Legalize The Premier

Testo Legalize The Premier:

Legalize The Premier

 

Castaman! oh yeah.. Legalize your seed!

Legalize him, legalize him

Tell you me a tell if you legalaize him

 

Mando in fumo denaro perché sono un castaman

Io mando in fumo denaro pure con la canasta al bar

Lo champagne, la pelliccia d’astrakan

A chi mi chiede come si fa dico che basta amar

Ed io amo fare il premier, mi gasa come Perrier

Quand’ero bambino vestivo come un manichino dell’atelier

Avevo le Burago vetri scuri e schoffer

Otto babysitter con auricolari e tailleur

Ed alla scuola elementare, furbetto e lesto

Trafficavo sotto banco quello e questo

Una volta condannato ricorrevo in appello

Poi venivo protetto dal mio gran maestro

Divenuto adolescente la prima intuizione

Ogni capo deve avere un capo di imputazione

Sono un presidente in erba ma me ne fotto della maria

Perchè io lotto ma per la mia legalizzazione

 

Legalize, legalize the premier

Legalize, legalize the premier

Sensimilla e ganja no ma il mio seme spargerò

Io mi legaliz

 

Pratico lo sport e non mi fermo mai man

Gare off shore alle isole Cayman

Scalo le SPA non il Mont Blanc

E salgo di livello come un supersayan

Mi atteggio da messia ma non mi fido di Pietro

Io mi fido solo di chi dice: “Firmo il decreto!”

Ma se vengo più indagato di pedine a Cluedo

Rimangio tutto come un ruminante nel carrubeto

Così ricco che i miei soldi io li dò alle fiamme

Li dò alle fiamme. Le Fiamme Gialle

Invece di arrestarmi saltano alle spalle

Di chi ha la piantagiona come Bobbe Malle

Chi mi accusa di tangente diventa secante

Chi doveva stare zitto diventa squillante

Ma vado dal mio medico curante

Che mi prescrive più di un antimicotico per il glande

 

Legalize, legalize the premier

Legalize, legalize the premier

Sensimilla e ganja no ma il mio seme spargerò

Io mi legaliz

 

PASTA AND MANDOLINO PLUS NUFF PARTY AT CHAMPINO

ME BIGGA THAN THE POPE AND

REDDA THAN CREMLINO

ME BUY OUT ITALY

ME HAVE A DEEP BORSELLINO

I’M THE HIPEST PRIME MINISTER

HIPER THAN AL PACINO

 

SOME PEOPLE CALL ME BOSS

SOME CALL ME MALANDRINO

OF THE LIKKLE POLITICIANS

I’AM THE REAL PRINCIPINO

ME EAT THE BIGGEST FOOD

PLUS BISCOTTI DEL MULINO

AND THE YOUNGEST SET A GAL

DEM CALL ME ERCOLINO

 

ME DID WANT A TV STATION

SO ME BUY DAT

ME DID WANT A FOOTBALL TEAM

SO ME BUY DAT

IF ME BRAKE THE LAW ME

ME CHANGE THE LAW

AND NOBODY CANT TELL ME NOTHING

TO BOMBOCLAATH

 

I’M UPLIFTED AND SO CHARMIN

AND ME BELLY PHAT

AND ME LINK UP WITH THE CREME OF AMERICA

SO ME BUY LEFT AND RIGHT

SO MY ACCOUNT NEVA DRY

SO ME BUY BUY BUY

ME JUST BUY BUY BUY

 

Legalize, legalize the premier

Legalize, legalize the premier

Sensimilla e ganja no ma il mio seme spargerò

Io mi legaliz

 

Ora che sei castaman hai caste amanti

Hai qualche minorenne nei tuoi tanti party

Mai sposarti ma fai tagli ai nastri

Delle intercettazioni per i grandi appalti

E se capita che un giorno starai male male

Vedrài leccaculo al tuo capezzale

Darài una buona parola per farli entrare

Nel tuo paradiso fiscale

Guarda il video di Legalize The Premier:

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L’età dei figuranti

Testo L’età dei figuranti:

“Buonasera e benvenuti ad una nuova puntata di Stato Interessante,

stasera parleremo del ruolo dell’informazione, in questo paese di grandissimi fi…”

 

“Suo papà l’ha abbandonata che aveva appena 3 anni,

per sposarsi con un transessuale,

qualcuno vuole dire la sua?”

 

Ma che bella trasmissione,

somiglia con precisione alla poltiglia marrone,

delle mie chiappone

dopo colazione.

Ma dov’è il pudore di queste persone,

pagate per dare un opinione,

drogate dalla televisione.

Genitori orchi,

figli Snorky,

parenti conteneti di stare in tv a lavare panni sporchi.

Cerchi nuovi sbocchi per gli occhi,

fai zapping e ti shokki,

trovi sciocchi

gli show che imbocchi.

Ti incacchi con presentatori ingrati,

stipendiati da innamorati,

casi umani spesso interpretati da attori improvvisati, ballerini incalliti giudicati da maleducati,

loro saranno famosi?

 

Noi saremo frustrati!

 

Abituati ad una tv accesa che ci pare spenta,ci pesa la gente che si acconteta da casa non si addormenta ma si gasa, commenta,e segue attenta questo scempio mentre lo share aumenta!

 

Perchè nella vita vince chi figura,

farà passi da gigante chi figura,

possiamo farlo tutti quanti,

benvenuti nell’età dei figuranti.

Perchè nella vita vince chi figura,

farà passi da gigante chi figura,

lo mette in culo a tutti quanti,

benvenuti nell’età dei figuranti.

 

“Buona sera sig. Reza Capa,

prego si accomodi…”

 

Oggi vali poco se appoggi

e tanto quanto distruggi,

immagina una pagina di insulti insulsi

roba da lama nei polsi, morsi e pochi rimorsi,

mai pronti i soccorsi…

“aborro questi discorsi…”

 

nei salotti TV

figuranti stolti fanno più

ascolti di molti programmi colti,

tant’è che tanti li han tolti dando

potere a spalti di giudicanti

tanti re, pochi fanti.

Nei comizi

tizi arroganti attizzano tizzoni ardenti, schizzano epiteti pesanti, vanti.

Venti spinti da fiati spenti soffiano

intenti ad abbattere abbattono

e gli abbattuti si battono

finchè possono, poi capitolano,

capito non ho il capitolo che sto scrivendo,

non mi offendo

ne mi sorprendo

se ti difendo,

così facendo

rendo per ciò che innalzo,

per ciò che stendo…

 

Perchè nella vita vince chi figura,

farà passi da gigante chi figura,

possiamo farlo tutti quanti,

benvenuti nell’età dei figuranti.

Perchè nella vita vince chi figura,

farà passi da gigante chi figura,

lo mette in culo a tutti quanti,

benvenuti nell’età dei figuranti.

 

Everybody nau… Nau nau nau…

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Limiti

Testo Limiti:

Stamattina mischio l’Orzoro con l’Ovomaltina e me la bevo amaro come il Petrus

Indeciso se indossare un jeans Pooh o un jeans Jesus, metto un Wrangler

Poi leggo i Peanuts di Linus, esco con calma, pago lo Zagor con la moneta romana dell’Ergo Spalma

Come Fred vado dalla mia Wilma, la sogno su di un amaca all’ombra di una palma

La mia macchina? 131 Supermirafiori

Nello stereo: “Un corpo e un anima” di Wess e Dori Ghezzi

In giro vedessi che prezzi, mamma santa, un Dalek a lire 150

Ho un Settebello nei miei panta a zampa anni ’70 e tanta voglia di metterla a novanta

Questa vita molto bassa passa, e guai a chi non se la spassa mai

Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili

Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti!

Sarà il cavallo che solletica il fringuello, saranno certe foto sul Monello che mi fanno Intrepid

Mi sento fico quando faccio centro, amore ti ho portato il Rosso Antico, diamoci dentro!

Che più si aspetta più i tempi si fanno cupi

Rimpiango Sandokan sul Cinevisor Mupi, i lupi di Fabuland, i Lego, i Trasferelli, le scatole di Silvan e di Tony Binarelli

Bontempi quelli degli organetti che soffiavano motivi validi, Adica pongo che si fanno morbidi tra le mie mani

Richiami così vicini da non apparire più lontani, in una spirale verso il disastro

Una Girella nella bocca del Golosastro, uno strazio

Topo Ignazio buttami un mattone sulla testa che questa nostalgia non passa mai

Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili

Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti!

Va bene, ora c’è l’Eurostar ma prima c’era il Lima, amavo gustarmelo in vetrina, shokkato

La stessa che una volta ho appannato col fiato quando hanno esposto il calcio-balilla calamitato

Erano gli anni dell’acciaio Inox, ogni bambino sullo spazzolino aveva il Paperino’s

Chi non sa cos’è ne resta fuori, chi non sa che Ariel “fredda lo sporco e accarezza i colori” non capisce

Che siamo peggiorati tanto che te ne vergogni, che Migliorati sono solo “bambole dei sogni”

Che muori per trattori ed animali, che il Dolce Forno può fare pure le torte nuziali

Ridi pure ma la situazione è tragica per chi è convinto che la maglieria sia magica

Nessuna logica mi salva, sai,sono un fottuto nostalgico, non mi riprenderò mai

Mai, mai e poi mai riproverò questi brividi, mai e poi mai riproverò cose simili

Mai e poi mai le elimini, aiuto, sto diventando come Limiti!

Guarda il video di Limiti:

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Il circo delle pantegane

Testo Il circo delle pantegane:

Benvenuti siore e siori, prendete posto e godetevi lo spettacolo del circo delle pantegane!

 

Cara Ilaria, vengo dalla monnezza ma io non mi aspettavo tutta sta monnezza qua

Come Pluto fiuto il rifiuto che olezza e trovo topolini di immensa grandezza

Gli infanti dei turisti li credono figuranti all’Eurodisney, è diventato un vero business: foto col topo sei euro fissi

L’acqua è privata, talmente privata che l’hanno privata ai condomini, anno domini in cui per lavarmi mi faccio sputare da baldi giovani

E la sera qui si gela, accendiamo focolai di colera sotto la tenda circense gialla di febbre nera e di peste nera

 

E tu mi chiedi come va?

Va bene

Ancora chiedi come va?

Va bene la vita al circo delle pantegane

La vita al circo delle pantegane

E tu mi chiedi come va?

Va bene

Ancora chiedi come va?

Va bene la vita al circo delle pantegane

La vita al circo delle pantegane

 

Nella tenda a righe topo Jigen spara sulla folla ma non la uccide

Il domatore ha lo zampirone per domare la zanzara tigre

La donna cannone vola su Venere, deve contenere malattie veneree

Il mio pesce pagliaccio non esce dal ghiaccio, sembra Nemo in un anemone

Igiene demodè, te l’ho detto ma t’aspetto, vieni da me che ti infetto

Mi sono fatto attaccare una piattola per vedere com’è portare a letto un insetto

Vedo parassiti più che nei partiti, casi di abrasi da pruriti, prostituti con le prostatiti, linfonodi come meteoriti

 

E tu mi chiedi come va?

Va bene

Ancora chiedi come va?

Va bene la vita al circo delle pantegane

La vita al circo delle pantegane

E tu mi chiedi come va?

Va bene

Ancora chiedi come va?

Va bene la vita al circo delle pantegane

La vita al circo delle pantegane

 

Mia cara, anche noi ci facciamo i viaggi, meno tre, meno due, meno uno…

 

Contagio alla rovescia

Facce più pallide di una geisha vanno in trance

La febbre sale di 40 bars e puoi prendere la Sars con un morso al Mars

E se mordi una Stark Delicious diventi topo come Peter Minus

A che cosa mi aggrappo ora che pure la coperta di Linus è coperta di virus?

E la contorsionista è denutrita, giro vita di una gyros pita

Debole come il pensiero di Vattimo, datele un barattolo, ma chi lo svita?

Vita nera, c’è una schiera di gente che va a funghi sulla schiena

Equilibristi con le cisti, sui trapezi vomitano pezzi di cena

 

E tu mi chiedi come va?

Va bene

Ancora chiedi come va?

Va bene la vita al circo delle pantegane

La vita al circo delle pantegane

E tu mi chiedi come va?

Va bene

Ancora chiedi come va?

Va bene la vita al circo delle pantegane

La vita al circo delle pantegane

 

Capa, ma ti vuoi riprendere?

Non ce la faccio, non posso…

Non ce la faccio… non posso… devi riprenderti!

Dimostra che sei un vero uomo: ti sfido al pugnometro!

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Il Dito Medio Di Galileo

Testo Il Dito Medio Di Galileo:

Accetti ogni dettame

Senza verificare

Ti credi perspicace

Ma sei soltanto un altro dei babbei

E ti bei

 

Una nuova pletora di uomini pecora

Con i lupi se ne va senza remora

Priva di identità, omini di Legoland la cui regola

E’ obbedire come un vero clan

Pastori cani mi guidano tra le tappe

Temono il dito di galileo tra le chiappe

Eogliono menti barricate, quali grappe?

E non le mettono al corrente come l’hunter

Devo superare le mie diffidenze

Via museo della scienza di Firenze, spranghe

Pezze annodate come pretzel

Sono Inside Man come Denzel

Colpo del secolo, di colpo trasecolo

Ho rubato il dito, sei pronto per l’esodo?

Sarai libero, mai più Medioevo col dito

Medio di Galileo nel didietro

 

Portiamo il dito medio di Galileo

Portiamolo alla testa del corteo

Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà

Nei pressi del perineo

Galileo Galileo

 

Il dito di Galileo assalito nel corteo

Diventato mito per alcuni come Clooney George

Giù tutti a pecora con i culi nell’apogeo

Abbassano i pantaloni, sollevano il pareo

Non fa sosta la supposta pop star

Gente genuflessa dalla parte opposta

Lo sbatte basta non batte cassa

Come con una salma esposta

La verità brucia come candeggina

Ma vedi qua, noi c’abbiamo vaselina

Bagnati le dita e chinati, si si,

Prima di rimanere fuori da prenotazioni in agendina

Una falange la ti fa la crosta, già

Qualcuno ti dirà che sei apposta da, ma

Prendi lo sapere nello sfintere

E’ meglio dell’esame della prostata

 

Portiamo il dito medio di Galileo

Portiamolo alla testa del corteo

Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà

Nei pressi del perineo

Galileo Galileo

Nessuno sarà più chiamato babbeo se lo infilerà

Nei pressi del perineo

Galileo Galileo

 

Galileo chi si oppose al tuo genio

Fu più vil del coyote nel canyon

Se la chiesa ti ha messo all’indice

Beh che male c’è tu la metti al medio

Le tue pecore si fanno umane

Chi se ne frega se si fanno male

Vedi quanti culi puoi penetrare

Tu che prima li vedevi con il cannocchiale

La cul-tura parrocchiale ha vedute corte ma tu vai forte, Fai passi da gigate

 

oltre Coltrane

Sveli segreti più di Brokeback Mountain

E non si dica che non hai mosso un dito

Altro che dito è dinamite

Tu vivrai galileo come quel Galileo messo in croce prima di te…

 

“Le accuse contro galileo erano molteplici

Leggeva teneva in casa e leggeva libri proibiti

Galileo negli ultimi 18 mesi non è andato mai a Messa

Galileo convive con una donna

Ma soprattuto Galileo fa gli oroscopi a pagamento

E non si è mai confessato

E il Papa si irrita terribilmente”

Guarda il video di Il Dito Medio Di Galileo:

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Il secondo secondo me

Testo Il secondo secondo me:

Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista

Il secondo album è sempre il più difficile

Italiani brava gente, italiani dal cuore d’oro

l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro

Di santi, di poeti, di mafiosi e navigatori

Ma tutti rivorrebbero tra le dita la Montessori

Inglesi, professori che non imparano altra lingua

Inglesi, non dovranno mai cambiare moneta

Inglesi, guideranno sempre dal lato sbagliato

Per questo chi va a Londra so che torna un po’ cambiato

I neri giocano bene a pallacanestro, hanno il ritmo nel sangue ed il pisello grande

I bianchi su tavoli verdi li trovi ridotti in mutande, ogni bianco invidia il pisello grande

Dicono che gli arabi scrivono al contrario

Mohammed ha detto che io scrivo al contrario

Dunque ogni cosa giusta rivela il suo contrario

E se non sei daccordo mi dispiace per te

Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista

Il secondo album è sempre il più difficile

Le camicie rosse ricucirono il paese

Le camicie nere lo portarono alla guerra

Le camicie verdi vi si son pulite il culo

Gli stilisti dello stivale sono quelli più apprezzati

Quando c’era lui i treni partivano in orario

Quando c’era lui ci deportavano in orario

Quando c’era lui non c’eravamo noi

Che se c’eravamo noi saremmo stati impallinati

Allora votami e vedrai, ti trovo un posto di lavoro

Votami e vedrai, che non ti farai male

Votami e vedrai, da domani ti vorrò bene, figliolo

Una volta qui era tutta campagna elettorale

Vuoi fare il cantante? Ti servirà una spinta

Vuoi fare l’assessore? Ti servirà una spinta

Vuoi fare carriera? Ti servirà una spinta

Sull’orlo di un burrone avrò bisogno di una spinta

Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista

Il secondo album è sempre il più difficile

Calciatori miliardari che rincorrono un pallone

Musicisti miliardari che rincorrono il successo

Industriali miliardari che rincorrono la gnocca

Col superenalotto faccio il botto, mi tocca

Non sono sposato, diciamo che convivo

Non sono disoccupato, diciamo che sto studiando

Non sono un delinquente, diciamo che mi arrangio

Diciamo diciamo diciamo diciamo un sacco di cazzate

Non guardare Devilman diventi violento

Non leggere Spiderman, diventi violento

Non ascoltare Method Man, diventi violento

Figurati cos’è restare un giorno in parlamento

I politici no no non sono più quelli di una volta

Le donne no no non sono più quelle di una volta

Io no no non sono più quello di una volta

Solo la retorica è rimasta la stessa

Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista

Il secondo album è sempre il più difficile

Guarda il video di Il secondo secondo me:

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Il silenzio dei colpevoli

Testo Il silenzio dei colpevoli:

Su mettiti comodo come in un condom

Che scorrono momenti lenti piu’ di un Vic20 Commodore

sulla tela la tua vita intera con un prologo:

Tua madre che apre le gambe dal ginecologo

Poi,le tasche desertedi un bimbo povero

Ma ingordo di scoperte piu’ di Colombo Cristoforo

Il tuo primo rimprovero poco dopo

Avevi appiccato un fuoco per gioco come un tedoforo

Da quel giorno la tua lingua e’ in sciopero

Hai detto: “no,non coopero”. Pero’ io ti ricordero’

Che sei stato picchiato da quei balordi

E sotto i colpi sordi ti sei detto “non discuto”

Muto, un concorrente a tempo scaduto

Abbattuto come un cane da tartufo che ha perduto fiuto

Chiederti di raccontare l’accaduto

Sarebbe come per Cesare chiedere aiuto a Bruto

 

Parla! La verità è là, non devi negarla

Parla! Chi tappa la falla non resta a galla

Parla! Dalla tua bocca libera la favella

Come una farfalla che si libra dalla calla

Parla! I mutismi sono inascoltabili

Parla! I timori hanno timoni deboli

Parla! Urla termini interminabili

Parla! Perché il silenzio è dei colpevoli

 

La riconosci quella? E’ la tua panda dentro ci sei tu

Con la coscienza sporca ed un profumo che sa di lavanda

Dillo alla fidanzata che ti guarda che c’e’ un altra

che ha la quarta e pratica il tantra

Gli anni ’90 vanno a rallentatore

Un fotogramma infiamma ‘sto proiettore

Tuo padre brama un figlio dottore

E passi gli anni al Campus come un detenuto a San Vittore

Ammutolendoti credi di restare in piedi

Ma non ti chiami Ercolino e quantomeno siedi

Spesso cerchi sieri che offuschino pensieri sì

Ma non ti eclissi, ti celi dietro veli

Come vedi stenti, ne sprechi di momenti

Il silenzio è d’oro e tu lo vendi ai peggior offerenti

Parla fuori dai denti! Non ti pentire

parla nei parlamenti! Mettili sugli attenti.

 

Parla! La verità è là, non devi negarla

Parla! Chi tappa la falla non resta a galla

Parla! Dalla tua bocca libera la favella

Come una farfalla che si libra dalla calla

Parla! I mutismi sono inascoltabili

Parla! I timori hanno timoni deboli

Parla! Urla termini interminabili

Parla! Perché il silenzio è dei colpevoli

 

Fine della proiezione

Fatti un’opinione e finirai come i fatti di metadone

Il tuo supporto vale molto piu’ di un cortonella

Rassegna dove regna la rassegnazione

Chi tace soggiace alla volonta’ del loquace

Si beve piu’ cazzate come la guerra di pace

Rischi di impazzire piu’ di Aiace

Devi venir fuori dal tuo fondo tipo bronzo di Riace

Invece come una prece ti stai affossando

Non favelli come Paggio Fernando distratto da occhi belli

Sembri la principessa Lisa, ma mi sa che non hai cigni per fratelli

Alza il culo e non fare il muto che non sei Charlie

Stand up for your rights, come canta Marley

Come il Mose’ scateni in me strani tarli

Sappi che ti prendo a martellate se non parli!

 

Parla! La verità è là, non devi negarla

Parla! Chi tappa la falla non resta a galla

Parla! Dalla tua bocca libera la favella

Come una farfalla che si libra dalla calla

Parla! I mutismi sono inascoltabili

Parla! I timori hanno timoni deboli

Parla! Urla termini interminabili

Parla! Perché il silenzio è dei colpevoli

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Inno verdano

Testo Inno verdano:

Imbraccia il fucil, prepara il cannòn

Difendi il verdano dai riccioli d’or

Espelli il negròn, inforca il terròn

E servi il tuo popolo con fulgido amor

 

Anche se sono del Gargano sogno di diventare verdano

Mamma, asciugati le lacrime porto le mie natiche in fabbriche che non abbiamo

Mollami la mano, dico, mollami la mano, che da quando sono nato bramo lo stato verdano

No, non amo ciò che è sotto il mio meridiano, da piccolo odiavo l’inquilino del primo piano

Sul banco tracciavo linee di confine, di Raykard e Gullit niente figurine

Bambini e bambine in cortile io verde di bile col Monopoli mettevo in prigione le mie pedine

Bene, sto bene nel mio ruolo, volo, non sono solo, siamo uno stuolo

La Verdania chiama “All’armi!”, mi arruolo, con la mia divisa cetriolo io

 

Voglio una Verdania secessionista

Con una bandiera secessionista

Una fidanzata secessionista

Con cui fare l’amore secessionista

Un appartamento secessionista

Con arredamento secessionista

Raccolta di rifiuti secessionista

Ma che cosa sta seccedendo?

 

‘Noi marcerem verso Roma ladrona

Perché chi va a Roma prende la poltrona’

 

All’inizio quel tizio che s’attizza al comizio pare un alcolista alla festa di San Patrizio

Parla da un orifizio sporco di pregiudizio, pubblico in prestito dal museo egizio

Ora capisco quanto aveva ragione, ora che sono soldato di stato senza meridione

Ora che è finita la carta del cesso, ma fa lo stesso, tanto ci ho messo la costituzione

Ora che la mia ambizione è fare la pulizia, primaverile o etnica che sia, la farò

Il manico ce l’ho duro perciò scoperò dove si può per il potere dell’ampolla nel Po

Il popolo verdano smania per la separazione dall’Italia che dilania

E se cade il muro in Germania chi se ne frega io lo innalzo in Verdania dato che

 

Voglio una Verdania secessionista

Con un quotidiano secessionista

Un telegiornale con un giornalista secessionista

Una passerella secessionista

Con una modella secessionista

Sogno di qualunque secessionista

Ma che cosa sta seccedendo?

 

‘Conquisteremo la Rai lottizzata

per sistemare i nostri direttori di testata’

 

Io voglio diventare un verdano avvinazzato, sputare parlando un italiano stentato

Io, servitore di uno stato dove chi non è come me viene discriminato

Voglio sbandierare commosso un tricolore senza bianco, né rosso

Voglio lodare il deputato esaltato, che vuole l’immigrato umiliato e percosso

Voglio denigrare le prostitute, disinfettando i treni dove sono sedute

Questione di cute su cui non si discute sono puro come l’aria, tutta salute

Voglio giurare fedeltà al senatùr, voglio vendicare la mia Pearl Harbour

Roba da fare rivoltare nella tomba Gaetano Salvemini ed il conte di Cavour

Allora fate come me: tutti in Verdania

Italiani: tutti in Verdania.

Ottomani: tutti in Verdania

Venusiani: tutti in Verdania

Andini e Atzechi: tutti in Verdania

Kazachi ed Uzbechi: tutti in Verdania

Arditi e Galati: tutti in Verdania

Dove si lavora si guadagna e si magna

 

Voglio una Verdania secessionista

Con una bandiera secessionista

Una fidanzata secessionista

Con cui fare l’amore secessionista

Un appartamento secessionista

Con arredamento secessionista

Raccolta di rifiuti secessionista

Ma che cosa sta seccedendo?

 

Imbraccia il fucil, prepara il cannòn

Difendi il verdano dai riccioli d’or

Espelli il negròn, inforca il terròn

Inforca il terròn, inforca il terròn

Inforca il…

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Io diventerò qualcuno

Testo Io diventerò qualcuno:

Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no

Ecco perché diventerò qualcuno

Se vuoi parlare un po’ con me ti devo addare al mio myspace

 

Nel dopoguerra non c’era chi urlava nei comizi più di cherokee

Non c’erano TV colme di Nembo Kid né radio attive come nubi a Chernobyl

C’era l’uomo qualunque, sostenuto dal Fronte dell’Uomo Qualunque

Nella schiena dei partiti affondo le unghie

Io non sono di destra nè di sinistra, sono un uomo qualunque!

E lo stato è demagogo, nel sistema bipolare non mi ci ritrovo…

Oh, ferma tutto! Devo aver avuto un herpes, dato che questo sfogo non mi è nuovo

Vivo decenni dopo nello stesso clima che su questo fuoco getta più benzina

Ma non c’è più l’uomo qualunque, tutti sono qualcuno, tutti sono in vetrina

 

Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no

Ecco perché diventerò qualcuno

Se vuoi parlare un po’ con me ti devo addare al mio myspace

 

Il qualcunista milita in una banda che prende piede se la prendi sotto gamba

Gode come te quando ti stendi sotto Ramba, ma è talmente finto che sembra un ologramma

Partecipa al raduno, di quelli che gridano “Italia uno!” poco prima di un programma

Scrive recensioni di cd nel web e non distingue Zenyatta Mondatta da Ummagumma

E’ una farsa, ha una cultura scarsa, ma non gli basta il ruolo della comparsa

Prima parla per bocca di Giorgio Bocca e poi la pensa come Giampaolo Pensa

Lascia nei forum commenti di boria, ma sì, sono piccoli commenti di gloria

Porta avanti una staffetta scorretta: non passa il testimone ma passa a testimonial

 

Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no

Ecco perché diventerò qualcuno

Se vuoi parlare un po’ con me ti devo addare al mio myspace

 

Il Fronte dell’Uomo Qualunque è il primo partito di questo paese. Grazie e arrivederci.

Bene, adesso mister e miss faranno del parlamento la Diaz del Blitz

Non distinguono il Foglio dal Manifesto, del resto io non distinguo Libero da Gin Fizz

La democrazia fa la fine del vip che ritrova H.P. sull’uscio dell’hotel Ritz

E siamo tutti nelle mani di chi? Di questi che per diventare qualcuno cambiano nick?

Si, il Fronte dell’Uomo Qualcuno ha voti al cubo, mamma che dolore al culo, lo appuro

Se questo è uno scherzo manca il sens of humor

Uh che manrovescio! Stiamo seppellendo nell’Endemol generation

Devo aspettare di perdere il mio diritto di voto per guadagnare il diritto alla nomination?

 

Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no

Ecco perché diventerò qualcuno

Se vuoi parlare un po’ con me ti devo addare al mio myspace

Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò, a tutti voi dirò di no

Ecco perché diventerò qualcuno

Se vuoi parlare un po’ con me ti devo addare al mio myspace

Guarda il video di Io diventerò qualcuno:

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Jodellavitanonhocapitouncazzo

Testo Jodellavitanonhocapitouncazzo:

Io non faccio spettacolo, io do spettacolo come mio nonno ubriaco nel giorno della mia comunione

Talmente fuori di melone che ho parenti per niente contenti di portare il mio stesso cognome

Lasciatemi la presunzione di sentirmi letame: a volte duro a volte liquame

Macché voglia di fama, sono un morto di fame, macché posto a tavola, ho la ciotola come un cane

Abbaio per un paio di piatti che mendico, potrei fare il collerico però me lo dimentico

Mi sta accanto un autentico medico, mi dice: “Non ti rendi conto che diventi schizzofrenico?”

Zitto medico, mi costi caro, io valgo zero e non chiamarmi artista, ma cazzaro, è chiaro?

Io sono cazzaro alla radice, sono felice nella fece, dovrei piangere ed invece

 

Sono malato, ma da un lato non do fiato a vittimismi, un Mirko con tutti i crismi, Licia kiss me

Ambisco all’Oscar, ma quello degli aforismi, dovevo farmi la doccia ma mi hanno dato un freesbee

E puzzo da schifo, bevo a sbafo, scampato al mio destino come clandestino in uno scafo

Occhi spalancati come un gufo, costruisco tufo su tufo un futuro che mi vede ufo

Sicuro che mi stufo, lo giuro su ogni ciuffo, dovrei suonare la tromba per quante volte sbuffo

Se mi tuffo in una mia idea mi ritrovo in apnea in una marea di diarrea, lo trovo buffo

Io sono vivo ma non vivo perché respiro, mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo

Quando sono nato non capivo ed ora che continuo a non capire non mi resta che

 

Rido ma piango di gusto se vedo il bell’imbusto palestrato e lampadato al punto giusto

Io che tra le ciocche c’ho il fango di Woodstock, puzzo, accumulo per ore sudore che spruzzo

Amo le donne che sanno di merluzzo, più che soubrette da paillettes e piume di struzzo

Ruzzolo in un gruzzolo di gioia, anche se l’estate non la passo nello spasso della playa

Sono la chiavica campione in carica ma ho la calotta cranica che scotta come roccia lavica

E nella gara di chi bara nella musica, sono in gioco con un due di picche nella manica

L’unica certezza è che finisco male, muore Caparezza, tutti al funerale

È paradossale, ma io non vengo, non ci tengo, mamma, quanti dischi venderanno se mi spengo!

Guarda il video di Jodellavitanonhocapitouncazzo:

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