche non sembran più

Ma le nostre aspirazioni il buio filtrano

Traccianti luminose gli additano il blu

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