Signora Bovary

Testo Signora Bovary:

Ma che cosa c’è in fondo a quest’oggi di mezza festa e di

quasi male

di coppie che passano sfilacciate come garze stese contro il secco cielo

autunnale

di gente che si frantuma in un fiato senza soffrire, senza capire,

e i tuoi pensieri sono solo uno iato tra addormentarsi e morire.

Ma che cosa c’è in fondo a questa notte, quando l’ora del lupo guaisce

e il nuovo giorno non arriva mai, mai, e il buio è un fischio lontano che non

finisce

di minuti lunghi come il sudore, di ore che tagliano come falci

e i tuoi pensieri solo un cane in chiesa che tutti prendono a calci.

Ma cosa c’è, cosa c’è? Atrii a piastrelle di stazioni secondarie

strade più strade di avventure solitarie, clown della notte, valigie vuote

piene di trucchi per tragedie immaginarie.

 

Telecomandi per i quotidiani inferni, battute argute di architetti postmoderni

amanti andate, piaceri a rate, pallottolieri per contare estati e inverni.

Ma che cosa c’è proprio in fondo in fondo, quando bene o male faremo due conti

e i giorni goccioleranno come i rubinetti nel buio

e diremo “Un momento, aspetti” per non esser mai pronti

signora Bovary, coraggio pure, tra gli assassini e gli avventurieri

in fondo a quest’oggi c’è ancora la notte

in fondo alla notte c’è ancora, c’è ancora.

Guarda il video di Signora Bovary:

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