Shock in my town

Testo Shock in my town:

Shock in my town

Velvet underground

Shock in my town

Velvet underground

 

Ho sentito urla di furore

Di generazioni, senza più passato, di neo-primitivi

Rozzi cibernetici signori degli anelli orgoglio dei manicomi.

 

Ho incontrato allucinazioni.

Stiamo diventando come degli insetti; simili agli insetti.

Nelle mie orbite si scontrano tribù di sub-urbani, di aminoacidi.

 

Latenti shock addizionali, shock addizionali

Sveglia, sveglia kundalini, sveglia kundalini

Per scappare via dalla paranoia

Come dopo un viaggio con la mescalina

Che finisce male nel ritorno.

 

Shock in my town

Velvet underground

Shock in my town

Velvet underground

 

Latenti shock addizionali, shock addizionali

Sveglia, sveglia kundalini, sveglia kundalini

Per scappare via dalla paranoia

Come dopo un viaggio con la mescalina

Che finisce male nel ritorno.

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Tra sesso e castità

Testo Tra sesso e castità:

Andando a caso, consideravo girando per strade vuote

Che l’equilibrio si vede da sè, si avverte immediatamente

Ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri ed è l’eterna lotta

Tra sesso e castità

Chissà com’è la tua vita oggi e chissà perché avrò abdicato

 

Scorrono gli anni nascosti dal fatto che c’è sempre molto da fare ed il tempo

Presente si lascia fuggire con scuse condizionali, ribussa ai miei pensieri

Un desiderio di ieri ed è l’eterno scontro fra sesso e castità

Chissà com’è la tua vita oggi e chissà perché avrò abdicato

 

Tra i sussurri , l’indolente presa di ascendere e cadere qui

Tra la vita e il sogno, la luce ed il buio dove forze oscure da sempre

Si scatenano

 

Felici giorni quel fato ti riempie di lacrime di arcobaleni

Della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie

Chissà perché avrò abdicato con te

 

Riproverei.. per capriccio o gioco o per necessità

Mi divido così tra astinenza e pentimenti

Tra sesso e castità

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Tutto l’universo obbedisce all’amore

Testo Tutto l’universo obbedisce all’amore:

Rara la vita in due fatta di lievi gesti,

E affetti di giornata, consistenti o no,

Bisogna muoversi come ospiti pieni di premure,

Con delicata attenzione per non disturbare

Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito

 

 

Stridono le auto come bisonti infuriati

Le strade sono praterie, accanto a grattacieli assolati

Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa

Ed è in certi sguardi che si intravede l’infinito

 

Tutto l’universo obbedisce all’amore,

Come puoi tenere nascosto un amore,

Ed è così che ci trattiene,

Nelle sue catene,

Tutto l’universo obbedisce all’amore?

 

Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa

Ed è in certi sguardi che si nasconde l’infinito

 

Tutto l’universo obbedisce all’amore,

Come puoi tenere nascosto un amore,

Ed è così che ci trattiene,

Nelle sue catene,

Tutto l’universo obbedisce all’amore?

 

Obbedisce all’amore

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Voglio vederti danzare

Testo Voglio vederti danzare:

Voglio vederti danzare

Come le zingare del deserto

Con candelabri in testa

O come le balinesi nei giorni di festa

 

Voglio vederti danzare

Come i dervisches tourners che girano

Sulle spine dorsali

Al suono di cavigliere del Katakali

 

E gira tutto intorno alla stanza mentre si danza danza

E gira tutto intorno alla stanza mentre si danza

 

E radio tirana trasmette

Musiche balcaniche mentre

Danzatori bulgari

A piedi nudi sui bracieri ardenti

Nell’Irlanda del nord

Nelle balere estive

Coppie di anziani che ballano

Al ritmo di sette ottavi

 

E gira tutto intorno alla stanza

Mentre si danza danza

 

Nei ritmi ossessivi la chiave

Dei riti tribali

Regni di sciamani

E suonatori zingari ribelli

Nella bassa padana

Nelle balere estive

Coppie di anziani che ballano

Vecchi valzer viennesi.

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Zone depresse

Testo Zone depresse:

Le Domeniche pomeriggio d’estate,

Zone depresse.

 

Donne sotto i pergolati a chiacchierare

E a ripararsi un po’ dal sole,

Uomini seduti fuori dai caffè.

Poi la fine un giorno arrivò per noi;

Dammi un po’ di vino con l’Idrolitina.

Problematiche, differenze di vita,

Zone depresse.

 

Dal barbiere al sabato per chiaccherare

E a turno leggere il giornale.

Le ragazze in casa o fuori nei balconi;

Mi regali ancora timide erezioni;

Guardavo di nascosto i saggi ginnici nel tuo collegio.

 

Deux pas en avant, deux pas en arrière,

à droite à gauche, au contraire,

Faire un tour sur soi meme.

S’arreter.

 

(Due passi in avanti, due indietro,

A destra a sinistra, poi al contrario

Fare un giro su se stessi

Fermarsi)

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Bandiera bianca

Testo Bandiera bianca:

Mister tamburino

Non ho voglia di scherzare

Rimettiamoci la maglia i tempi

Stanno per cambiare

Siamo figli delle stelle

Pronipoti di sua maestà il denaro

Per fortuna il mio razzismo

Non mi fa guardare

Quei programmi demenziali

Con tribune elettorali

E avete voglia di mettervi

Profumi e deodoranti

Siete come sabbie mobili

Tirate giù uh uh uh

C’è chi si mette

Degli occhiali da sole

Per avere più carisma e

Sintomatico mistero

Uh come è difficile restare padre

Quando i figli crescono

E le mamme imbiancano

Quante squallide figure

Che attraversano il paese

Com’è misera la vita

Negli abusi di potere,

Sul ponte sventola bandiera bianca

Sul ponte sventola bandiera bianca.

Sul ponte sventola bandiera bianca

Sul ponte sventola bandiera bianca

A beethoven e sinatra

Preferisco l’insalata

A vivaldi l’uva passa

Che mi da più calorie

Come è difficile restare

Calmi indifferenti

Mentre tutti intorno

Fanno rumore

In quest’epoca di pazzi

Ci mancavano gli idioti dell’orrore

Ho sentito degli spari in

Una via del centro

Quante stupide galline

Che si azzuffano per niente

Minima immoralia

Minima immoralia

E sommersi soprattutto

Da immondizie musicali.

Sul ponte sventola bandiera bianca

Sul ponte sventola bandiera bianca

Sul ponte sventola bandiera bianca

Sul ponte sventola bandiera bianca

Sul ponte sventola bandiera bianca

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Beta

Testo Beta:

Son felice di essere un beta

Il mio giorno non è duro

Dentro il mare mi posso vestire

Dai gamma e dai delta

Farmi ubbidire.

Quando gioco non rompo mai niente

La violenza non ho nella mente

La violenza non ho nella mente

La violenza non ho nella mente.

Dentro di me vivono la mia identica vita

Dei microrganismi che non sanno

Di appartenere al mio corpo…

Io a quale corpo appartengo?

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Che cosa resta

Testo Che cosa resta:

Chissà cosa mormora il vento

Stasera col suo lamento

Dietro la porta laggiù.

Di già il caminetto s’é spento

Io chiudo gli occhi e rammento

Gli amori di gioventù.

Di voi che resta antichi amori

Giorni di festa teneri ardori

Solo una mesta

Foto ingiallita fra le mie dita.

Di voi che resta sguardi innocenti

Lacrime e risa e giuramenti

Solo sepolto in un cassetto qualche biglietto.

Sere d’aprile sogni incantati

Capelli al vento baci rubati

Che resta dunque di tutto ciò ditemi un po’.

Rivedo un viso mormoro un nome

Ma non ricordo quando né come

Penso a un villaggio dove non so se tornerò.

Mai più mano con mano nel buio

Stupiti d’essere due felici senza perché.

Mai più fiori nascosti nel libro

Il cui profumo ci inebria ma presto evapora ahimé.

Di voi che resta antichi amori

Grandi segreti complici cuori

Solo nel petto male guarita una ferita.

Di voi che resta parole audaci carezze caste timide braci

Solo una cenere che più non fuma ma si consuma.

Chiari di luna dolci sentieri e tu perduta anima di ieri

Perché sparisti chi ti rubò dimmelo un po’.

Solo un motivo risento ancora d’un fuggitivo disco d’allora

E a un luogo penso dove non so se tornerò.

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Clamori

Testo Clamori:

Clamori nel mondo moribondo

Clamori nel mondo.

Ciuffi d’isotopi in mano

Passeggio tra le particelle dei miei atomi

Nuclei pulsari, neutroni e quasari

Il mondo è piccolo, il mondo è grande

E avrei bisogno di tonnellate d’idrogeno.

Infestati di ragnatele

Pieni di minuscoli computers

Mangiando farfalle giapponesi

Mosche giganti sputano dati

Dando il totale sui disoccupati.

Clamori nel mondo moribondo

Clamori nel mondo.

Sangue nero di Harlem

Manometri affollati a Wallstreet

Nel fango delle cifre tutto se ne va

Guerriglia nella giungla.

Ma sotto un tetto di palme.

Amore mio

Lunga sarà la fine.

Sceicchi custodi

Di passaggi a livello nel deserto

Spargono lacrime di petrodollari

Sufi soffocati, Mullah immobili

Nel silenzio delle sparatorie.

Clamori nel mondo moribondo

Clamori nel mondo.

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Inverno

Testo Inverno:

Sale la nebbia sui prati bianchi

Come un cipresso nei camposanti

Un campanile che non sembra vero

Segna il confine fra la terra e il cielo.

 

Ma tu che vai, ma tu rimani

Vedrai la neve se ne andrà domani

Rifioriranno le gioie passate

Col vento caldo di un’altra estate.

 

Anche la luce sembra morire

Nell’ombra incerta di un divenire

Dove anche l’alba diventa sera

E i volti sembrano teschi di cera.

 

Ma tu che vai, ma tu rimani

Anche la neve morirà domani

L’amore ancora ci passerà vicino

Nella stagione del biancospino.

 

La terra stanca sotto la neve

Dorme il silenzio di un sonno greve

L’inverno raccoglie la sua fatica

Di mille secoli, da un’alba antica.

 

Ma tu che stai, perché rimani?

Un altro inverno tornerà domani

Cadrà altra neve a consolare i campi

Cadrà altra neve sui camposanti.

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