La canzone dei vecchi amanti

Testo La canzone dei vecchi amanti:

Certo ci fu qualche tempesta

Anni d’amore alla follia.

Mille volte tu dicesti basta

Mille volte io me ne andai via.

Ed ogni mobile ricorda

In questa stanza senza culla

I lampi dei vecchi contrasti

Non c’era più una cosa giusta

Avevi perso il tuo calore

Ed io la febbre di conquista.

Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore

Dall’alba chiara finché il giorno muore

Ti amo ancora sai ti amo.

So tutto delle tue magie

E tu della mia intimità

Sapevo delle tue bugie

Tu delle mie tristi viltà.

So che hai avuto degli amanti

Bisogna pur passare il tempo

Bisogna pur che il corpo esulti

Ma c’é voluto del talento

Per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.

Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore

Dall’alba chiara finché il giorno muore

Ti amo ancora sai ti amo.

Il tempo passa e ci scoraggia

Tormenti sulla nostra via

Ma dimmi c’é peggior insidia

Che amarsi con monotonia.

Adesso piangi molto dopo

Io mi dispero con ritardo

Non abbiamo più misteri

Si lascia meno fare al caso

Scendiamo a patti con la terra

Però é la stessa dolce guerra.

Mon amour

Mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour

De l’aube claire jusqùà la fin du jour

Je t’aime encore, tu sais, je t’ame.

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L’alieno

Testo L’alieno:

Vago per la strada

In cerca di occasioni

Nuove

Ma non mi basta mai quello che

Vedo

Passo tra gli odori

E tra gli

Umori della gente

Che mi sfiora indifferente

Colgo

L’occasione

Di una estate al mare

Dell’aria

Un po’confusa per colpa del calore

Io

Seguivo con lo sguardo

L’onda sulla

Spiaggia

Che arriva sempre uguale e

Tutto si ripete

 

E tu,tu non mi basti

Piu’

Io sono solo in questa vita

E

Forse come te mi sento

 

Io vivo nei

Panni di un alieno che non vola

Che

Non mi assomiglia ma

Io vivo ai margini

Di una vita vera

E non mi riconosco

 

Ho

Speso la mia vita

Assecondando le mie

Voglie

Che spesso mi han tradito volate

Come foglie

Ma al cuor non si comanda

E

Allora apriamo il nostro mondo

Convinti

Che ogni storia si chiuda con un punto

 

E

Tu,tu non mi basti più

Io sono solo

In questa vita

E forse come te mi sento

 

Io

Vivo nei panni di un alieno che non

Vola

E non mi riconosco

 

Io vivo nei

Panni di un alieno che non vola

Che

Non mi assomiglia ma

Io vivo ai margini

Di una vita vera

E non mi riconosco

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Odore di polvere da sparo

Testo Odore di polvere da sparo:

È vero che sul Mar Nero sul mare nero

Le rose fioriscono tre volte?

 

È vero che le colonne doriche

Vanno in briciole e si sente parlare di distanze

Per andare ad Alessandria d’Egitto?

 

Fasto della vecchia Europa.

 

L’odore di polvere da sparo

Sparso per quartieri mentre una banda

Accompagna le reliquie della santa,

Impulsi religiosi dell’Occidente.

Accidente.

 

Le truppe schierate di fronte

A un ordine sparano i fucili

Le prime file cadono a pioggia

Il fumo si addensa al sudore

La parte sinistra di Baku

Guardando il porto

 

L’odore di polvere da sparo?

 

La parte sinistra di Baku

Guardando il porto.

 

È la vedetta

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Personal computer

Testo Personal computer:

Mi son comprato un personal computer

Ma il cuore soffre un poco di aritmia.

Non so come curare i reumatismi.

Nelle famiglie personalità

Sempre in conflitto.

A volte anche una finta gentilezza

È per litigare.

 

Quando è notte

Nelle stanze d’ albergo

Rumori di letto

Sesso meccanico

Questa ginnastica

Chiamata amore.

 

Innumerevoli stati d’ assedio

Propongono ricette per la vita

Ma ho già l’ astrologia babilonese.

Nel Medio Evo rinascimentale

C’è chi cerca una liberazione

E c’è chi scopre un’altra particella.

 

Quando è notte

Nelle stanze d’albergo

Rumori di letto

Sesso meccanico

E il tuo telefono

È sempre occupato.

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Plasir d’amour

Testo Plasir d’amour:

Nel ’43, ero malato,

Vidi tutta la mia vita

Sudato scorreva finita.

Vi saluto, amici, ci vedremo domani…

Se la notte non fa il suo colpo stanotte.

Cerimonioso, entro

Nel suo centro vitale.

(L’armatura rimanda la Luce Originale).

Guerriero della vita

Sospendo le armi e la battaglia.

Birra e urina

Si scambiano le parti:

La latrina é il tuo caveau.

Liquido vitale scorre in entrambe.

Regalo della notte, piccolo pub.

Nessuno o tutt ‘uno

Vacca nera sono

Gatto grigio nella tua notte.

Nessuno o tutt’uno

Vacca nera sei

Gatto grigio nella mia notte.

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Pollution

Testo Pollution:

La portata di un condotto

È il volume liquido

Che passa in una sua sezione

Nell’unità di tempo:

E si ottiene moltiplicando

La sezione perpendicolare

Per la velocità che avrai del liquido.

A regime permanente

La portata è costante

Attraverso una sezione del condotto.

Atomi dell’idrogeno

Campi elettrici ioni-isofoto

Radio litio-atomico

Gas magnetico.

Ti sei mai chiesto quale funzione hai?

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Un altro giorno è andato

Testo Un altro giorno è andato:

E un altro giorno è andato

la sua musica ha finito

quanto tempo è ormai passato e passerà!

Le orchestre di motori

ne accompagnano i sospiri

l’oggi dove è andato l’ieri se ne andrà.

Se guardi nelle tasche della sera

ritrovi le ore che conosci già

ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai

e il tempo andato non ritroverai.

 

Giornate senza senso

come un mare senza vento

come perle di collane di tristezza.

Le porte dell’estate

dall’inverno son bagnate

fugge un cane come la tua giovinezza.

Negli angoli di casa cerchi il mondo

nei libri e nei poeti cerchi te

ma il tuo poeta muore e l’alba non vedrà

e dove corre il tempo chi lo sa?

 

Nel sole dei cortili

i tuoi fantasmi giovanili

corron dietro a delle silvie beffeggianti

Si è spenta la fontana

si è ossidata la campana

perché adesso ridi al gioco degli amanti?

Sei pronto per gettarti sulle strade

l’inutile bagaglio è dentro in te

ma temi il sole e l’acqua prima o poi cadrà

e il tempo andato non ritornerà.

 

Professionisti acuti

fra i sorrisi ed i saluti

ironizzano i tuoi dubbi sulla vita.

Le madri dei tuoi amori

sognan trepide dottori

ti rinfacciano una crisi non chiarita.

La sfera di cristallo si è offuscata

e l’aquilone tuo non vola più.

Nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi

e il tempo passa e fermalo se puoi.

 

Se i giorni ti han chiamato

tu hai risposto da svogliato

il sorriso degli sepcchi è già finito.

Nei vicoli e sui muri

quel buffone che tu eri

è rimasto solo a pianger divertito.

Nel seme al vento afferri la fortuna

al rosso saggio chiedi i tuoi perché.

Vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu

ma il tempo passa e non ritorna più.

 

E un altro giorno è andato

la sua musica ha finito

quanto tempo è ormai passato e passerà

Tu canti nella strada

frasi a cui nessuno bada

il domani come tutto se ne andrà.

Ti guardi nelle mani e stringi il vuoto

se guardi nelle tasche troverai

gli spiccioli che ieri non avevi ma

il tempo andato non ritornerà.

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Van Loon

Testo Van Loon:

Van Loon, uomo destinato direi da sempre

ad un lavoro più forte

che le sue spalle o la sua intelligenza

non volevano sopportare

sembrò quasi baciato da una buona sorte

quando dovette andare

sembra però che non sia mai entrato nella storia

ma sono cose che si sanno sempre dopo

d’altra parte nessuno ha mai chiesto di scegliere

neanche all’aquila o al topo

poi un certo giorno timbra tutto un avvenire

od una guerra spacca come una sassata.

Ma ho visto a volte che anche un topo sa ruggire

ed anche un’aquila precipitata

Quanti anni, giorno per giorno

dobbiamo vivere con uno

per capire cosa gli nasca in testa

o cosa voglia o chi è

turisti del vuoto, esploratori di nessuno

che non sia io o me

Van Loon viveva e io lo credevo morto

o peggio inutile, solo per la distanza

fra i suoi miti diversi e la mia giovinezza

e superbia d’allora, la mia ignoranza

che ne sapevo quanto avesse navigato

con il coraggio di un Caboto fra le schiume

di ogni suo giorno, e che uno squalo è diventato

giorno per giorno, pesce di fiume.

Van Loon, Van Loon, che cosa porti dentro

quando tace la mente e la stagione si dà pace?

Insegui un’ombra o quella stessa pace l’hai in te?

Vorrei sapere che cosa vedi quando guardi attorno

lontani panorami o questo giorno

è già abbastanza, è come un nuovo dono per te?

Van Loon, Van Loon, a cosa pensi in questo settembrino,

nebbieggiare alto che macchia l’Appennino

ora che hai tanto tempo per pensare, ma a chi?

Vai, vecchio, vai, non temere

che avrà una sua ragione

ognuno, ed una giustificazione

anche se quale non sapremo mai, mai!

Ora Van Loon si sta preparando

piano al suo ultimo viaggio:

i bagagli già pronti da tempo

come ogni uomo prudente,

o meglio, il bagaglio, quello consueto

di un semplice o un saggio,

cioè poco o niente, e andrà davvero

in un suo luogo o una sua storia

con tutti i libri che la vita gli ha proibito

con vecchi amici di cui ha perso la memoria

con l’infinito, dove anche su quei monti nostri

è sempre estate,

ma se uno vuole quell’inverno senza affanni

che scricchiolava in gelo sotto le chiodate

scarpe di un tempo, dei suoi diciott’anni

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Vedi cara

Testo Vedi cara:

Vedi cara è difficile spiegare

è difficile parlare dei fantasmi di una mente.

Vedi cara tutto quel che posso dire

è che cambio un po’ ogni giorno e che sono differente.

Vedi cara certe volte sono in cielo

come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà.

Vedi cara, è difficile spiegare

è difficile capire se non hai capito già.

Vedi cara certe crisi son soltanto segno

di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.

Vedi cara certi giorni sono un anno

certe frasi sono un niente che non serve più sentire.

Vedi cara le stagioni ed i sorrisi

son denari che van spesi con dovuta proprietà.

Vedi cara è difficile spiegare

è difficile capire se non hai capito già.

Non capisci quando cerco in una sera

un mistero d’atmosfera

che è difficile afferrare.

Quando rido senza muovere il mio viso

quando piango senza un grido

quando invece vorrei urlare.

Quando sogno dietro a frasi di canzoni

dietro a libri e ad aquiloni

dietro a ciò che non sarà.

Vedi cara è difficile spiegare

è difficile capire se non hai capito già.

Non rimpiango tutto quello che mi hai dato

che son io che l’ho creato

e potrei rifarlo ora.

Anche se tutto il mio tempo con te non dimentico

perché questo tempo dura ancora.

Non cercare in un viso la ragione

in un nome la passione

che lontano ora mi fa.

Vedi cara è difficile spiegare

è difficile capire se non hai capito già.

Tu sei molto anche non sei abbastanza

e non vedi la distanza

che è fra i miei pensieri e i tuoi.

Tu sei tutto ma quel tutto è ancora poco

tu sei paga del tuo gioco

ed hai già quello che vuoi.

Io cerco ancora e così non spaventarti

quando senti allontanarmi

fugge il sogno io resto qua.

Sii contenta della parte che tu hai

ti dò quello che mi dai

chi ha la colpa non si sa.

Cerca dentro per capir quello che sento

per sentir che ciò che cerco

non è il nuovo. Libertà!

Vedi cara è difficile spiegare

è difficile capire se non hai capito già.

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Venerdì santo

Testo Venerdì santo:

Venerdì Santo

prima di sera

c’era l’odore di primavera

 

Venerdì Santo

le chiese aperte

mostrano in viola che Cristo è morto

 

Venerdì Santo

piene d’incenso

sono le vecchie strade del centro

o forse è polvere

che in primavera

sembra bruciare come la cera.

 

Venerdì Santo

stanchi di gente

siamo in un buio fatto di niente

 

Venerdì Santo

anche l’amore

sembra languore di penitenza

 

Venerdì Santo

muore il Signore

Tu muori, amore, fra le mie braccia.

Poi viene sera

resta soltanto

dolce un ricordo Venerdì Santo.

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